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Storia di Fabio

Moveinside
Caso Studio · Fabio

Gli avevano prospettato l’operazione alla spalla.
Oggi è di nuovo in verticale.

Una lussazione alla spalla, il dubbio se operarsi, e una mente che non smetteva di pensare al peggio. Se convivi con un infortunio o con la paura di non tornare come prima, la storia di Fabio ti riguarda.

La sua storia

Un anno e mezzo per ribaltare un infortunio.

Fabio ha 34 anni, è alto 1,90 e seguiva già il mondo MoveInside quando, sciando, ha rimediato una lussazione alla spalla. Mesi fermo, un dubbio logorante (operarsi o no?) e una testa che correva senza freni. Un anno e mezzo dopo non solo ha recuperato del tutto, senza operazione, ma fa cose che prima non faceva. Ecco com’è andata, con parole sue.

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Prima di Moveinside

Una lussazione, e una testa che correva.

Fabio non era un principiante: gravitava già intorno a MoveInside e con i primi allenamenti aveva persino fatto sparire un vecchio mal di schiena. Le spalle, anzi, erano la sua parte forte, quella di cui andava fiero.

Poi, sulle piste da sci, la lussazione anteriore di spalla. Mesi fermo, il classico iter fisioterapico, e una spalla che non tornava nei gradi normali di movimento: abduzione, flessione, estensione, e soprattutto la rotazione esterna, la più lenta a tornare.

E il dubbio peggiore: operarsi o no? Un caso borderline, con mille pareri diversi. Intanto, dentro, quella vocina non smetteva di prospettare il peggio. Nei primi sei mesi, dice lui, la produzione di pensieri era assurda.

“Era un caso borderline. MoveInside mi ha offerto l’ascolto del corpo, a prescindere dalle opinioni altrui.”

Fabio, sulla scelta

2
Cosa ha ottenuto

Niente operazione. E un corpo più capace di prima.

Fabio ha scelto la strada conservativa, niente intervento. Con il coach Ale Demaria ha ricostruito, un grado alla volta, tutta la mobilità e la forza che aveva prima, partendo dall’ascolto di ciò di cui aveva bisogno.

Un anno e mezzo dopo è tornato in verticale, e ha ripreso forza vera: trazioni e piegamenti col peso del corpo, e ora persino zavorrato, oltre il proprio peso. Ha aggiunto giocoleria e coordinazione, ed è tornato a lavorare nell’osteopatia e a praticare la contact improvisation senza limiti.

Ma la conquista più grande non è una singola skill. Ha superato di gran lunga le aspettative che gli erano state date, e ha ribaltato il senso dell’infortunio: da possibile fine, a opportunità di crescita.

Zero
operazioni: solo via conservativa
Verticale
di nuovo, dopo la lussazione

“Abbiamo trasformato un problema in un’opportunità di crescita.”

Fabio, oggi

“
I risultati che contano hanno bisogno di tempo e di fiducia.

Fabio

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Il metodo che ha applicato

Cosa ha fatto, concretamente.

Niente formule magiche. Fabio ha applicato con costanza alcuni principi semplici del metodo Moveinside, gli stessi del libro Corpo Intelligente.

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Ascoltare il corpo, prima delle opinioni

Di fronte al dubbio se operarsi, Fabio è partito dall’ascolto di ciò di cui la spalla aveva davvero bisogno, al di là dei tanti pareri contrastanti.

2

Ricostruire in modo progressivo

Un grado alla volta, recuperando la mobilità (fino alla rotazione esterna, la più ostica) e la forza, senza scorciatoie e senza forzare i tempi.

3

Calmare la mente con la pratica interna

Nei primi sei mesi i pensieri erano tantissimi. La pratica interna ha aiutato ad accoglierli e a sciogliere il dialogo autosabotante, restando nel corpo.

4

Dare tempo e fiducia

I risultati veri non sono immediati. Un anno e mezzo di lavoro costante, con la fiducia nel percorso e in chi lo guidava, un passo dopo l’altro.

5

Trasformare il limite in opportunità

Invece di tornare solo alla normalità, Fabio ha usato l’infortunio come trampolino per andare dove prima non era mai arrivato.

“
“Con il giusto mindset e un lavoro tanto fisico quanto interno, si ottiene quello che si desidera, in modo definitivo.”

Fabio

Prima e dopo

Un anno e mezzo, due modi di stare nel corpo.

✕ Dopo l’infortunio
  • ✕Lussazione anteriore di spalla dopo una caduta sugli sci
  • ✕Mesi fermo e un classico iter fisioterapico
  • ✕Il dubbio logorante: operarsi o no?
  • ✕Spalla bloccata, rotazione esterna assente
  • ✕Una mente che, dopo l’infortunio, correva al peggio
  • ✕Il timore di non tornare più come prima
✓ Dopo Moveinside
  • ✓Recuperato del tutto, senza operazione
  • ✓Di nuovo in verticale
  • ✓Trazioni e piegamenti, ora anche zavorrati
  • ✓Tornato all’osteopatia e alla danza senza limiti
  • ✓Una mente più calma e un mindset nuovo
  • ✓Un corpo, per certi versi, più capace di prima
Niente
operazione
Verticale
di nuovo
+ di prima
oggi
Moveinside
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Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni

Si può recuperare da una lussazione alla spalla senza operazione?
In molti casi sì. Fabio ha avuto una lussazione anteriore di spalla e, pur essendo un caso borderline, ha scelto la via conservativa: con un percorso progressivo ha ricostruito mobilità e forza, senza intervento. Ogni caso va valutato col proprio medico, ma l’operazione non è sempre l’unica strada.
Quanto tempo serve per recuperare da un infortunio alla spalla?
Dipende, ma i risultati che contano richiedono tempo. Per Fabio è stato circa un anno e mezzo di lavoro progressivo, fino a tornare in verticale e oltre. Alcuni movimenti, come la rotazione esterna, sono i più lenti a tornare.
Quanto bisogna allenarsi ogni giorno?
In media circa 30 minuti al giorno. All’inizio ogni persona fa un’analisi personalizzata con il coach, per individuare il tempo e il tipo di allenamento migliore per sé, in base al proprio livello e ai propri obiettivi.
Conta solo l’esercizio fisico o anche la testa?
Contano entrambi. Dopo un infortunio la mente tende a correre al peggio: per Fabio i primi sei mesi sono stati i più intensi da questo punto di vista. La pratica interna, insieme agli esercizi, è stata la leva che ha fatto la differenza.
Si può tornare ad allenarsi e a fare sport dopo una lussazione alla spalla?
Sì, e spesso anche meglio di prima. Fabio non solo è tornato ai movimenti di prima, ma è andato oltre: verticale, trazioni e piegamenti zavorrati, giocoleria, ed è tornato a lavorare nell’osteopatia e a praticare la contact improvisation senza limiti. Con un lavoro progressivo si può recuperare e perfino superare il livello precedente.

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