< /

Sei interessato? Contattaci su WhatsApp per maggiori dettagli

Dalle ore 9:00 alle ore 18:00,
oppure contattaci alla nostra email

Sei interessato? Contattaci su WhatsApp per maggiori dettagli

Dalle ore 9:00 alle ore 18:00,
oppure contattaci alla nostra email

Range of motion: cos’è e quando un movimento è davvero completo

Ale Demaria spiega cos'è il range of motion e quando un movimento è completo, metodo Moveinside
Guida Moveinside · Mobilità

Range of motion: cos’è e quando un movimento è davvero completo

Il range of motion è l’arco di movimento completo di un’articolazione, ed è la variabile che quasi tutti trascurano. Capire quando un movimento è davvero completo cambia la qualità del tuo allenamento e la tua mobilità. Ecco cosa significa, come riconoscerlo e perché conta, spiegato da Ale Demaria.

Ale Demaria ·Fondatore Moveinside ·6 min di lettura

In sintesi

Il range of motion è l’intero arco di movimento di un’articolazione. Un movimento è completo quando parte dalla massima estensione, attraversa tutto l’arco e arriva alla massima profondità che il corpo consente, con controllo. Allenarsi così è più difficile ma più utile.

  • Cos’è: l’arco di movimento completo, non solo una posizione raggiunta con lo stretching.
  • Come capirlo: osserva partenza, escursione e profondità del movimento (squat, piegamenti, pancake).
  • Perché conta: flessibilità mantenuta, articolazioni lubrificate, forza in tutto l’angolo.
  • La regola: se non arrivi a range completo, riduci la difficoltà invece di fare mezze ripetizioni.
Guarda il video di Ale Demaria

Range of motion: cos’è davvero?

Il range of motion è l’arco di movimento completo di un’articolazione: l’intera escursione fra il punto di partenza e la massima profondità, percorsa usando tutte le articolazioni coinvolte. Essere flessibili non significa solo raggiungere una nuova posizione con lo stretching, ma fare movimenti ampi con controllo.

Il range of motion, o arco di movimento, è una variabile che negli ultimi anni è stata un po’ oscurata dal mondo del fitness. Molto spesso l’obiettivo principale è qualcosa di estetico, e vengono tralasciate le funzioni del corpo dando priorità a movimenti accorciati, pensati per un impatto elevato sul muscolo. Secondo Ale Demaria questo è un gigantesco falso mito: oggi è davvero poco chiaro quando un movimento è completo, se ne parla poco e spesso lo si fa con i paraocchi.

Intervenire su questa variabile cambia la qualità del lavoro. Quando ti muovi a range completo, i tuoi muscoli hanno meno bisogno di stretching e di allungamento, perché ci sono meno imposizioni che li vanno a contrarre e quindi meno necessità di riportarli alla loro lunghezza. Il risultato è un allenamento ottimizzato, di qualità più elevata.

  • Non è la posizione finale a definire un movimento completo, ma l’intero arco che percorri.
  • Serve usare tutte le articolazioni coinvolte, non solo alcune.
  • Ampiezza e controllo contano insieme: nessuno dei due basta da solo.
“Essere flessibile non significa solo fare stretching e raggiungere una nuova posizione con una nuova profondità, ma significa fare movimenti ampi con controllo.”
Ale Demaria

Quando un movimento è davvero completo?

Un movimento è completo quando parte dalla massima estensione, attraversa tutto l’arco di movimento e raggiunge la massima profondità che il corpo consente. Se parti già a metà strada o ti fermi prima del fondo, stai facendo solo un mezzo movimento, o una parte di esso.

Prendi lo squat. Uno squat completo parte con le gambe tese e le ginocchia bloccate, cerca la tua massima profondità utilizzando tutte le articolazioni coinvolte, dalle caviglie alla flessione del ginocchio, fino in fondo. Uno squat a range non completo, invece, parte già con le ginocchia leggermente piegate, oppure si blocca a mezza altezza senza mai raggiungere la profondità piena: sembra un concetto banale, ma cambia completamente cosa succede nel tuo corpo.

Lo stesso vale per i piegamenti sulle braccia, un esercizio famoso che è davvero difficile vedere fatto a range completo. Un piegamento completo parte con le braccia completamente tese e i gomiti bloccati, con le scapole pronte, e da lì scende fino a toccare il pavimento con il petto o con il naso, con il corpo che scende in un tutt’uno. Se parti con le braccia non del tutto tese, con le scapole già collassate, o ti fermi prima di toccare terra, il movimento non è completo. E come ricorda Ale Demaria, non esistono movimenti sbagliati, ma solo corpi non ancora preparati a farli.

Come capire se i tuoi movimenti sono completi?

Osserva tre esempi pratici, squat, piegamenti e pancake, e controlla partenza, escursione e profondità. Lo stesso principio si applica poi a qualsiasi movimento tu possa fare, dal più semplice al più complesso.

1
Squat completoParti con le gambe tese e le ginocchia bloccate, poi cerca la tua massima profondità usando caviglie, ginocchia e anche. Se parti con le ginocchia già piegate o ti fermi a mezza altezza, non è range completo.
2
Piegamenti sulle bracciaBraccia completamente tese e scapole pronte in partenza, poi scendi a toccare terra con il petto o con il naso, con il corpo in un tutt’uno. Se non tocchi, nei programmi Moveinside la ripetizione non è valida.
3
Pancake e misura dei progressiIn un esercizio di flessibilità come il pancake il range serve a misurare i progressi: il primo contatto con il pavimento è la testa, poi il naso, poi il mento, fino ad arrivare a toccare con la pancia.

Perché allenarsi a range completo conviene?

Allenarsi a range completo è più difficile e più faticoso, ma porta vantaggi concreti: mantiene la flessibilità mentre ti muovi, tiene le articolazioni lubrificate lungo il loro range fisiologico e sviluppa forza in tutto l’angolo del movimento, non solo in punti specifici e fini a se stessi.

VantaggioCosa cambia
Progressione chiaraSai sempre a che punto sei: se non completi le ripetizioni a range pieno, non passi a un esercizio più difficile.
Flessibilità mantenutaLa flessibilità si conserva mentre ti muovi, senza dover aggiungere continuamente stretching.
Articolazioni saneLe articolazioni restano lubrificate secondo il loro range di movimento fisiologico.
Forza utileProduci forza in tutto l’angolo del movimento che alleni, non solo in posizioni molto specifiche.

C’è anche una regola pratica che rende tutto più semplice. Se ti accorgi di non riuscire a fare un esercizio a range completo, la cosa giusta è fare un bagno di umiltà: uno step indietro nella difficoltà e nell’intensità, finché non completi le ripetizioni previste dal tuo programma. È inutile passare a un movimento più difficile se non riesci a farlo a range completo. Il range, tra l’altro, si può anche ridurre di proposito in modo controllato, per esempio alzando i piedi su un rialzo, così da creare una regressione pulita che ti avvicina all’esercizio obiettivo.

Il range of motion si può recuperare da adulti?

Sì. Anche chi ha perso flessibilità può recuperarla lavorando in modo progressivo e misurabile sul proprio arco di movimento. La chiave è non lavorare a caso: misurare i movimenti che si stanno facendo permette di ottenere un risultato concreto e definito.

Recuperare mobilità da adulti non è questione di fortuna, ma di metodo. Quando misuri i tuoi movimenti, come nel pancake che passa dalla testa al naso al mento fino alla pancia, hai un riferimento chiaro per capire se stai davvero migliorando. Lo dimostra la storia di Iacopo, che ha ampliato la sua mobilità un passo alla volta, lavorando sull’arco di movimento invece che su singole posizioni estreme.

Ale Demaria, fondatore Moveinside
Ale Demaria
Fondatore e coach del metodo Moveinside
Ale Demaria è fondatore del metodo Moveinside, la prima scuola di crescita personale attraverso il movimento in Italia. Aiuta adulti a eliminare il dolore e diventare liberi di muoversi in modo definitivo.

Vuoi il metodo completo, un passo alla volta?

Muoversi in tutto il proprio arco di movimento è il cuore dell’approccio Moveinside: poche cose fatte bene, ogni giorno, con controllo. Nel libro Corpo Intelligente di Ale Demaria trovi il sistema per riprenderti la tua mobilità e muoverti a range completo in modo definitivo. Oppure parti da una consulenza con il team Moveinside.

Scopri il libro Corpo Intelligente →
Domande frequenti

Le risposte veloci

Cos’è il range of motion?
Il range of motion è l’arco di movimento completo di un’articolazione: l’intera escursione che puoi percorrere fra il punto di partenza e la massima profondità. Muoverti a range completo significa usare tutte le articolazioni coinvolte in un movimento, con controllo.
Quando un movimento è davvero completo?
Un movimento è completo quando parte dalla posizione iniziale a piena estensione, attraversa tutto l’arco di movimento e raggiunge la massima profondità che il corpo consente. In uno squat significa partire con le ginocchia bloccate e scendere fino in fondo; in un piegamento, braccia tese all’inizio e petto a terra alla fine.
Perché allenarsi a range completo è importante?
Perché mantiene la flessibilità mentre ti muovi, tiene le articolazioni lubrificate lungo il loro range fisiologico e sviluppa forza in tutto l’angolo del movimento, non solo in punti specifici. Muscoli usati a range completo hanno anche meno bisogno di stretching.
Allenarsi a range completo è più difficile?
Sì, è più difficile e più faticoso. Ale Demaria suggerisce di fare un passo indietro nell’intensità e di ridurre la difficoltà dell’esercizio finché non riesci a completare le ripetizioni a range completo, invece di passare a un movimento più difficile fatto solo a metà.
Si può ridurre il range of motion di un esercizio?
Sì. Ridurre il range in modo controllato è utile per creare regressioni pulite di un esercizio troppo difficile, ad esempio alzando i piedi su un rialzo. Nel pancake, invece, il range serve anche a misurare i progressi: dalla testa al naso al mento fino alla pancia.
Fai il primo passo Inizia oggi il tuo percorso ↑

Pin It on Pinterest