< /

Sei interessato? Contattaci su WhatsApp per maggiori dettagli

Dalle ore 9:00 alle ore 18:00,
oppure contattaci alla nostra email

Sei interessato? Contattaci su WhatsApp per maggiori dettagli

Dalle ore 9:00 alle ore 18:00,
oppure contattaci alla nostra email

Storia di Iacopo

Moveinside
Caso Studio · Iacopo

Non toccava le punte dei piedi.
Oggi fa la verticale e la trazione a un braccio.

Iacopo è uno dei primi studenti di MoveInside, partito da una mobilità che non aveva. Se ti alleni da tempo ma senti di girare a vuoto, o vuoi scoprire fin dove può arrivare il tuo corpo, la sua storia ti riguarda.

La sua storia

Otto anni, una scalata di corpo e mente.

Iacopo Landi è fisioterapista di MoveInside e osteopata, ed è anche uno dei primissimi studenti di Ale Demaria: ha iniziato quando la scuola ancora non esisteva. Veniva da allenamenti “alla morte” in stile app, e di mobilità non ne aveva. In otto anni è arrivato a fare cose che credeva impossibili, dentro e fuori. Ecco com’è andata, con parole sue.

1
Prima di Moveinside

Allenamenti alla morte, e una mobilità che non c’era.

Prima di MoveInside, Iacopo si allenava con un’app: circuiti a corpo libero, burpees, trazioni, sprint, tutto ottimizzato per spremersi al massimo in trenta minuti. Efficace per sfinirsi, ma sempre uguale.

Soprattutto, di mobilità non ne aveva. Toccarsi le punte dei piedi o fare un ponte erano cose che dava per impossibili: ci aveva persino rinunciato, convinto di non essere “fatto” per quel tipo di movimento.

Ha conosciuto Ale agli inizi, quando MoveInside non esisteva ancora come scuola. Ha avuto il coraggio di affidarsi, e ha iniziato.

“Pensavo di non essere abbastanza mobile, non abbastanza fatto per certe cose.”

Iacopo, sull’inizio

2
Cosa ha ottenuto

Una scalata lunga otto anni.

Il primo gancio è stata proprio la mobilità: vedere il corpo rispondere, toccarsi le punte dei piedi, avvicinarsi al ponte e alla spaccata. Cose che credeva impossibili hanno iniziato ad arrivare, con il coach Ale Demaria.

Da lì, una scalata: il primo muscle-up agli anelli, poi la verticale (mai tenuta più di due secondi prima), il lavoro a terra, persino un backflip. E, dopo un rifiuto iniziale, anche i pesi: oggi 145 kg di squat e 180 kg di stacco, con un corpo passato da 59 a 67 kg di sola qualità.

Le conquiste che non credeva possibili: la spaccata, il controllo in verticale, un gainer, una trazione a un braccio. Ma soprattutto un approccio generalista che, dice lui, allena l’abilità di imparare: diventi sempre più bravo a imparare qualsiasi cosa.

8 anni
di percorso, dai primi giorni della scuola
1 braccio
la sua trazione, da chi non aveva mobilità

“Cose che per me erano impossibili, con un lavoro strutturato, arrivavano.”

Iacopo, sui primi risultati

“
Alleni l’abilità di imparare: potenzialmente, puoi imparare tutto.

Iacopo

3
Il metodo che ha applicato

Cosa ha fatto, concretamente.

Niente formule magiche. Iacopo ha applicato con costanza alcuni principi semplici del metodo Moveinside, gli stessi del libro Corpo Intelligente.

1

Partire da ciò che manca

Per Iacopo era la mobilità. Vedere il corpo rispondere proprio dove si credeva “tappato” ha acceso la curiosità e tutto il resto del percorso.

2

Costruire per strati, come una scalata

Mobilità, poi forza (muscle-up, trazioni), poi la verticale, poi i pesi: un mattone dopo l’altro, senza forzare i tempi.

3

Generalismo, non specializzazione

Nella stessa settimana mobilità, forza, verticale, coordinazione. Non mille cose a caso, ma un metodo che allena l’abilità di imparare qualsiasi cosa.

4

Lasciar andare l’obiettivo

La verticale, e non solo, arriva prima proprio quando smetti di rincorrerla. Controintuitivo, ma è l’effetto dell’approccio orizzontale e generalista.

5

Allenare anche l’interno

Accanto agli esercizi, la pratica interna: una meditazione semplice, connessa al corpo, per uscire dal turbinio della mente. È il mix che dà l’effetto MoveInside.

“
“Preparati a qualcosa di trasformativo: alla versione di te mai vista, mai vissuta prima.”

Iacopo

Prima e dopo

Otto anni, due modi di stare nel corpo.

✕ Prima di Moveinside
  • ✕Allenamenti “alla morte” con un’app, sempre uguali
  • ✕Di mobilità non ne aveva: niente punte dei piedi, niente ponte
  • ✕Convinto di non essere “fatto” per certi movimenti
  • ✕La palestra e i pesi? Li rifiutava
  • ✕Impulsivo, molto competitivo, legato alla performance
  • ✕Un po’ procrastinatore
✓ Dopo Moveinside
  • ✓Verticale controllata, spaccata e gainer
  • ✓Muscle-up, e una trazione a un braccio
  • ✓145 kg di squat e 180 kg di stacco (da 59 a 67 kg)
  • ✓Un approccio che allena l’abilità di imparare
  • ✓Più presente, più capace di lasciar andare
  • ✓Un fisioterapista e osteopata migliore
8 anni
di percorso
Verticale
e molto oltre
Corpo e mente
trasformati
Moveinside
Candidati al percorso

Sei pronto a partire?

Se già ci segui e senti che è arrivato il tuo momento, candidati al percorso Moveinside. Raccontaci da dove parti: al resto pensiamo noi.

Invia la tua candidatura →
Non ci conosci ancora?

Parti dal libro Corpo Intelligente

Il percorso che ha trasformato il movimento e la vita di Iacopo parte da una nuova intelligenza del corpo. Il libro di Ale Demaria ti insegna da dove cominciare.

Scopri il libro →
Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni

Si può migliorare la mobilità da adulti, anche partendo da zero?
Sì. Iacopo da adulto non riusciva a toccarsi le punte dei piedi né a fare un ponte, e li dava per impossibili. Con un lavoro strutturato il corpo ha risposto e si è adattato: nel tempo è arrivato persino alla spaccata. La mobilità si costruisce a qualsiasi età, se la alleni nel modo giusto.
Si può imparare la verticale da adulti?
Sì. Prima Iacopo non reggeva più di due secondi sulle mani. Con un percorso, non lineare e che sfida soprattutto la testa, è arrivato a una verticale controllata e sostenibile. Servono tempo e costanza, un pezzo alla volta.
Quanto bisogna allenarsi ogni giorno?
In media circa 30 minuti al giorno. All’inizio ogni persona fa un’analisi personalizzata con il coach, per individuare il tempo e il tipo di allenamento migliore per sé, in base al proprio livello e ai propri obiettivi.
Meglio specializzarsi in una cosa o allenarsi in modo generale?
L’approccio MoveInside è generalista: nella stessa settimana si portano avanti mobilità, forza, verticale, coordinazione. Non significa fare mille cose a caso, ma allenare quella che chiamiamo l’abilità di imparare: diventi più pronto in ogni nuova attività e ti fai male di meno. Per Iacopo è stata la chiave.
Conta solo l’allenamento fisico o anche la mente?
Contano entrambi. Accanto agli esercizi c’è la pratica interna, una meditazione semplice e connessa al corpo. Per Iacopo, impulsivo e legato alla performance, ha cambiato il modo di vivere dentro e fuori dall’allenamento: meno bisogno di essere il numero uno, più presenza. È il mix dei due a dare i risultati.

Pin It on Pinterest