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Il medico mi aveva detto che non avrei mai sbloccato le caviglie e invece…

Moveinside
Caso Studio · Emiliano

Il medico mi aveva detto che non avrei mai sbloccato le caviglie e invece…

Due caviglie e un ginocchio operati, e una frase che pesava come una diagnosi: “non hai più le cartilagini”. Se ti hanno detto che il tuo corpo è andato e che tanto non cambierà, la storia di Emiliano ti riguarda.

Guarda la storia di Emiliano · 15 min
La sua storia

Gli avevano detto che la caviglia sarebbe rimasta a 90 gradi.

Emiliano vive a Pesaro, “a cavallo tra le Marche e la Romagna”, ed è un libero professionista che segue i cantieri: sale sui tetti, scende, si muove tutto il giorno. Ha alle spalle due caviglie e un ginocchio operati e un medico che gli disse che non aveva più le cartilagini. Oggi sta in accosciata tutti i giorni e fa la posizione del 4, che non aveva mai fatto in vita sua. Ecco com’è andata, con parole sue.

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Prima di Moveinside

Un corpo che si chiudeva, e una frase che pesava.

Emiliano viene dallo sport vero: calcio fino alla serie C1, poi triathlon e gare podistiche. Ma era un mondo in cui bisognava sempre dimostrare qualcosa a qualcuno. La voglia gli era passata proprio per questo: competizione, prevaricazione, mai il piacere di muoversi e basta.

Nel frattempo il corpo presentava il conto. Operato a entrambe le caviglie e al ginocchio, si accorge che la mobilità cala di anno in anno. Non tocca più le punte dei piedi. Non riesce a stare in accosciata. Le anche, dice lui ridendo, erano “scandalose”, e una torsione della schiena non la faceva mai. Poi arriva il lockdown: sempre più fermo, sempre più stanziale, e non stava bene.

Il colpo più duro, però, non è fisico. È una frase. Un medico gli dice che non ha più le cartilagini, che è come un uomo di 85 anni e che gli conviene mettersi il cuore in pace. Gli spiegano che la caviglia sarebbe rimasta quasi a 90 gradi. Non l’ha presa bene, e ha smesso di credere che si potesse fare qualcosa.

“Non hai più le cartilagini, sei come un tuo nonno di 85 anni.”

Il verdetto che si è sentito dare

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Cosa ha ottenuto

Accosciata tutti i giorni. E la posizione del 4.

Il lavoro con il suo coach Fabio parte dalle articolazioni che si erano chiuse. All’inizio l’accosciata la teneva solo con uno spessore sotto i talloni, perché le caviglie facevano male e tiravano. Oggi ci sta tutti i giorni, senza aiuti. E fa la posizione del 4, che non aveva mai fatto: “chi l’ha mai fatto? Io mai”.

Sono cadute anche le altre chiusure. Le anche che chiamava “scandalose” si sono aperte, la torsione della schiena è tornata, e durante la giornata sente il bisogno di fare movimenti che gli resettano il corpo: parte dalle caviglie, sale fino al collo. Già così, dice, sta bene. Per lui vale più questo che qualsiasi numero da esibire.

Poi c’è tutto quello che non si vede. È molto più calmo, le relazioni sono migliorate, ha accettato i propri difetti (“pensavo di essere un atleta, invece no”). Ha ripreso a studiare musica, cosa che faceva da bambino. E ha smesso di avere l’ansia di arrivare: se servono sei mesi, un anno o due, per lui va bene lo stesso.

Ogni giorno
in accosciata, senza spessore sotto i talloni
Posizione del 4
non l’aveva mai fatta in vita sua

I dati della storia di Emiliano, con le fonti

Quello che racconta nell’intervista e i riferimenti scientifici su caviglie, accosciata e artrosi.

VoceDatoFonte
Interventi subiticaviglia destra, caviglia sinistra e ginocchioIntervista video, MoveInside
Il verdetto ricevuto“non hai più le cartilagini”; la caviglia sarebbe rimasta quasi a 90 gradiIntervista video, MoveInside
Punto di partenzaaccosciata solo con uno spessore sotto i talloniIntervista video, MoveInside
Oggiaccosciata tutti i giorni e posizione del 4Intervista video, MoveInside
Esercizio e artrosi di ginocchio e ancaè raccomandato come trattamento di base, prima di farmaci e chirurgiaLinee guida OARSI, Bannuru et al., 2019
Caviglia e accosciata dopo chirurgiala dorsiflessione in carico determina la capacità di accosciarsi ed è associata alla qualità di vitaMiyasaka et al., Front Rehabil Sci, 2025
Altri casi con un passato di interventiTarcisio, 55 anni: dopo un incidente e anni di stallo è tornato a sedersi per terraCaso studio Moveinside

Dati verificati a settembre 2026. Fonti linkate in tabella. Il racconto di Emiliano riporta cio’ che gli e’ stato detto da un medico e non costituisce una diagnosi: i risultati sono individuali e dipendono da storia clinica, punto di partenza e costanza.

“Mi si è aperto un mondo per il piacere di ripiegarmi con le ginocchia e toccare le punte. Per me è quello, più che fare 2000 trazioni.”

Emiliano, oggi

“
Quello è stato eclatante. Io adesso riesco a stare in accosciata tutti i giorni.

Emiliano, sulla conquista più grande

3
Il metodo che ha applicato

Cosa ha fatto, concretamente.

Nessun miracolo e nessuna forzatura sulle articolazioni operate. Cinque principi del metodo Moveinside, applicati con costanza insieme al coach Fabio.

1

Ripartire dalle articolazioni chiuse, non dalla performance

Prima le caviglie e le anche, poi tutto il resto. Non e’ una scelta di comodo: le linee guida internazionali mettono l’esercizio fra i trattamenti di base dell’artrosi di ginocchio e anca, prima dei farmaci.

2

Usare un aiuto, e toglierlo per gradi

L’accosciata è ricominciata con uno spessore sotto i talloni. Non è barare: è il modo di allenare la posizione mentre la caviglia si apre, invece di rinunciarci perché “tanto non ci arrivo”.

3

Uscire dalla logica della competizione

Quello che lo ha convinto dei video di Ale Demaria è che non c’era niente da dimostrare a nessuno. Dopo il calcio e il triathlon aveva bisogno esattamente di questo: un ambiente flessibile, non un altro ring.

4

Spargere il movimento dentro la giornata

Non solo la seduta di allenamento. Emiliano ha imparato a resettare il corpo durante il giorno, partendo dalle caviglie e salendo fino al collo. Poca roba, spesso: è quello che tiene aperte le articolazioni.

5

Togliere la scadenza dagli obiettivi

Pancake e verticale sono nella lista, ma senza data. “Se mi servono sei mesi, un anno, due anni”, dice, va bene lo stesso: vede un miglioramento ogni giorno e non ha più l’ansia di arrivare.

“
“Fidati di quello che hai sentito, non ti fare troppe domande: è la scelta giusta. Non stare a pensare, investi su di te.”

Emiliano

Prima e dopo

Lo stesso corpo, due modi di stare al mondo.

✕ Prima di Moveinside
  • ✕Due caviglie e un ginocchio operati, articolazioni sempre più chiuse
  • ✕“Non hai più le cartilagini”: la caviglia doveva restare a 90 gradi
  • ✕Non riusciva più a toccare le punte dei piedi
  • ✕In accosciata solo con uno spessore sotto i talloni
  • ✕Anche “scandalose” e mai una torsione della schiena
  • ✕Sport come competizione: doveva sempre dimostrare qualcosa
✓ Dopo Moveinside
  • ✓Caviglie e anche sbloccate, articolazioni che si piegano
  • ✓Ha smesso di considerarsi un caso perso
  • ✓Tocca di nuovo le punte dei piedi
  • ✓In accosciata tutti i giorni, e fa la posizione del 4
  • ✓Torsioni recuperate e reset di movimento nella giornata
  • ✓Più calmo, relazioni migliorate, ha ripreso a studiare musica
Una nota onesta

Emiliano racconta la sua esperienza e cio’ che gli era stato detto: questa pagina non è una diagnosi né un consiglio medico, e non invita nessuno a ignorare le indicazioni ricevute. Se hai un’articolazione operata di recente, dolore acuto, gonfiore o una diagnosi in corso, il movimento va concordato con chi ti segue. Il percorso Moveinside non sostituisce fisioterapia o terapie: lavora sulla capacità di movimento, dentro i limiti che il tuo caso impone.

3
le operazioni alle spalle
Ogni giorno
in accosciata
90°
il limite che gli avevano dato
Moveinside
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Parti dai libri di Ale Demaria

Anche Emiliano è partito da lì: dai video e dall’idea che il corpo si possa riaprire a qualsiasi età. Due porte d’ingresso al metodo.

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Domande frequenti

Caviglie, accosciata e articolazioni: le domande più comuni

Si può migliorare la mobilità della caviglia dopo un’operazione?
Emiliano è stato operato a entrambe le caviglie e a un ginocchio e gli era stato detto che la caviglia sarebbe rimasta quasi a 90 gradi: oggi sta in accosciata tutti i giorni. La ricerca conferma che la dorsiflessione di caviglia in carico è proprio cio’ che permette di accosciarsi in profondità dopo una chirurgia della caviglia, ed è associata alla qualità di vita (Miyasaka et al., Front Rehabil Sci, 2025). Il recupero va costruito per gradi e concordato con chi ti segue.
“Non hai più le cartilagini”: è una condanna a non muoversi?
Sentirsi dire “sei come un tuo nonno di 85 anni” spaventa e blocca, ed è esattamente quello che era successo a Emiliano. Le linee guida internazionali OARSI 2019 indicano però l’esercizio come trattamento di base dell’artrosi di ginocchio e anca, prima dei farmaci e della chirurgia. Il movimento adatto e progressivo è parte della soluzione: quale sia adatto a te lo stabilisce chi conosce la tua situazione clinica.
Perché non riesco a stare in accosciata con i talloni a terra?
Nella maggior parte dei casi manca dorsiflessione alla caviglia, cioè la capacità della tibia di avanzare sul piede. Emiliano ha cominciato mettendo uno spessore sotto i talloni e lo ha tolto man mano che la caviglia si apriva. Non è una questione di volontà: è una capacità che si costruisce, e nel frattempo l’appoggio ti permette di allenare comunque la posizione.
Quanto tempo serve per sbloccare caviglie e anche?
Dipende dal punto di partenza, dalla storia clinica e dalla costanza, e per questo non diamo tempi standard. Emiliano ha smesso di misurarlo: dice che se servono sei mesi, un anno o due anni per lui va bene, perché vede un miglioramento ogni giorno e non ha più l’ansia di arrivare. Ed è anche il motivo per cui non ha mollato.
Serve essere sportivi o allenati per iniziare?
No, e in un certo senso è vero il contrario. Emiliano veniva da anni di sport competitivo, calcio fino alla serie C1 e triathlon, e proprio la logica del dover sempre dimostrare qualcosa lo aveva allontanato dal movimento. Ciò che lo ha convinto di Moveinside è che non c’era niente di competitivo: si parte da dove sei, con il proprio coach. Trovi altre partenze molto diverse fra gli altri casi studio.
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