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Ho risolto mal di schiena e male alla cervicale!

Moveinside
Caso Studio · Sabrina

Ho risolto mal di schiena e male alla cervicale!

Sabrina lavora al montaggio video e audio: otto ore al giorno seduta, anni di rigidità accumulata nella zona lombare e un collo che non girava più. Se anche tu passi la giornata su una sedia e convivi con il mal di schiena, la sua storia ti riguarda.

Guarda la storia di Sabrina · 6 min
La sua storia

Quattro mesi per uscire dal blocco di marmo.

Sabrina monta video e audio per lavoro, quindi sta seduta tutto il giorno. Anni così le hanno lasciato dolore al tratto lombosacrale e un corpo che lei descrive senza giri di parole: un blocco di marmo. Ha incontrato Moveinside per caso, su internet, e ha iniziato con la mobilità. A quattro mesi e qualcosa dall’inizio si muove, gira il collo in retromarcia senza dolore e ha ritrovato fiducia in sé. Ecco com’è andata, con parole sue.

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Prima di Moveinside

Otto ore seduta, e una paura in fondo.

Sabrina si occupa di montaggio video e audio. Vuol dire stare seduta davanti a un monitor per la maggior parte della giornata, e non solo al lavoro. Negli anni quella posizione le ha lasciato il conto: grossi problemi al tratto lombosacrale, la parte bassa della schiena.

Sotto al dolore, però, c’era qualcosa di più pesante. Suo padre aveva avuto dei neurofibromi all’osso sacro, sei interventi, e da lì la sedia a rotelle. La sua grande paura era di avere qualcosa di simile. Ogni tanto faceva una risonanza di controllo, e le risonanze hanno sempre detto la stessa cosa: niente del genere.

Escluso il resto, restava la spiegazione più comune e più sottovalutata. Era una questione posturale, di peso e soprattutto di rigidità accumulata in anni di abitudini sbagliate. Roba da sciogliere, non da operare. Poi, per caso, su internet, ha trovato la presentazione di un libro di Ale Demaria: dice che le ha aperto una porta pazzesca.

“Ero veramente un blocco di marmo. Nel senso di rigidità.”

Sabrina, sul punto di partenza

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Cosa ha ottenuto

La retromarcia senza dolore, e molto altro.

Il cambiamento più concreto Sabrina lo racconta con un esempio che chiunque guida capisce al volo. Fare manovra in retromarcia: prima girare il collo era dolorosissimo, oggi si gira. Parole sue: era impensabile. Vado avanti con gli anni e invece sto migliorando.

Sul corpo, il blocco di marmo si è sciolto: ha guadagnato elasticità e ha ricominciato a muoversi grazie agli esercizi di Mobility 101 che le ha dato il suo coach Moveinside, Luca Fabbracci. Se le chiedi di darsi un voto da 1 a 10 sulla sensazione che ha di sé, dice 7-8 tranquillamente, sapendo di non essere ancora arrivata.

Poi c’è la parte che non ti aspetti. Riuscire a fare movimenti che per lei erano impossibili le ha dato una grande forza emotiva: autostima psicologica, non solo fisica. E la connessione con il corpo le ha dato un modo per fermare la testa, che in lei corre sempre, anche di notte. Quando il cervello va troppo veloce si mette lì, parte dai piedi e va avanti.

4 mesi
dall’inizio del percorso a questo bilancio
7-8 su 10
come si sente oggi con il suo corpo

“Riuscire a fare dei movimenti che per me erano impossibili mi ha dato una grande forza emotiva.”

Sabrina, oggi

“
La rigidità che accumuli stando seduto non è una condanna. Si scioglie, un movimento alla volta.

Il principio del metodo Moveinside

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Il metodo che ha applicato

Cosa ha fatto, concretamente.

Nessuna scorciatoia e nessun cambio di vita: Sabrina lavora ancora seduta. Ha cambiato quello che fa il suo corpo intorno a quelle ore, seguendo i principi del metodo Moveinside.

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Prima escludere, poi muoversi

Sabrina aveva una paura precisa e l’ha verificata: risonanze di controllo negli anni, nessuna patologia come quella di suo padre. Solo così ha potuto guardare al dolore per quello che era, rigidità e postura, e lavorarci col movimento.

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Esercizi che servono a muovere, non a sfogarsi

La prima cosa che ha notato è che gli esercizi che girano sono completamente diversi da questi. Lei ha trovato quello che serviva a lei, cioè quello che serviva a muovere: mobilità articolare vera, non stretching a caso preso da un video.

3

Partire dal gradino giusto: Mobility 101

Non ha iniziato dagli esercizi difficili, ma dal livello base della mobilità. Gli scaglioni successivi li vede ancora impegnativi, e va bene così: il piano è arrivarci gradualmente, non forzare oggi per fermarsi domani.

4

Usare il corpo per calmare la testa

Sabrina è una che sta sempre in movimento con la testa, anche di notte. Quando si accorge che il cervello corre troppo si mette a terra e parte dai piedi: la sequenza di mobilità diventa il modo per tornare nel corpo e placare i pensieri.

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Costanza dentro la vita che già hai

Non ha cambiato lavoro né abitudini radicali: monta ancora video, seduta. Ha semplicemente messo il movimento dentro le sue giornate, con continuità. In quattro mesi questo è bastato a invertire la direzione.

“
“Vado avanti con gli anni e invece sto migliorando. È pazzesco.”

Sabrina

Prima e dopo

Quattro mesi, due modi di stare nel corpo.

✕ Prima di Moveinside
  • ✕Giornate intere seduta al montaggio video e audio
  • ✕Grossi problemi al tratto lombosacrale, accumulati negli anni
  • ✕Girare il collo per la retromarcia era dolorosissimo
  • ✕“Ero veramente un blocco di marmo”
  • ✕La paura che fosse qualcosa di grave, come per suo padre
  • ✕La testa sempre in corsa, anche di notte
✓ Dopo Moveinside
  • ✓Stesso lavoro, ma con il movimento dentro la giornata
  • ✓Zona lombare più libera dopo 4 mesi di mobilità
  • ✓Fa la retromarcia girando il collo, senza dolore
  • ✓Ha ritrovato elasticità: il marmo si è sciolto
  • ✓Le risonanze hanno escluso il peggio, e lei agisce sulla causa
  • ✓Quando la testa corre, parte dai piedi e si placa
4 mesi
dall’inizio a questo bilancio
7-8/10
come si sente oggi con il corpo
Collo libero
la retromarcia non fa più male
Moveinside
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Parti dai libri di Ale Demaria

Sabrina è arrivata qui trovando per caso la presentazione di un libro su internet. Da lì, parole sue, si è aperta una porta pazzesca. Puoi cominciare allo stesso modo.

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Domande frequenti

Mal di schiena da stare seduti: le domande più comuni

Il mal di schiena da stare seduti si può risolvere con il movimento?
Quando il dolore nasce da rigidità accumulata e da ore di seduta, e non da una patologia specifica, il movimento mirato è la leva principale. Sabrina lavora al montaggio video, sta seduta tutto il giorno e aveva dolore al tratto lombosacrale: in quattro mesi di esercizi di mobilità ha ritrovato elasticità e si è liberata del blocco. Il primo passo resta escludere cause specifiche con il medico, come ha fatto lei con le risonanze di controllo.
Quanto tempo ci vuole per sentire i primi cambiamenti?
Dipende da quanta rigidità hai accumulato e da quanto sei costante. Sabrina ha fatto il suo bilancio a quattro mesi e qualcosa dall’inizio: da un corpo che descriveva come un blocco di marmo a un 7-8 su 10 nella percezione di sé stessa, con la retromarcia in auto che non fa più male al collo. Non è una guarigione istantanea: è un lavoro graduale che si accumula.
Se sono rigidissimo e non ho mai fatto mobilità, da dove si parte?
Si parte dal gradino giusto per te, non dagli esercizi più spettacolari. Sabrina ha iniziato con Mobility 101, il livello base della mobilità Moveinside, e i passaggi più difficili li sta avvicinando poco alla volta. Le sue parole: continuare su questa linea e arrivarci gradualmente. La progressione è quello che rende il percorso sostenibile per chi parte da fermo.
Perché gli esercizi Moveinside sono diversi da quelli che si trovano online?
Perché non lavorano sul singolo muscolo che fa male, ma sulla capacità di muoversi: articolazioni, controllo, connessione con il corpo. Sabrina lo ha notato subito, gli esercizi che girano sono completamente diversi, e lei ha trovato quello che serviva a muovere. È anche il motivo per cui il movimento le ha calmato la testa, non solo la schiena.
Come si inizia un percorso Moveinside?
Se senti che è il tuo momento puoi candidarti al percorso e raccontare da dove parti. Se invece vuoi capire prima come ragiona il metodo, il punto di partenza sono i libri di Ale Demaria: Sabrina è arrivata così, trovando per caso la presentazione di un libro su internet.
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