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Perché i glutei diventano mosci: 3 errori da correggere | Moveinside

Ale Demaria spiega perché i glutei diventano mosci e i 3 errori da correggere, metodo Moveinside
Guida Moveinside · Forza e movimento

Perché i glutei diventano mosci: 3 errori da correggere

Perché i glutei diventano mosci? Non è colpa della genetica: sono tre errori quotidiani a renderli spenti e privi di tono, eppure quasi nessuno li corregge. I glutei sono i muscoli più importanti per muoverti bene e avere una buona postura. Ecco quali sono i tre errori e come riattivarli, spiegati da Ale Demaria.

Ale Demaria ·Fondatore Moveinside ·6 min di lettura

In sintesi

I glutei diventano mosci non per colpa della genetica, ma perché il corpo prende forma in base a ciò che fa più spesso: se stai seduto tutto il giorno, i glutei restano spenti e si trasformano in cuscini morbidi. Per riattivarli servono uso quotidiano, movimento e carichi progressivi.

  • Errore 1: incolpare la genetica. Ha solo un ruolo minimo, il corpo risponde a ciò che fai.
  • Errore 2: allenarli in palestra e poi dimenticarli il resto della giornata da seduto.
  • Errore 3: sfondarsi di esercizi monoarticolari leggeri, senza carichi progressivamente maggiori.
  • Il punto di partenza: la consapevolezza che, dopo i 20 anni, i tuoi glutei sono una tua responsabilità.
Guarda il video di Ale Demaria

Perché i glutei diventano mosci?

Perché il corpo prende forma in risposta a ciò che fa più spesso. Nella maggior parte di noi i glutei sono diventati dei sofficissimi cuscini su cui stare seduti tutta la giornata, mentre dovrebbero essere il centro della potenza del movimento. Non li usiamo come madre natura ha previsto, quindi si spengono e diventano mosci.

I glutei sono tra i muscoli più importanti per muoverti bene, avere una buona postura che ti costa poco fatica e prenderti cura della tua salute. Tutti parlano di come allenarli, ma in pochissimi ottengono risultati. Il motivo è che ogni movimento organico e globale passa attraverso il centro del corpo, e quindi attraverso l’attivazione dei glutei: saltare, scattare, sollevare pesi, lanciare, ma anche il semplice piegare le gambe.

Quando invece li usi solo come appoggio per stare seduto, mandi al corpo il segnale opposto. E il corpo, obbediente, li lascia spegnere. Per questo Ale Demaria parla dei glutei come del centro della potenza del movimento umano: si sviluppano solo se vengono usati, e diventano mosci quando smetti di usarli.

È colpa della genetica se ho i glutei piatti?

Quasi mai. Chi si sente “senza glutei” crede di essere nato privo di quel muscolo, destinato a una vita di piattezza. In realtà il corpo prende forma in risposta agli stimoli ambientali, cioè a ciò che fai. Come per ogni altra parte del corpo, la genetica ha solo un minimo ruolo potenziale.

È il primo dei tre errori: incolpare la genetica. Certo, se confronti glutei di popolazioni diverse noterai delle differenze, ma restano marginali rispetto all’effetto delle tue abitudini. La verità scomoda è più semplice: i glutei mosci non sono un destino, sono una conseguenza.

Da qui parte il vero primo passo, che è la consapevolezza: la consapevolezza che, dopo i 20 anni, i tuoi glutei sono una tua responsabilità. Non è un giudizio, è una buona notizia: se dipendono da ciò che fai, allora puoi cambiarli.

“Il corpo prende forma in risposta agli stimoli ambientali, ovvero a ciò che fai.”
Ale Demaria

Basta allenarli in palestra per averli tonici?

No, ed è il secondo errore: allenare i glutei e poi dimenticarli il resto della giornata. Se li alleni due o tre ore a settimana e per il resto del tempo stai seduto con una postura che non li ingaggia, fai molta fatica per ottenere zero o pochi risultati. Il corpo prende forma in base a ciò che fa più spesso.

Quando stai seduto più di otto ore al giorno, i glutei diventano cuscini morbidi. E quando poi ti alzi per andare ad allenarti, ti porti dietro la forma della sedia: i glutei restano disattivati se non ci porti attenzione. La postura più diffusa oggi è governata dalla catena anteriore, con la testa scivolata in avanti, le spalle chiuse e il bacino in eccessiva antiversione o retroversione. Tutta la parte anteriore è contratta, quella posteriore, glutei compresi, è ipotonica.

Per questo è importante tornare a usare i glutei durante la giornata, ripartendo dal movimento più accessibile che li attiva: piegare le gambe. Posiziona gli oggetti che usi ogni giorno il più vicino possibile al pavimento e piega le gambe per raggiungerli. Il traguardo è tornare a toccare il pavimento con le sole gambe, senza l’aiuto delle mani, e farlo il più frequentemente possibile.

Quali sono i 3 errori che rendono i glutei mosci?

Sono tre abitudini che quasi tutti sottovalutano: incolpare la genetica invece delle proprie abitudini, allenare i glutei in palestra ma poi restare seduti tutto il giorno, e sfondarsi di esercizi monoarticolari leggeri senza mai aumentare i carichi. Correggere questi tre punti è ciò che riattiva davvero i glutei.

Messi in fila, i tre errori raccontano lo stesso schema: il corpo prende forma in base a ciò che fa più spesso, e quasi tutto quello che facciamo oggi lavora contro i glutei. Ecco come riconoscere ciascun errore e cosa fare al suo posto.

 L’erroreCosa fare invece
1Incolpare la genetica, sentirsi “nati senza glutei”Prendersi la responsabilità: il corpo risponde a ciò che fai
2Allenarli in palestra e stare seduto il resto del giornoUsarli spesso: piegare le gambe per raggiungere il pavimento
3Solo esercizi monoarticolari leggeri, sempre ugualiCarichi progressivi in squat e stacchi a gambe semitese

Come riattivare i glutei mosci, passo per passo

Non basta un esercizio isolato: serve rimettere i glutei al centro della giornata e poi caricarli in modo progressivo. Tre mosse, dalla più semplice alla più impegnativa, per passare da cuscini morbidi a muscoli forti e tonici.

1
Prendi consapevolezzaIl primo passo è mentale: accetta che, dopo i 20 anni, i tuoi glutei sono una tua responsabilità e non un caso genetico. È questo cambio di sguardo che rende utili i due passi successivi.
2
Piega le gambe durante il giornoMetti gli oggetti che usi ogni giorno vicino al pavimento e piega le gambe per raggiungerli. L’obiettivo è tornare a toccare il pavimento con le sole gambe, senza aiutarti con le mani, il più spesso possibile. È il movimento più accessibile che riattiva i glutei.
3
Aggiungi carichi progressiviI glutei sono muscoli antigravitari e si sviluppano in risposta alla gravità. Introduci carichi progressivamente maggiori in esercizi multiarticolari come squat e stacchi a gambe semitese, ambendo a sollevare almeno il tuo peso corporeo e anche una volta e mezza.

Quali esercizi rendono i glutei forti e tonici?

Il terzo errore è sfondarsi di esercizi monoarticolari evitando pesi progressivamente maggiori. I glutei sono muscoli antigravitari e si sviluppano in risposta alla gravità: per svilupparli servono carichi crescenti in esercizi multiarticolari come squat e stacchi a gambe semitese, puntando a sollevare almeno il proprio peso corporeo.

Ale Demaria racconta che da giovane nuotatore agonista un team medico gli aveva letteralmente diagnosticato il “gluteo moscio”: in acqua la forza di gravità è come annullata, e proprio per questo i glutei restavano poco sviluppati. Fuori dall’acqua vale il contrario: è la gravità, con carichi via via maggiori, a dare forma al muscolo.

Per questo esercizi leggeri e sempre uguali non bastano. Servono movimenti che coinvolgono più articolazioni e un carico che cresce nel tempo, fino ad ambire al proprio peso corporeo e anche una volta e mezza. È così che i glutei passano da mosci a forti e tonici, come naturale conseguenza di un corpo che funziona bene.

L’autore
Ale Demaria
Fondatore e coach del metodo Moveinside
Ale Demaria è il fondatore del metodo Moveinside e insegna un approccio al movimento naturale e alla mobilità per riscoprire forza, elasticità e libertà di movimento a qualsiasi età. A 21 anni, dopo l’asportazione dell’intero colon per una malattia autoimmune, ha intrapreso una ricerca che gli ha permesso di superare rigidità e dolori e di migliorare l’estetica del corpo come naturale conseguenza. Nei suoi contenuti traduce i principi del movimento in piccole abitudini pratiche, come quelle di questa guida.

Vuoi rimettere il corpo al centro?

Riattivare i glutei è solo una delle abitudini che Ale raccoglie nel suo libro L’ultimo programma, dove spiega come cambiare le abitudini del corpo con una tecnica semplice. Puoi ordinarne una copia, oppure partire da una consulenza gratuita con il team Moveinside.

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Domande frequenti

Le risposte veloci

Perché i glutei diventano mosci?
Perché il corpo prende forma in base a ciò che fa più spesso. Stare seduti molte ore al giorno tiene i glutei spenti e li trasforma in cuscini morbidi. Non è la genetica: è la mancanza di uso, di movimento e di carichi progressivi che li fa diventare mosci.
È colpa della genetica se ho i glutei piatti?
Quasi mai. Ale Demaria spiega che la genetica ha solo un ruolo minimo: il corpo prende forma in risposta agli stimoli ambientali, cioè a ciò che fai. Chi si sente “senza glutei” di solito non li usa abbastanza durante la giornata, non è nato senza.
Basta allenare i glutei in palestra per averli tonici?
No. Se alleni i glutei due o tre ore a settimana e passi il resto del tempo seduto con una postura che non li ingaggia, fai molta fatica per pochi risultati. Il corpo prende forma in base a ciò che fa più spesso, quindi conta anche come stai nelle altre ore.
Come riattivo i glutei durante la giornata?
Il movimento più accessibile che li attiva è piegare le gambe. Metti gli oggetti che usi ogni giorno vicino al pavimento e piega le gambe per raggiungerli. L’obiettivo è tornare a toccare il pavimento con le sole gambe, senza aiutarti con le mani, il più spesso possibile.
Quali esercizi servono per rendere i glutei forti e tonici?
I glutei sono muscoli antigravitari e si sviluppano con carichi progressivamente maggiori. Ale Demaria consiglia esercizi multiarticolari come squat e stacchi a gambe semitese, ambendo a sollevare almeno il proprio peso corporeo e anche una volta e mezza, invece di sfondarsi solo di esercizi monoarticolari leggeri.
Fai il primo passo Riattiva i tuoi glutei ↑

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