In sintesi
Un test di flessibilità valuta quanto le tue articolazioni si muovono nel loro arco naturale. Il punto di partenza, secondo Ale Demaria, è capire che nessuno nasce rigido: la rigidità si accumula crescendo e, da adulti, è possibile tornare flessibili.
- Verità di base: non si nasce rigidi, si diventa rigidi (salvo rarissimi casi patologici).
- Come valutarlo: osserva quanto ogni parte del corpo si muove con semplici prove a casa.
- Il test più importante: ritrovare una tua foto da bambino, in posizioni oggi impossibili.
- La buona notizia: anche da adulto puoi tornare flessibile, ripartendo da quella libertà perduta.
Si nasce rigidi o si diventa rigidi?
Si diventa rigidi. Ale Demaria spiega che nessuno nasce rigido, salvo rarissimi casi patologici: da bambini eravamo tutti flessibili e stavamo con naturalezza in posizioni che oggi ci sembrano impossibili. La rigidità è un adattamento che si accumula nel tempo, non una condizione di nascita.
Nel video Ale racconta la sua storia: a circa 21 anni, quando ha smesso di nuotare a livello professionistico, si è reso conto di non riuscire più a stare nelle posizioni più naturali, come restare accovacciato, e di provare dolore alle ginocchia dopo pochissimi secondi. La domanda che si è posto è la stessa che pone a chi guarda: sono sempre stato così, oppure è successo qualcosa? Per rispondere è andato a casa dei genitori, dove come per la maggior parte di noi erano nascoste le foto di famiglia, e ha trovato un’infinità di scatti che lo ritraevano in posizioni naturali che a 21 anni non era più in grado di fare.
La risposta è stata chiara: era flessibile, era nato flessibile. Facendo seguire questo stesso test a tante persone, Ale ha visto che ognuno nasce flessibile. Ci sono persone più predisposte di altre, ma nessuno nasce rigido. Se pensi di essere sempre stato rigido, con ogni probabilità ti stai raccontando solo una scusa.
Come capire quanto sei flessibile con un test a casa?
Puoi valutare la flessibilità osservando quanto ogni parte del corpo si muove nel suo arco naturale, provando posizioni semplici. Nel video Ale Demaria fa notare quali gesti quotidiani rivelano la rigidità: sono piccoli test di mobilità che chiunque può fare a casa, senza attrezzi e senza giudizio.
Questi test non servono a darti un voto, ma a farti notare dove il corpo si muove ancora bene e dove ha perso terreno. Prova a valutare, parte per parte, cosa riesci a fare oggi:
- Anche e gambe: prova a stare accovacciato a terra, con i piedi appoggiati, la posizione più naturale del mondo. Riesci a restarci comodo, o senti tirare e devi alzarti subito?
- Ginocchia: prova a inginocchiarti e a poggiare il peso su un ginocchio. Se compare dolore dopo pochissimi secondi, come raccontava Ale di sé a 21 anni, è un segnale di rigidità accumulata.
- Corpo intero e posizioni naturali: osserva quali posture da terra ti risultano oggi scomode o impossibili, quelle che da bambino tenevi senza pensarci.
La cosa da notare non è il singolo numero, ma il confronto: quante di queste posizioni erano naturali un tempo e oggi non lo sono più. È proprio questa distanza a raccontare quanta libertà di movimento hai perso, e quanta puoi riconquistare.
Perché diventiamo rigidi crescendo?
Diventiamo rigidi perché, crescendo, iniziamo il percorso di educazione, stiamo alle regole, accumuliamo ansie, paure e aspettative sul futuro. Ale Demaria lo chiama un processo invisibile: tutte queste tensioni si depositano nel corpo sotto forma di muscoli contratti, e col tempo ci irrigidiscono.
| Fase della vita | Cosa succede al corpo |
|---|---|
| Primi anni | Domina l’intuito, senza pregiudizi né paure: il corpo è il riflesso di una mente libera e flessibile. |
| Educazione e regole | Iniziano scuola, obblighi e regole più o meno rigide: nascono ansie e paure che generano tensione. |
| Età adulta | Le tensioni accumulate diventano muscoli contratti: nel migliore dei casi rigidità, nel peggiore vere malattie. |
Il messaggio forte del video è però un altro: quella mente bambina l’hai avuta anche tu, e il tuo corpo ne era il riflesso. Riconoscerlo è ciò che rende possibile ripartire.
Un adulto può davvero tornare flessibile?
Sì. Ale Demaria è netto: diventare nuovamente flessibili da adulti è possibile, perché la rigidità non è una condanna dell’età ma il risultato di tensioni accumulate. Riconoscere di essere stati liberi di muoversi da bambini è il primo passaggio per ricominciare.
Anche chi risponde “io sono sempre stato rigido, è impossibile che io diventi flessibile” si sta, con ogni probabilità, solo raccontando una scusa. La libertà di movimento che avevi da bambino non è sparita: è coperta da anni di tensioni, e si può recuperare con il lavoro giusto. Ne è una prova la storia di Luca, che da adulto ha conquistato una flessibilità che credeva impossibile, ripartendo proprio dal riconoscere quel potenziale mai perso davvero.
Vuoi il metodo completo, un passo alla volta?
Conoscere e liberare il proprio corpo è il cuore dell’approccio Moveinside: poche cose fatte bene, ogni giorno, per tornare flessibili e liberi di muoversi. Nel libro Corpo Intelligente di Ale Demaria trovi il sistema per riconquistare la mobilità che credevi perduta. Oppure parti da una consulenza gratuita con il team Moveinside.
Scopri il libro Corpo Intelligente →



