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Facevo CrossFit ma vivevo tra dolori e paure: oggi mi sento libera!

Moveinside
Caso Studio · Valentina

Facevo CrossFit ma vivevo tra dolori e paure:
oggi mi sento libera!

Dolori e fastidi continui, un corpo rigido e tanti blocchi, anche mentali. Se ti alleni ma convivi con piccoli infortuni e con la sensazione di non sentirti mai davvero libero, la storia di Valentina ti riguarda.

La sua storia

Dal solito allenamento alla libertà di muoversi.

Valentina aveva conosciuto Ale Demaria nel 2019, sui social, perché cercava qualcosa di diverso dal solito allenamento. Dopo i primi due anni si era fermata; poi, tre anni fa, ha ripreso, quando ormai c’era la scuola. Veniva dal CrossFit e conviveva con dolori e fastidi continui e con tanti blocchi, anche mentali. Oggi si muove con una libertà che prima non immaginava, dentro e fuori dall’allenamento. Ecco com’è andata, con parole sue.

1
Prima di Moveinside

Dolori continui e un corpo che non si lasciava andare.

Valentina veniva dal CrossFit e aveva cambiato diversi sport, senza trovare qualcosa che la motivasse davvero o un vero senso nell’allenamento. Cercava un’attività che la mettesse in discussione da più punti di vista, che le facesse scoprire cosa il suo corpo poteva fare.

Intanto conviveva con fastidi ricorrenti: tendiniti, fastidio alla spalla, al ginocchio. Appena usciva dalla routine e faceva qualcosa in più, saltava fuori il dolore. La risposta istintiva era una sola: evitare. Quella zona lì non la muovo, mi fa male.

E poi i blocchi mentali. Per affrontare una cosa nuova doveva prima convincersi di poterla fare: un dialogo interno continuo, una lotta con le emozioni (mi sento rigida, impacciata, goffa). Spesso si sentiva inadeguata, insicura, con la sensazione di avere tutti gli occhi addosso.

“Era tutto uno sforzo: dovevo convincermi di potercela fare, e spesso restavo bloccata nell’azione.”

Valentina, sull’inizio

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Cosa ha ottenuto

Più libertà nel corpo. E nella vita.

Con il coach Ale Demaria, Valentina ha ricominciato dalla mobilità che funziona davvero nella vita di tutti i giorni e dalla verticale: non solo è tornata, ma è diventata solida. Ha sbloccato zone ferme da sempre, soprattutto bacino, torace e petto, recuperando estensioni che prima erano impossibili nonostante mille esercizi.

Quella libertà fisica ha iniziato a tradursi anche fuori. Andando ad arrampicare si è ritrovata più fluida, leggera, dinamica, senza aver cambiato nulla di proposito. E ha esplorato la locomotion acrobatica, dove si sente sorprendentemente a suo agio, lei che prima evitava tutto ciò che la metteva in imbarazzo.

Ma il cambiamento più grande è interiore. Oggi non ragiona più ogni gesto: agisce d’istinto, perché lo sente. Incontra persone nuove e si sente semplicemente se stessa, senza doversi sforzare per stare a suo agio. La stessa libertà che ha ritrovato nel corpo se l’è ripresa nella vita.

Verticale
tornata, e ora più che solida
Locomotion
il corpo fluido, anche arrampicando

“Adesso mi sento me stessa. Faccio le cose perché le sento, non ci ragiono più sopra.”

Valentina, oggi

“
Più una cosa mi fa paura, più so che sono nel posto giusto.

Valentina

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Il metodo che ha applicato

Cosa ha fatto, concretamente.

Niente formule magiche. Valentina ha applicato con costanza alcuni principi semplici del metodo Moveinside, gli stessi del libro Corpo Intelligente.

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Ascoltarsi, giorno per giorno

Niente programma da seguire come un robot. La sessione si rimodella in base a come ti senti. Valentina ha imparato gli strumenti per ascoltare il corpo e adattare l’allenamento, anche nei giorni storti.

2

Lavorare intorno al dolore, non evitarlo

Invece di blindare la zona che fa male, ci si lavora intorno con intelligenza, senza paura di peggiorare. Il fastidio diventa un motivo per allenarsi meglio, non per fermarsi.

3

Sbloccare la mobilità che serve alla vita

Un lavoro paziente su bacino, torace e catene rigide, per riconquistare estensioni e movimenti fermi da anni, quelli che poi servono in ogni gesto quotidiano.

4

Uscire dalla linearità con la locomotion

Oltre a forza, verticale e mobilità, le pratiche di locomotion acrobatica leggera portano fuori dal piano sagittale: un movimento tridimensionale e morbido, da praticare a lungo nel tempo.

5

Allenare la capacità di imparare

Niente specializzazione su una sola skill, ma esporsi di continuo a cose nuove, fuori dalla zona di comfort. Così il vero risultato diventa imparare più in fretta e adattarsi a qualsiasi situazione.

“
“Più dubbi e più insicurezze hai, più è il momento di iniziare.”

Valentina

Prima e dopo

Due modi di stare nel proprio corpo.

✕ Prima di Moveinside
  • ✕Dolori e fastidi continui: tendiniti, spalla, ginocchio
  • ✕Evitare le zone che facevano male, per paura di peggiorare
  • ✕Corpo rigido: bacino e torace bloccati, nonostante mille esercizi
  • ✕Ogni gesto nuovo era uno sforzo da autoconvincersi
  • ✕Insicurezza: sentirsi inadeguata, con gli occhi addosso
  • ✕Evitare le cose nuove per imbarazzo o disagio
✓ Dopo Moveinside
  • ✓Si allena intorno al dolore, senza paura di peggiorare
  • ✓Affronta proprio ciò che evitava, anche dopo una caduta
  • ✓Mobilità ritrovata: bacino e torace finalmente liberi
  • ✓Agisce d’istinto, senza più il dialogo mentale
  • ✓Si sente se stessa, anche tra persone nuove
  • ✓Cerca le cose nuove: più disagio, più voglia di imparare
Verticale
solida, dopo la paura
Mobilità
bacino e torace liberi
Libera
nel corpo e nella testa
Moveinside
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Il metodo che ha ridato a Valentina la libertà di muoversi parte da una nuova intelligenza del corpo. Il libro di Ale Demaria ti insegna da dove cominciare, a qualsiasi età.

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Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni

Si può continuare ad allenarsi anche con dolori e fastidi ricorrenti come le tendiniti?
Sì. Valentina conviveva con tendiniti e fastidi a spalla e ginocchio. Ha imparato che si può lavorare anche intorno al dolore, con intelligenza e senza paura di peggiorarlo: spesso il fastidio diventa un motivo per lavorarci di più, non per fermarsi. Ogni situazione va ascoltata, ma fermare tutto raramente è la risposta migliore.
Si può imparare la verticale da adulti, partendo da rigidità e paura?
Sì. Valentina partiva dalla paura di stare sulle mani. A un certo punto è arrivato il click: la sensazione di controllare il corpo sulle mani, capendo che anche cadendo non succede niente. Oggi ha una verticale solida. Con un lavoro progressivo la verticale è accessibile anche da adulti.
Cos’è la locomotion acrobatica di cui parla Valentina?
È una pratica che porta fuori dalla linearità del piegare e stendere ed esplora il movimento in modo tridimensionale: gesti vicini alla danza contemporanea o ispirati agli animali, un’acrobatica morbida e leggera che si può praticare a lungo nel tempo, senza spingere come un drago.
Il percorso lavora solo sul corpo o anche sulla testa?
Su entrambi, ed è qui la differenza. Per Valentina la libertà fisica è diventata libertà mentale: meno blocchi, meno dialogo interno, più istinto. Le abilità fisiche, come la verticale, diventano uno strumento per scoprirsi di più anche fuori dall’allenamento.
Come si inizia il percorso MoveInside?
Se già segui MoveInside e senti che è il tuo momento, puoi candidarti al percorso e parlare con uno degli esperti per valutare un percorso personalizzato. Se invece non conosci ancora il metodo, il punto di partenza è il libro Corpo Intelligente di Ale Demaria.

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