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Routine per le anche: 18 minuti per scioglierle a casa

Routine per le anche: Ale Demaria mostra un esercizio di mobilità delle anche del metodo Moveinside
Guida Moveinside · Mobilità

Routine per le anche: 18 minuti per scioglierle a casa

Una routine per le anche di 18 minuti da fare a casa, senza attrezzi: prima in piedi, poi a terra, per rimetterle in movimento su tutti i piani. Ecco la sequenza completa, i benefici e gli errori da evitare, spiegati da Ale Demaria.

Ale Demaria ·Fondatore e coach del metodo Moveinside ·7 min di lettura

In sintesi

Le anche si irrigidiscono soprattutto perché passiamo troppe ore sedute nelle stesse posizioni, non per l’età. Questa routine di 18 minuti le rimette in movimento su tutti i piani: prima in piedi (aperture, cerchi, squat in rotazione, swing), poi a terra (estensioni e rotazioni nella posizione del quattro), fino a un finale di respiro e ascolto.

  • Cosa scioglie: la mobilità dell’anca in tutte le direzioni, non solo avanti e indietro.
  • Durata: 18 minuti, ma i primi due esercizi bastano se hai pochi minuti al giorno.
  • Come farla: movimento e ascolto insieme, mai “come una macchina”.
  • Dove: a casa, in piedi e a terra, senza attrezzi.
Guarda il video · 18 min

Perché sciogliere le anche fa bene a tutto il corpo?

Le anche sono al centro del corpo e sono la nostra base: se sono rigide, il carico si scarica su ginocchia, caviglie e colonna. Rimetterle in movimento migliora la postura, ti fa muovere in modo più agile e alleggerisce i fastidi a schiena e ginocchia.

Come spiega Ale Demaria nel video, le anche “si trovano al centro del corpo”: quando sono libere ci permettono di muoverci liberamente, quando sono bloccate cominciano a farne le spese le parti vicine. È per questo che sciogliere le anche non serve solo alle anche, ma raddrizza la postura e ti fa sentire meglio sia sotto (gambe, ginocchia, caviglie) sia sopra (colonna).

L’anca è un’articolazione a sfera (enartrosi): è costruita per muoversi su tre piani, non solo avanti e indietro. Il problema è che la maggior parte della giornata la passiamo in pochissime posizioni, così l’articolazione “dimentica” gli angoli che non usa. La buona notizia è che il movimento stesso è la cura: muovendoti richiami sangue e fluidi con nutrimento nell’articolazione, e sono loro a occuparsi di eventuali stati infiammatori e rigidità, senza fare cose incredibili, ma cose semplici e ripetute.

  • Postura: anche libere significano bacino libero e colonna che si allunga.
  • Ginocchia e caviglie: smettono di compensare i movimenti che l’anca non fa.
  • Agilità: torni a muoverti in modo organico, non a scatti lineari.
“Esplorando nuovi angoli diventi flessibile senza fare esercizi: è il movimento che si occupa di te.”
Ale Demaria

La routine per le anche: la sequenza completa

La sequenza parte in piedi con aperture e cerchi dell’anca, aggiunge squat in rotazione e swing, poi scende a terra per estensioni e rotazioni nella posizione del quattro, e chiude con un finale di cambio posizione e respiro. Otto passaggi, dal più semplice al più completo.

1
Attivazione e ascolto del bacinoIn piedi, porta l’attenzione al bacino e ai glutei. Rilascia le tensioni che tieni senza accorgertene (glutei, pavimento pelvico, quadricipiti) e fai un respiro profondo che gonfia la pancia fino al pavimento pelvico. È la preparazione che rende utile tutto il resto.
2
Apri e chiudi l’ancaSposta il peso su un piede, solleva l’altra gamba e apri e chiudi l’anca. Non sottovalutare questo movimento semplice: richiama nutrimento nell’articolazione. Se traballi, tienilo con il piede rasente a terra. Poi cambia gamba.
3
Cerchi dell’anca (circonduzione)Amplifica il movimento in un cerchio: porta su il ginocchio verso l’esterno e lascia cadere la gamba. È la circolarità che manca alle anche, spesso chiuse in movimenti solo lineari. L’altezza del ginocchio la scegli tu: più in alto è più intenso. Ripeti sull’altra gamba.
4
Squat in rotazioneAllarga un po’ i piedi. Lo sguardo guida il movimento: sinistra quasi dietro, giù verso terra, destra, poi in alto, completando un cerchio lento. Affonda nel bacino quanto riesci e coinvolgi anche la colonna. Poi inverti la direzione.
5
Swing dell’ancaSul piede di appoggio, fai oscillare l’altra gamba avanti e indietro come per tirare dei calci: estensione e flessione dell’anca. Cerca bene l’estensione dietro, dove si attiva il gluteo. Appoggia una mano al muro per l’equilibrio e cambia lato.
6
Estensione dell’anca a terraPassiamo al pavimento, dove le anche trovano davvero libertà. Contro la flessione in cui stiamo tutto il giorno, estendi: cerca un arco strizzando bene i glutei, senza correre, poi usa il braccio come supporto per ruotare leggermente il bacino.
7
Posizione del quattro: rotazione esterna e internaUna gamba piegata davanti, una dietro, le braccia ti supportano. Solleva il ginocchio senza muovere il resto del corpo (una quindicina di movimenti) per la rotazione esterna, poi premi il ginocchio a terra e intraruota. Cambia lato.
8
Finale: cambia posizione e respiraPassa gli ultimi minuti seduto a terra cambiando spesso posizione (gambe incrociate, posizione del quattro, gambe tese, in ginocchio). Senti dove ci sono tensioni e mollale. Chiudi con cinque respiri lenti: aria nella pancia con il naso, fuori dalla bocca lentamente.

Questo è l’allenamento pratico: guarda il video completo qui sopra e allena le anche minuto per minuto insieme ad Ale. Sul canale trovi anche il video più teorico della settimana, che spiega perché oggi facciamo così fatica a muoverci: è l’approfondimento ideale dopo questa routine.

Quali errori evitare mentre sciogli le anche?

L’errore più comune è muoversi “come una macchina”, incatenando gli esercizi senza sentire. Le anche si sciolgono con movimento e ascolto insieme: muovi di più il corpo e senti di più, altrimenti resti in superficie e i risultati non arrivano.

Nel video Ale insiste su un punto: dopo ogni movimento fermati qualche secondo, respira e senti l’effetto. La qualità di come fai gli esercizi conta più del numero di ripetizioni. Ecco gli errori più frequenti e cosa fare al loro posto.

Errore comuneCosa fare invece
Muoverti come una macchina, un esercizio dopo l’altroFermati qualche secondo tra un movimento e l’altro, respira e senti l’effetto
Muovere l’anca solo avanti e indietroAggiungi cerchi e rotazioni: l’anca è fatta per muoversi in tutte le direzioni
Controllare troppo il movimentoNei cerchi e negli swing lascia cadere la gamba, non trattenere
Caricare l’avampiede sulla gamba di appoggioTieni il peso sul tallone per rilasciare il polpaccio
Tenere i glutei sempre contrattiAttivali quando servono (estensione, swing) e rilasciali nel resto del tempo
Restare sempre nella stessa posizione comoda (sedia, divano)Siediti a terra e cambia spesso posizione: è la vera radice della rigidità

Ogni quanto fare questa routine per le anche?

Puoi fare la routine completa di 18 minuti quando hai tempo, ma per le anche conta la costanza più della durata. Anche solo i primi due esercizi (apri e chiudi e cerchi dell’anca), fatti ogni giorno, mantengono l’articolazione nutrita e mobile.

Nel video Ale lo dice chiaramente: già con i primi due movimenti hai fatto un gran lavoro, quindi se hai pochi minuti al giorno quello è il minimo efficace. Il resto della routine aggiunge tutto il necessario per sciogliere davvero le anche rigide, quando hai a disposizione i 18 minuti pieni.

La logica di fondo è quella del canale: due appuntamenti a settimana, uno più teorico per capire perché oggi non siamo liberi di muoverci e uno pratico come questo per allenarsi insieme. La cosa più importante resta la stessa ogni giorno: cambiare posizione spesso e passare del tempo a terra, così il corpo torna ad esplorare angoli che ha smesso di usare.

Anche rigide, mal di schiena e ginocchia: che legame c’è?

Le anche sono al centro della catena del movimento: se non si muovono bene, ginocchia e colonna compensano, ed è spesso lì che arriva il dolore. Sbloccare le anche è uno dei modi più diretti per alleggerire schiena e ginocchia.

Quando l’anca non porta a termine il suo movimento, il corpo lo prende da un’altra parte: la zona lombare si carica, il ginocchio ruota dove non dovrebbe. Lavorare sulla mobilità dell’anca toglie questo compenso alla radice. È la stessa strada raccontata nella storia di Michele e del suo mal di schiena, dove il cambiamento è partito dal muovere meglio il corpo, non dal riposo.

Se poi vuoi entrare nel dettaglio dei singoli esercizi e delle progressioni per livello, trovi tutto nella guida 3 esercizi per aprire le anche, per ogni livello: è il naturale approfondimento di questa routine.

Chi è l’autore
Ale Demaria
Fondatore e coach del metodo Moveinside
Fondatore del metodo Moveinside, insegna un approccio al movimento naturale e alla mobilità per riscoprire forza, elasticità e libertà di movimento a ogni età. Sul suo canale pubblica ogni settimana un video teorico e uno pratico per trasformare la propria vita attraverso il movimento.

Vuoi il metodo completo, un passo alla volta?

Sciogliere le anche è un tassello dell’approccio Moveinside: muovere di più il corpo e sentirlo di più, poche cose fatte bene ogni giorno. Nel libro Corpo Intelligente di Ale Demaria trovi il metodo completo per riscoprire mobilità, forza e libertà di movimento. Oppure parti da una consulenza gratuita con il team Moveinside.

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Domande frequenti

Le risposte veloci

Quanto dura la routine per le anche?
La routine completa dura 18 minuti. Se hai pochi minuti al giorno, bastano già i primi due esercizi (apri e chiudi l’anca e i cerchi dell’anca) per mantenerla nutrita e mobile.
Posso sciogliere le anche anche se sono rigido e non più giovane?
Sì. La rigidità delle anche dipende soprattutto dalle abitudini e dalle posizioni ripetute, non dall’età in sé. Lavorando per gradi, con costanza, l’articolazione torna a muoversi meglio a qualsiasi età.
Servono attrezzi per fare la routine per le anche?
No, serve solo il tuo corpo. Puoi appoggiare una mano a un muro o a un mobile per aiutarti con l’equilibrio negli esercizi in piedi come i cerchi e gli swing.
Ogni quanto devo fare gli esercizi per le anche?
Meglio poco e spesso: per le anche conta più la costanza della durata. Anche pochi minuti ogni giorno mantengono l’articolazione in salute, meglio di una sessione lunga fatta una volta ogni tanto.
Perché sento le anche rigide anche se non mi alleno male?
Spesso la causa è la sedentarietà e il restare a lungo nelle stesse posizioni, non un allenamento sbagliato. L’anca perde gli angoli che non usa: muoverla in tutte le direzioni la riporta a essere libera.
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