La sua storia
Insegna movimento agli altri. Ma il corpo le poneva domande senza risposta.
Teresa insegna scienze motorie a scuola ed è appassionata di movimento e allenamento. Eppure aveva un dolore all’anca di cui non capiva la causa: nessun trauma, nessuna spiegazione. In contemporanea, un dolore alla spalla. E pensava di essere poco mobile, senza credere di poterlo mai cambiare. Ecco com’è andata, con parole sue.
“
“Ho imparato a osservare la paura e le sensazioni: piano piano mi sento sempre più tranquilla, più sicura.”
Teresa
Anca e spalla
il punto di partenza
Pike
primo obiettivo raggiunto
Bridge e pancake
il lavoro in corso
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Dolore all’anca, ginocchio e paura di muoversi: le domande più comuni
Perché possono venire dolori all’anca e al ginocchio senza un trauma?
Spesso senza una causa singola evidente: capita quando l’articolazione non è abituata al carico o al tipo di movimento richiesto, non necessariamente per un infortunio. Teresa aveva un dolore all’anca di cui non capiva la motivazione, senza trauma, insieme a timori sul ginocchio a ogni movimento (“mi fa leggermente male qui? se lo faccio così?”). Se il dolore è acuto, notturno, con gonfiore o segue un trauma, il primo passo è una valutazione medica, non un programma di allenamento.
L’esercizio fa bene o peggiora il dolore all’anca?
Nella maggior parte dei casi aiuta. Una revisione sistematica sul trattamento conservativo dell’artrosi d’anca lieve-moderata (Ceballos-Laita et al., Complementary Therapies in Medicine, 2019) mostra miglioramenti su dolore, mobilità e funzione con approcci non farmacologici che includono l’esercizio. Il punto, come nel percorso di Teresa, è partire dal carico che il corpo tollera in quel momento, insieme a chi ti segue: se il dolore persiste o peggiora, la valutazione clinica viene prima.
Si può migliorare la mobilità anche da adulti?
Sì. Teresa pensava di essere poco mobile e non credeva di poterla mai migliorare: il percorso le ha aperto gli occhi su questa possibilità. Uno studio su donne in età più avanzata (Batista et al., Am J Phys Med Rehabil, 2009) mostra che lo stretching attivo migliora flessibilità, forza articolare e mobilità funzionale anche in età avanzata: la mobilità non è un dato fisso di partenza.
Come si supera la paura mentre ci si muove?
Con l’osservazione, non con la forza di volontà. Teresa aveva timori a ogni movimento (“mi fa male qui? se lo faccio così?”): ha imparato a osservare la paura e le sensazioni invece di lasciarsene guidare, ed è così che è arrivata anche a saltare, una cosa che le faceva molta paura.
Serve già essere sportivi per iniziare Moveinside?
No. Teresa insegna scienze motorie e ha una base di movimento, ma questo non le ha risparmiato il dolore all’anca senza causa, il dolore alla spalla e la convinzione di essere poco mobile. Il percorso parte da dove sei: tra gli altri casi studio ci sono persone con storie di partenza molto diverse.
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