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Le avevano detto di rinunciare. Oggi gioca di nuovo a pallavolo.

Moveinside
Caso Studio · Diletta

Le avevano detto di rinunciare.
Oggi gioca di nuovo a pallavolo.

Un dolore al ginocchio, poi la lesione al menisco, la paura di muoversi e un corpo trattato come fragile. Se convivi con un infortunio che ti blocca, o conosci chi non si fida più del proprio corpo, la storia di Diletta ti riguarda.

Guarda la storia di Diletta · 13 min
La sua storia

Un anno per tornare a fidarsi del proprio corpo.

Diletta vive sul Lago di Garda e lavora nella cooperazione internazionale. Un dolore al ginocchio, poi una lesione al menisco, avevano spento la persona attiva che era sempre stata. Un anno dopo è tornata a saltare, a tuffarsi e a giocare a pallavolo. Non è stata fortuna: è quello che succede quando smetti di proteggere il corpo e ricominci a fidartene. Ecco com’è andata, con parole sue.

1
Prima di Moveinside

Quando smetti di fidarti del tuo corpo.

Era cominciato con un dolore al ginocchio. Poi la diagnosi: una lesione al menisco. Da persona sempre attiva, Diletta si era ritrovata con una gamba da proteggere e una paura che cresceva ogni giorno di più.

Il verdetto del medico aveva chiuso ogni porta: niente sport, cortisone, al massimo la bicicletta. E una minaccia che le era rimasta dentro: “Se tra sei mesi è ancora così, ti pinzo il menisco.” L’intervento come unica prospettiva.

Così aveva iniziato a vivere con il freno a mano tirato: la gamba sempre rigida, i movimenti controllati, il pensiero fisso sul ginocchio in ogni gesto. La paura, poco alla volta, si era presa più spazio del dolore.

“Avevo perso la fiducia nel mio corpo. Pensavo sempre al ginocchio.”

Diletta, sull’inizio

2
Cosa ha ottenuto

È tornata a muoversi senza paura.

Appena lasciate le stampelle, Diletta ha fatto il suo primo intensivo con il coach Iacopo Landi. La fiducia è tornata dal primo giorno: la prima cosa che le ha fatto fare è stata proprio andare in discesa, l’esatto gesto che per tutta l’estate aveva ripetuto di non poter affrontare.

Da lì, un blocco dopo l’altro è caduto. Ha ricominciato a saltare. A tuffarsi, prima per mesi solo su una gamba, poi su entrambe. A sedersi a gambe incrociate per terra. A un workshop di capoeira si è buttata nella roda, in mezzo, invece di guardare da bordo campo come l’anno prima.

Ma la conquista più grande è un’altra: è tornata a giocare a pallavolo. Aveva giocato da bambina fino a poco più di vent’anni, ed era convinta che non sarebbe successo mai più. Invitata da due amiche, è rientrata in palestra e ha rigiocato.

1 anno
dalla lesione al ritorno al movimento
Pallavolo
di nuovo in squadra, dopo anni

“Adesso mi sento libera. Non penso più al ginocchio.”

Diletta, oggi

“
La prima cosa che mi ha fatto fare? Andare in discesa.

Diletta, sul primo giorno con il coach Iacopo

3
Il metodo che ha applicato

Cosa ha fatto, concretamente.

Niente formule magiche. Diletta ha applicato con costanza alcuni principi semplici del metodo Moveinside, gli stessi del libro Corpo Intelligente.

1

Ricostruire la fiducia, non solo il ginocchio

Il vero infortunio era la fiducia persa. Il lavoro è partito da lì: dimostrare al corpo, gesto dopo gesto, che poteva fare molto più di quanto la paura le concedesse.

2

Affrontare proprio ciò che evitava

Invece di proteggere la gamba, ha ricominciato dai gesti che evitava: la discesa, il salto, il carico sul ginocchio. Un passo alla volta, in sicurezza, fino a riprenderseli tutti.

3

Caricare, invece di proteggere

Un corpo protetto diventa più debole. Il lavoro di forza su gambe, anche e bacino ha costruito intorno al ginocchio una struttura solida, capace di reggere il movimento.

4

Seguita da vicino, dal primo intensivo

Il primo intensivo in presenza con il coach Iacopo Landi ha rotto il blocco mentale delle stampelle. Da lì, un allenamento guidato e costante, calibrato sui suoi progressi reali.

5

Rimettersi in gioco davvero

Dalla roda di capoeira al campo di pallavolo: il metodo non si esaurisce nell’allenamento, restituisce il movimento alla vita vera, quella che ti piace fare.

“
“Pensavo che non avrei mai più giocato a pallavolo. E invece eccomi qui.”

Diletta

Prima e dopo

Un anno, due modi di stare nel corpo.

✕ Prima di Moveinside
  • ✕Dolore al ginocchio, poi la lesione al menisco
  • ✕Il medico: solo bicicletta, cortisone, niente sport
  • ✕La minaccia dell’intervento al menisco
  • ✕La gamba sempre rigida, in allerta, da proteggere
  • ✕“Freno a mano tirato”: il pensiero fisso sul ginocchio
  • ✕Convinta di non poter più giocare a pallavolo
✓ Dopo Moveinside
  • ✓Si muove senza pensare al ginocchio
  • ✓Tornata a saltare e a tuffarsi
  • ✓Di nuovo nella roda di capoeira, in mezzo
  • ✓Affronta le discese che evitava da mesi
  • ✓Si siede a gambe incrociate, senza problemi
  • ✓A giocare a pallavolo in squadra, di nuovo
Pallavolo
di nuovo in campo
Addio paura
la sua svolta
1 anno
per tornare libera
Moveinside
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Domande frequenti

Le risposte alle domande piu comuni

Si puo tornare a fare sport dopo una lesione al menisco?
Si. Dopo la lesione al menisco a Diletta avevano detto solo bicicletta, cortisone e niente sport. Allenandosi col metodo MoveInside e il coach Iacopo Landi, nel giro di circa un anno e tornata a saltare, a tuffarsi e a giocare a pallavolo. Ogni situazione e diversa, ma il corpo puo tornare a fidarsi e a muoversi quando lo si allena nel modo giusto.
Si puo evitare l’operazione al menisco?
Nel caso di Diletta si. Il medico aveva prospettato l’intervento (se tra sei mesi e ancora cosi, ti pinzo il menisco). Invece di operarsi ha ricostruito forza e fiducia un passo alla volta, fino a tornare a correre, saltare e giocare. Ogni caso va valutato col proprio medico, ma la sua storia mostra che la chirurgia non e sempre l’unica strada.
Quanto bisogna allenarsi ogni giorno?
In media circa 30 minuti al giorno. All’inizio ogni persona fa un’analisi personalizzata con il coach, per individuare il tempo e il tipo di allenamento migliore per se, in base al proprio livello e ai propri obiettivi.
In quanto tempo si vedono i risultati?
I primi miglioramenti arrivano gia nelle prime settimane. Per Diletta la fiducia e tornata dal primo giorno, quando ha rifatto una discesa, il gesto che evitava da mesi. Dalla lesione al ritorno pieno al movimento, pallavolo compresa, e passato circa un anno di costanza.
Bisogna essere gia allenati o sportivi per iniziare?
No. Diletta e ripartita dalle stampelle, con una gamba da proteggere e tanta paura di muoverla. Si parte esattamente da dove sei: il coach costruisce il lavoro sul tuo problema reale e sui tuoi progressi, non su un programma uguale per tutti.

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