Come fare a praticare movimento in viaggio? La maggior parte delle persone, purtroppo, quando viaggia tende ad abbandonare le sane abitudini di movimento quotidiano.

E’ un po’ come se in viaggio smettessimo di lavarci i denti, sarebbe assurdo vero?

E allora perché in viaggio dovremmo smettere di muoverci?

Eppure è quello che fa la maggioranza della gente.

Questo succede perché in viaggio siamo sbalzati fuori dalla nostra routine, dai nostri orari, dai nostri luoghi sicuri, dalla nostra zona di comfort.

In questo articolo, vediamo le due strategie per praticare movimento anche in viaggio ed essere finalmente costanti con la nostra pratica, no matter what.

Praticare movimento in viaggio, come essere costanti

Il viaggio, con i suoi cambi di scenari, orari e routine, spesso mette a dura prova la nostra capacità di mantenere costanti le abitudini salutari, soprattutto quelle legate alla pratica di movimento.

Tuttavia, esiste un modo per trasformare ogni spostamento in un’opportunità di crescita e benessere personale.

Anzi, due modi.

Il primo è certamente lo sviluppo di una cultura del movimento, mentre il secondo è lavorare per riportare il nostro corpo al centro, quale strumento primario della nostra vita.

In questo modo possiamo renderci indipendenti da strumenti, luoghi, abitudini, attrezzature e persone e restare fedeli alla nostra pratica di movimento anche in viaggio.

Vediamo quindi come sviluppare una cultura del movimento.

Passo uno: sviluppa una cultura di movimento

Il primo passo per garantire la continuità dell’esercizio fisico in viaggio è sviluppare questa meravigliosa abilità.

Questo significa andare oltre l’idea che l’attività fisica sia confinata in spazi dedicati come la palestra.

Invece, è importante imparare a vedere l’ambiente che ci circonda come un’opportunità di movimento, sfruttando ciò che abbiamo a disposizione.

Che si tratti di una corsa nel parco, di esercizi a corpo libero nella stanza d’albergo, di appendersi al ramo di un albero, di usare un sasso pesante al posto dei pesi, e così via, ogni scenario può diventare il nostro spazio di allenamento personale.

Ogni oggetto disponibile in natura può diventare il nostro attrezzo.

Bisogna esercitarsi ad osservare con questo tipo di sguardo lo spazio che ci circonda.

Adottando questa mentalità, il movimento diventerà parte integrante della nostra giornata, indipendentemente da dove ci troviamo, e a prescindere da quanto siamo lontani dalla nostra palestra abituale.

Passo due: riporta il tuo corpo al centro

La seconda strategia consiste nel riportare il corpo al centro della nostra evoluzione.

Questo significa riconoscere il nostro corpo come il principale strumento attraverso il quale facciamo esperienza del mondo e perseguiamo ogni giorno il nostro benessere.

Ascoltare il corpo, comprendere le sue esigenze, e curare ogni giorno il suo sviluppo diventa quindi fondamentale.

Questo perché un corpo resistente, resiliente, forte, flessibile, in salute e capace di adattarsi ad ogni situazione ci aiuterà, tanto nella vita quanto in viaggio, più di mille gadget, oggetti, scorciatoie, strumenti, medicinali e macchinari vari.

Ci farà quindi risparmiare soldi, ci farà fare più esperienze e più complete, ci farà essere più leggeri nel peso che ci portiamo addosso, sia fisico che mentale.

E certamente ci renderà più facile essere costanti nel praticare movimento anche in viaggio.

Un corpo simile è in realtà l’obiettivo a cui tutti noi dovremmo ambire, ovvero un corpo “normale”, non viziato dalla società mentale e sedentaria contemporanea, che ogni giorno ci spinge alla regressione motoria.

Per questo motivo, lavorare sul nostro corpo ogni giorno è di fatto la prima e migliore forma di investimento che possiamo fare.

Una volta acquisita questa consapevolezza, praticare movimento in viaggio diventerà assolutamente naturale nonché indispensabile.

Perché non lo vedrai più come l’obbligo di “andare in palestra” per preparati alla prova costume, oppure per rimediare allo sgarro dell’aperitivo della sera prima.

Ma piuttosto come una necessità, un bisogno, un atto di benessere e amore profondo per te stesso, una cosa del tutto naturale che deriva dal fatto che sei un essere umano e quindi nato per muoverti.

Perciò, sviluppare una cultura di movimento e riportare il corpo al centro delle tue attenzioni sono le due strategie chiave per praticare movimento in viaggio ed essere costanti anche fuori dal proprio ambiente/routine.

Se vuoi approfondire ancora di più questo argomento, leggi questi due articoli:

Solo in questo modo possiamo superare gli ostacoli che i cambiamenti di ambiente e routine ci pongono davanti, rendendoci veramente indipendenti e liberi di perseguire il nostro benessere ovunque ci troviamo.

Questo approccio, oltre a garantire continuità e adattabilità, ti permetterà di riscoprire il piacere del movimento in tutte le sue forme, esattamente come dovrebbe funzionare in natura.

Perciò ora, se vuoi fare lo step successivo, non puoi perderti il libro “Corpo Intelligente” di Ale Demaria, un libro che affronta la cultura del movimento in un modo veramente rivoluzionario, spostando il fulcro dell’attenzione dal semplice esercizio fisico alla comprensione profonda di come il movimento sia un vero e proprio strumento di crescita personale.

Capirai perché, se non hai una buona cultura di movimento, la tua salute è estremamente a rischio.

E se questo per te è un motivo sufficiente per impegnarti un po’ di più nella tua pratica, allora clicca sul bottone qui sotto e ordina la tua copia del libro.

Nella pagina che ti si aprirà potrai toglierti qualche curiosità in più e leggere in anteprima gratuita alcune pagine del libro.

Clicca sul bottone in basso e passa ora dal semplice “andare in palestra” all’avere una vera cultura di movimento solida per riportare il tuo corpo al centro e non dipendere più da niente e da nessuno, non solo in viaggio.

CALMA LA MENTE, LIBERA IL CORPO

Leggi “Corpo Intelligente”, il primo libro di Ale Demaria, fondatore di Moveinside, e scopri come calmare la mente e liberare il corpo in un solo momento, attraverso il potere trasformativo e rigenerativo del movimento.

Pin It on Pinterest

×Chat