LA

STORIA

 

 

 

 

“Il senso della nostra esistenza terrena è quella di crescere, diventare completi e ritornare all’unità”

 

 

Si può cambiare nella vita?

O siamo “condannati” ad essere il prodotto degli schemi della società, fingendo di essere liberi?

Il mio viaggio nel mondo del movimento è in realtà il viaggio alla scoperta di me stesso.

Il Movimento è il mio mezzo principale per vivere la vita pieno.

I rapporti duali sono i più potenti, e il mio rapporto con il movimento è tra i miei rapporti duali il più potente 

Parlandoti di movimento quindi ti parlerò di me. Toccherò solo i punti salienti ed importanti della mia storia e probabilmente capirai perché io e te ci siamo incrociati in questa pagina.

Iniziamo..

Dopo una piccola parentesi nel Judo, il mio viaggio nel movimento è iniziato nel liquido primordiale: in acqua.

A 9 anni ero iscritto alla mia prima stagione di nuoto agonistico, così il ritmo delle bracciate ha iniziato a scandire il tempo della maggior parte dei miei pomeriggi.

 

Prima di una gara tesserato con Ispra Nuoto

Muovere bracciate nel cloro è stata per 12 anni la mia missione di vita, la piscina è stata il teatro delle emozioni più forti, dove ho iniziato a confrontarmi con me stesso e con gli altri. Il nuoto mi ha insegnato molto. 

Ho imparato a perdere e rialzarmi e ho capito molto presto cosa fosse un obiettivo a lungo termine.. ti alleni 3 ore al giorno per 6, a volte 7 giorni a settimana per 340 giorni all’anno per una gara che dura da una manciata di secondi ad al massimo qualche minuto.

 ..e può succedere di sbagliarla quella gara.

Mi sono tolto alcune soddisfazioni come diverse medaglie a livello nazionale giovanile ma pagando un prezzo salato di cui sono diventato consapevole solo molto tempo dopo

ale demaria nuoto moveinside
200 stile libero, campionati italiani giovanili 2009

La prima lezione che mi ha impartito il movimento è che la specializzazione (agonismo) ha sempre un prezzo da pagare elevato.

Può essere l’usura del corpo che ripete sempre lo stesso insieme LIMITATO di gesti, può essere il sistema nervoso sempre sotto pressione, può essere una semplice limitazione di esperienze al di fuori di quello che fai ogni giorno.

Nel mio caso ho pagato il prezzo sopratutto a livello nervoso, dentro di me.

Negli ultimi anni di nuoto ho iniziato a vivere con molta ansia le gare e il mio carattere piuttosto introverso mi ha portato ad affrontare questa situazione da solo tenendomi tutto dentro.

Finché un bel giorno il mio corpo mi ha presentato il conto tutto in una volta, senza sconti.

All’inizio della stagione 2013 iniziai ad avere dei problemi di salute, mi ammalavo spesso, i miei livelli di energia erano sotto i piedi e vi risparmio gli altri dettagli.

Mi diagnosticarono una rettocolite ulcerosa, un’infiammazione cronica dell’intestino, che tenni a bada con alcuni farmaci per circa un anno, prima di una grossa ricaduta la stagione successiva.

Fui ricoverato al policlinico di San Donato, venni imbottito di immunosoppressori e compagnia bella, ma il nuovo attacco fu violento, ed al secondo ricovero i medici mi dissero che era rimasta una sola possibilità : l’asportazione completa del colon.

ale demaria operazione
Dopo la seconda operazione
ale demaria prima

Eh Sì, Ale Demaria era rigido!

11 mesi, tre operazioni, e 15 kg in meno dopo uscivo dalla mia ultima operazione, alleggerito da 7 metri di intestino.

Fu l’anno più difficile della mia vita, ho portato una stomia per quasi un anno e non mi sono tolto la maglietta davanti a nessuno in quei mesi.

Fu una brusca frenata ai miei sogni di diventare un nuotatore affermato, il mio corpo stava gridando che qualcosa doveva cambiare.

Allora sapevo ben poco di benessere e quando chiesi ai medici le cause delle malattie autoimmuni (come la colite), loro mi risposero “sappiamo ancora molto poco, è il tuo sistema immunitario che si ribella, invece che difenderti, ti attacca” 

Avevo 23 anni quando ho capito che nella mia vita qualcosa non era andato nel verso giusto, come avevo fatto ad ammalarmi cosi giovane?  Perchè nessuno poteva darmi più spiegazioni sulla mia malattia? E perchè, nonostante mi fossi allenato 3 ore al giorno, da quando ne avessi ricordo, mi ritrovavo in un corpo rigido, debole e scoordinato sulla terraferma?

Ebbe inizio la mia nuova vita, lontana dall’acqua, alla ricerca di tutte le risposte alle mie domande.

Quello che era appena passato non fu solo l’anno più difficile ma anche il più determinante della mia vita. 

Ero deciso a capire cosa non andasse in me e come trovare un rapporto migliore con il mio corpo. 

Nel frattempo Avevo già terminato 3 anni di scienze motorie, ma senza trovare alcuna risposta alle mie domande.

Ora sapevo come fosse fatto un corpo umano dai libri ma niente mi aveva permesso di superare le limitazioni fisiche che mi imprigionavano nel mio stesso corpo, perchè non feci nessun lavoro su me stesso.

Fu allora che partecipai alla mia prima classe di yoga, ero il più giovane della sala e anche il più rigido, incapace di tenere qualsiasi posizione proposta.

Non ci pensai su molto.. Mi iscrissi ad un teacher training per diventare insegnante di yoga: altri 3 anni di studio davanti a me.

Il cordone ombelicale con il mondo accademico/tradizionale era stato tagliato.

Ricordo ancora la prima meditazione di gruppo, riuscii a stare con gli occhi chiusi per meno di un minuto prima che l’agitazione si impossessasse della mia mente, prima che le ginocchia iniziarono a farmi male e la schiena ad irrigidirsi.

Capii che non avevo solo bisogno di esercizi ma di un percorso interiore.

Venni a contatto per la prima volta con soluzioni che miravano alla causa del problema e non al sintomo come mi era successo fino ad adesso.  

Un mondo dove le soluzioni erano tutte contenute dentro ognuno di noi.

Agitazione e stress vengono curate con il respiro e la meditazione. Timidezza e chiusura erano curate con la condivisione o un pianto.

moveinside ale demaria

Grazie allo yoga ho capito di non essere solo corpo ma anche mente e cuore.

Ho capito che avevo bisogno di migliorare la mia mobilità, ma sopratutto che la mia vita accadeva in quel istante, non nel passato, non nel futuro.

Cresciuto al ritmo senza sosta milanese, con l’obbligo di dimostrare sempre qualcosa a qualcun altro, capii che il mio corpo malaticcio e debole era frutto di un approccio alla vita poco naturale.

Fu un grosso risveglio che cambiò completamente la visione che avevo di me e del mondo.

Solo allora mi diventò perfettamente chiaro di aver aderito alle regole del sistema trattando me stesso come parte di esso..

Mi ero ammalato a 20 anni perchè il mio stile di vita non andava bene, come accade nella maggior parte delle malattie moderne.

Ora conoscevo strade alternative e che la chirurgia è una benedizione ma è solo l’ultima delle ultime possibilità.

Io ci ero cascato ma ora ero determinato a non farlo più accadere e farlo sapere a più persone possibile.

Al termine del teacher training di Yoga ero piu presente, piu capace di ascoltarmi e aperto al mondo, consapevole che tutto e tutti sono connessi.

Avevo fatto grandi passi avanti ma c’era ancora un limite che mi impediva di essere libero di muovermi.

Il tappetino.

 

moveinside ale demaria

E’ vero.. ora ero più flessibile e consapevole ma non sapevo muovermi al di fuori di un tappetino.

Avevo iniziato a sviluppare le giuste abilità ma non sapevo come utilizzarle per muovermi. 

Così iniziai a viaggiare alla ricerca di workshop e diversi approcci al movimento fino a quando mi imbattei in uno strano tizio.

Non riuscivo a definirlo, ed è proprio questa la sua forza.

Poteva essere un’acrobata? Ma si muoveva anche come un monaco shaolin. Poteva combattere ma fare anche il giocoliere, poteva stare in equilibrio su una sola mano ma muoversi anche fluido nello spazio in una specie di danza.

Fu cosi’ che Partecipai al primo workshop con Ido Portal e poco dopo diventai suo studente. 

Il percorso durò 1 anno e mezzo e il mio corpo fu sottoposto a volumi spaventosi che mai prima di allora avevo affrontato. 

Un anno e mezzo dopo ero in grado di fare cose che prima sognavo come piegamenti sulle braccia in verticale o toccare la punta dei piedi con la testa.

ale demaria

Spaccata Centrale

Head to Toe

Ponte Toracico

Ma la cosa più importante che ho imparato è stata utilizzare le mie abilità per muovermi ed uscire dalla mia zona di confort.

Ora sapevo che l’approccio generalista al movimento era la mia strada. 

Una visione dove le abilità come forza e flessibilità diventano solo il mezzo per poterti muovere meglio e scoprire nuove discipline e pratiche dove parti da zero.  

Ora ero pronto per stare in piedi da solo e perseguire il mio paradigma, senza mettermi etichette.

Ho scoperto che tutti noi nasciamo flessibili.

A questo punto ero consapevole di avere un bagaglio di movimento raro in Italia e capii che la mia missione era quella di condividerlo con più persone possibile.

Il problema che riscontrai è che ciò che avevo imparato andava tradotto in termini più semplici per diventare accessibile a chiunque avesse un corpo e voglia di cambiare.

Infatti il mondo del movimento in Italia era rimasto esattamente come l’avevo lasciato 5 anni prima, impregnato nel fitness, dove gli esercizi sono il fine degli allenamenti, dove non c’è una vera connessione tra mente e corpo, dove la maggior parte dei metodi ti specializza (se fai calisthenics, sei un calisthenico, se fai crossfit sei un crossfitter, se fai yoga se uno yogi) e le persone sono convinte di non poter fare grandi cambiamenti da adulti. 

Mentre io ora sapevo che era molto limitante etichettarti come la tua disciplina perchè ti precludi senza motivi un oceano di altre possibilità ed esperienze.

Non è importante diventare il migliore nella tua disciplina ma conta sviluppare una nuova conoscenza che ti renda libero: la tua cultura di movimento.

All’inizio fu davvero difficile spiegare ciò che avevo vissuto e trovato lungo il mio percorso alle persone se non a pochi che non si accontentavano di chiudersi in rigidi confini

Sapevo come trasformare la vita delle persone ma non riuscivo a farmi capire.

Sapevo che tutti noi nasciamo flessibili, ma nel tempo, lo stile di vita moderno crea tensioni che non vengono sfogate e quindi vengono accumulate nel corpo che diventa rigido. Di fatto il nostro carattere prende forma nel nostro corpo, ad esempio la paura del cambiamento blocca la schiena, l’ansia accorcia il respiro.

 In altre parole mente e corpo coincidono a diversi livelli e non esistono esperienze puramente fisiche o esperienze puramente mentali come vuole farci credere il mondo del benessere moderno.

 E’ qui che ho capito che prima di un percorso di movimento la maggior parte di noi ha bisogno di fermare il processo che ci rende imprigionati nel nostro stesso corpo.

 Oggi la moltitudine vive esattamente come un animale addomesticato, un ghepardo da salotto per citare Dario Riva.

 Questo mi ha spinto a studiare tutte quelle abitudini sbagliate che la maggior parte di noi dà per scontata, come il respiro, la qualità del sonno, il modo di camminare, come stai seduto, i tuoi valori, la gestione del tempo, l’utilizzo della tecnologia e tanti altri.

 Così Il mio studio affonda le radici anche in mondi diversi da quello del puro movimento come quello della crescita personale e dell’arte del respiro.

 Studiando queste nuove aree della vita mi rendo conto che io stesso avevo fatto un enorme percorso di movimento ma avevo ancora radicate abitudini sbagliate dentro di me.

 Iniziai a capire che l’ambiente milanese non era il luogo giusto per una vita lenta e piena cosi ogni anno ho iniziato a passarci meno tempo,

 Ho imparato a dire no ai progetti che non sentivo giusti per me al 100%.

 

Ho studiato come gestire il mio tempo al meglio.

Ho imparato ad amare apertamente.

 Ho iniziato ad osservar le mie emozioni senza diventare parte.

 E’ in questo momento dove nasce veramente la visione Moveinside, dove crescita personale e movimento si fondono per vivere una vita piena.

 Raggiungo nuovi orizzonti e riesco ad aiutare meglio anche i miei studenti che trasformano le loro vite.

 Chi mi segue non solo si dimentica il mal di schiena ma lascia anche il lavoro che non lo soddisfa.

Per farti capire meglio..

I miei studenti non imparano solo la verticale, ma imparano a gestire la paura, ad essere presenti a perseguire obiettivi di valore nel lungo termine, grazie all’allenamento della verticale. 

“La verticale (il movimento) è il mezzo per vivere la vita a pieno”

Ora posso stoppare ciò che ti imprigiona nel corpo e dopo ti guido nei meandri più profondi del movimento, alla scoperta della vita.

In parole semplici..

Condivido la mia esperienza per vivere la vita a pieno attraverso il corpo.

Questo è solo un pezzo della mia storia, la scoperta e lo studio del movimento e della vita è ciò che accende il fuoco dentro di me ogni giorno e mi spinge a mettermi alla prova per scoprire parti di me ancora sconosciute. 

Finche sarà la passione a guidarmi sarò in prima fila a condividere la mia esperienza per aiutare più persone possibile a vivere la vita a pieno attraverso il movimento.  

Oltre alla esperienza che ho citato in queste righe c’è non sono tante altre e ci tengo a ringraziare di cuore tutti gli insegnanti che ho incontrato lungo il mio cammino e tutti quelli che continuerò ad incontrare.

Ti saluto condividendo con te alcuni dei valori più importanti per me:

  • Credo nella lentezza e negli obiettivi a lungo termine
  • Credo nell’insieme dei cambiamenti e non nella singola soluzione magica
  • Credo in chi parla con i propri risultati
  • Credo nei libri e non nei mass media
  • Credo nel percorso non alla meta finale
  • Credo nell’integrazione e non nella specializzazione  
  • Credo che se tutti pensano allo stesso modo nessuno pensa
  • Credo nel cambiamento
  • Credo nella libertà

Ale

moveinside chi è ale demaria

Moveinside è una famiglia di persone che ama il movimento, all’interno troverai oltre a me altri professionisti tra i migliori in Italia, esperti di diversi campi del movimento pronti a guidarti nel tuo percorso di crescita.

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Eventi

Alcune mie Formazioni/Esperienze:

  • Ido Portal Student per un anno e mezzo
  • 500 RYT YOGA (Hata/Anukalana yoga)
  • FRC Certification
  • Powerlifting Certification
  • Laurea in Scienze motorie
  • Vari Workshop Internazionali di Verticalismo

Bla, bla,bla…

Le certificazioni NON significano nulla, senza l’esperienza sul campo pratico

Detto questo voglio salutarti con una frase che mi ripeto ogni volta che mi trovo davanti ad una scelta importante ma anche nelle piccole cose..

..inizia prima di quando sei pronto/a non aspettare il momento giusto, perché non arriverà mai.

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