Il Pike Stretch Passive è un esercizio semplice per fare stretching in modo consapevole.

Non sostituisce nessuno degli esercizi di forza che proponiamo di solito su questo blog o nei nostri programmi personalizzati, ma se usato con intelligenza e consapevolezza, ha i suoi vantaggi.

Vediamo in questo articolo quali sono.

Stretching passivo: a cosa serve in realtà?

Chiariamoci subito. Noi di Moveinside ci scagliamo da sempre contro lo stretching passivo.

E no, non abbiamo cambiato improvvisamente idea.

Lo stretching passivo resta sempre la forma più inutile, lenta e inefficace di raggiungere una certa flessibilità da adulto.

E allora perché ti proponiamo un esercizio di stretching?

Perché ci sono casi in cui ha i suoi benefici, esattamente come avviene con questo specifico esercizio.

Il Pike Stretch Passive è infatti inserito in molti dei nostri programmi personalizzati, specialmente quelli per raggiungere la posizione di head to toe.

D’altra parte, non è che lo stretching faccia male di per sé.

  • Fa male solo se usato esclusivamente e fine a se stesso.
  • Fa male se usato per raggiungere flessibilità da adulto, ma senza aggiungere la componente di forza, perché in questo modo indebolisce legamenti e articolazioni.
  • Ed è inutile per costruire flessibilità avanzata in adulti rigidi.

Tuttavia, ci sono alcuni innegabili vantaggi dello stretching passivo.

E infatti anche noi mettiamo sempre alcuni esercizi di stretching passivo all’interno dei nostri programmi personalizzati.

  • Questo perché aiuta a rilassarsi.
  • Ti permette di abbandonarti, di lasciarti andare e di cedere il controllo.
  • Ti consente di abituare il corpo a mantenere determinate posizioni più a lungo, in modo che poi questa abilità possa essere trasferita anche alle abitudini quotidiane.

Insomma, non sempre lo stretching passivo fa male, ma di certo va usato con una consapevolezza molto maggiore di quella che si vede in giro.

Ad ogni modo, vediamo ora questo specifico esercizio nel dettaglio.

Pike Stretch Passive: come eseguirlo consapevolmente

Per eseguire con consapevolezza questo esercizio di stretching passivo senza stressare troppo legamenti e articolazioni, la prima cosa che ti consiglio è di affidarti ad uno dei nostri coach facendoti prescrivere un programma personalizzato.

Puoi farlo cliccando sul banner verde che trovi in basso, in fondo all’articolo.

Dopo la videolezione gratuita (che ti consiglio assolutamente di guardare) potrai prenotare una consulenza con i nostri esperti, sempre gratuita, con i quali potrai concordare il modo migliore per te di inserire nel tuo programma esercizi di stretching passivo senza incorrere in infortuni.

Ora passiamo allo svolgimento dell’esercizio:

  • Per prima cosa, posizionati in piedi ad un avambraccio di distanza dal muro.
  • Poggia la testa alla parete e abbandona le braccia e le spalle, mantenendo le gambe tese.
  • Pian piano, scendi sempre più, cercando di appoggiare le spalle al muro.
  • L’obiettivo è portare il retro delle spalle e il centro della schiena al muro, mantenendo sempre le gambe tese.
  • Scendi fino alla tua massima profondità e progressivamente avvicina anche i piedi alla parete.
  • Qui il focus è quello di abbandonarsi completamente alla posizione, a prescindere da quanto in basso tu riesca a scendere.
  • Devi sentire un bell’allungamento dietro tutta la catena cinetica posteriore, che è quella che stiamo cercando di stretchare.

Come sempre, ti lascio qui sotto il videotutorial dell’esercizio che ti sarà più utile di qualsiasi spiegazione a parole.

Cambia le tue abitudini quotidiane per cambiare la tua vita

Dopo aver parlato di allungamento della catena cinetica posteriore, mi sembra doveroso fare un collegamento con un altro articolo che abbiamo scritto recentemente, in cui abbiamo esaminato un altro importantissimo esercizio per questa parte del corpo.

Infatti, un altro ottimo esercizio per allungare e rafforzare la catena cinetica posteriore è il Good Morning, di cui abbiamo già parlato in questo articolo: Come eseguire correttamente il Good Morning.

Tuttavia, per fare in modo che i benefici di esercizi come il Good Morning o come il Pike Stretch Passive diventino definitivi, è obbligatorio cambiare le nostre abitudini quotidiane.

Infatti, se ci alleniamo anche un’ora al giorno, ma le altre 23 della giornata le passiamo seduti su una sedia o sdraiati nel letto/divano, è chiaro che i nostri progressi fisici non potranno mai essere molto significativi né definitivi.

Questo perché il corpo diventa molto bravo a fare ciò che fa più spesso.

Ed è esattamente per questo motivo che dobbiamo intervenire soprattutto sul cambiamento delle nostre abitudini quotidiane, trasformandole radicalmente e inserendo ovunque possibile del movimento.

Ecco perché le cambiando le nostre abitudini quotidiane diventiamo più flessibili da adulti

Le nostre abitudini quotidiane formano il tessuto della nostra vita.

Sono i piccoli mattoni con cui costruiamo giorno dopo giorno la nostra realtà.

Quando decidiamo di sostituire abitudini nocive o limitanti con pratiche salutari e arricchenti, iniziamo a sentire un miglioramento tangibile non solo nel nostro corpo ma anche nella nostra mente.

Quando ci impegniamo in un percorso di cambiamento delle abitudini, stiamo fondamentalmente riscrivendo il codice del nostro comportamento quotidiano per allinearci meglio con i nostri valori più profondi e con gli obiettivi a lungo termine che ci siamo prefissati.

Questo processo richiede impegno, pazienza e costanza, ma i benefici che ne derivano possono trasformare in modo radicale la nostra esperienza di vita.

Cambiare le proprie abitudini quotidiane per cambiare la propria vita non è un percorso semplice né immediato, ma è senza dubbio uno dei più potenti strumenti di trasformazione personale a nostra disposizione.

Questo cambio radicale può avere un impatto significativo su tutti gli aspetti della nostra esistenza, dal benessere fisico a quello mentale, dalla qualità delle nostre relazioni alla nostra produttività e creatività.

E infine anche alla forza, flessibilità e resistenza del nostro corpo.

Sul discorso di come adulti rigidi e bloccati possano arrivare a fare cose come le spaccate, il ponte e la verticale abbiamo perfino creato una videolezione gratuita che ti lascio qui sotto.

Guardala ora e ti renderai conto di quanto potenziale ancora inespresso hai nel tuo corpo.

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