Come risposta diretta al mondo contemporaneo (in corsa perenne e volto all’accumulo di “cose”, oggetti, traguardi, accessori) si sta diffondendo sempre di più la filosofia e la pratica del minimalismo.

Questo articolo esplora il minimalismo non solo come estetica o un trend di lifestyle, ma come un principio fondamentale che può essere applicato alla nostra vita quotidiana, in particolare al benessere del nostro corpo e della nostra mente.

La premessa di base?

Che il nostro corpo, se curato, allenato e rispettato, possiede già tutto ciò di cui abbiamo bisogno per vivere pienamente, in modo vero e senza sovrastrutture. 

Scopriremo come, abbracciando la filosofia del “fare di più con meno”, possiamo liberarci da inutili complicazioni e ritrovare benessere e felicità.

Minimalismo: ecco come praticarlo partendo dal corpo

In un’epoca in cui siamo costantemente alla ricerca dell’ultimo gadget o della nuova moda di “fitness”, tendiamo a dimenticare che il nostro corpo è il più sofisticato e potente strumento che possediamo.

La forza, la flessibilità, la resistenza, la resilienza e l’adattabilità sono tutte qualità intrinseche al corpo umano.

Curandolo con movimento costante, alimentazione equilibrata e riposo adeguato (e una serie di altre pratiche complementari di cui discutiamo ormai da mesi su questo blog), possiamo raggiungere un livello davvero stratosferico di salute e benessere senza dipendere da attrezzature esterne all’ultimo grido, o soluzioni temporanee.

Senza dipendere dalle cose, quindi di fatto senza dipendere da niente e da nessuno.

Attenzione però. Come sempre, nella filosofia di Moveinside, si intende benessere sia fisico che mentale, dato che le due cose procedono di pari passo.

Questo perché tutte le soluzioni e gli strumenti che ci servono si trovano già nel nostro corpo: la natura ci ha progettato fin dall’alba dei tempi per funzionare così!

Purtroppo però, nel corso dei millenni, ci siamo dimenticati di questa verità fondamentale, andando costantemente alla ricerca di accessori sempre più sofisticati per “fare il lavoro sporco” meglio e con meno fatica possibile.

Il che va benissimo, è chiaro, fa parte del naturale processo evolutivo dell’uomo.

Solo che poi questi accessori hanno preso il sopravvento su di noi e hanno sovrascritto le funzioni naturali del nostro corpo, portandoci a quella pericolosissima condizione di regressione motoria che noi di Moveinside ci sforziamo ogni giorno di combattere.

Ora quindi dobbiamo fare il processo inverso e tornare indietro, alla semplicità, al minimalismo e quindi al corpo puro e semplice.

E per arrivare a questo però dobbiamo riportare il nostro corpo al centro, non più alla periferia della nostra vita.

Vuoi praticare il minimalismo? Riporta il corpo al centro come prima cosa

Il principio minimalista ci insegna che meno è più: applicato al benessere, questo significa riconoscere e valorizzare le pratiche più semplici per mantenere il corpo in forza e in piena salute.

Nel concreto della pratica di movimento significa che possiamo svolgerla in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento.

Non ci serve la palestra super accessoriata, non ci serve il pantalone mega tecnico o la scarpa ad alta tecnologia, non ci servono le cuffie antirumore con la batteria più performante.

Ci serve solo il corpo e la nostra completa presenza nel momento in cui ci muoviamo.

Ora, questo non significa che non devi più iscriverti in palestra e che non devi più usare pesi e macchinari, ma che non devi dipendere da essi per la tua pratica.

Questo approccio, tra l’altro, che in questo articolo cade sotto la definizione di “minimalismo”, è anche quello che noi chiamiamo altrove “cultura di movimento”, su cui puoi trovare tantissimi altri articoli qui sul blog, tipo questo: Passive Hanging: i benefici dello stare appesi alla sbarra (o a quello che trovi).

  • Quindi, più siamo deboli e vittime della regressione motoria, più abbiamo bisogno di farci aiutare dagli accessori.
  • Più siamo forti e “normali” (ovvero liberi di muoverci senza limitazioni, rigidità e dolori), più possiamo trovare le risorse che ci servono nel nostro corpo e nell’ambiente che ci circonda.

Quando arriviamo a questo risultato significa che abbiamo davvero riportato il nostro corpo al centro e non alla periferia della nostra vita.

E che è tornato ad essere il fulcro della nostra pratica nonché il nostro strumento primario.

Minimalismo e corpo sono la stessa cosa: ecco perché anche la tua mente ne trae beneficio

Abbiamo visto quindi che corpo e minimalismo di fatto coincidono.

Se il nostro corpo diventa il centro (1. forte, 2. flessibile, 3. resistente, 4. resiliente, 5. adattabile) non abbiamo bisogno di mille accessori, strumenti e “aiutini” per vivere, per vivere bene, per vivere sani, per vivere felici.

Anche l’alimentazione può quindi seguire un approccio minimalista, privilegiando cibi naturali e non trasformati, che nutrono il corpo e la mente senza sovraccaricarli di additivi inutili.

E ovviamente il minimalismo aiuta enormemente anche la nostra serenità e leggerezza mentale, come abbiamo già descritto in altri articoli di questo blog.

Come pratica interna minimalista per alleviare il dolore o lo stress, prova a dedicare 5-10 minuti al giorno alla meditazione e/o alla respirazione profonda.

Questi semplici esercizi ti aiuteranno a calmare la mente e a ristabilire un legame solido con il tuo corpo.

Qui trovi spiegata in particolare la “meditazione del corpo” che svolgiamo noi di Moveinside, ovvero la pratica del “body scan”, una forma di meditazione che aumenta la consapevolezza corporea, che può aiutare a identificare e rilasciare le tensioni accumulate, sia nel corpo che nella testa.

Abbiamo anche già parlato di respirazione in moltissimi altri articoli che ti invito a recuperare.

In conclusione, abbracciare il minimalismo non significa rinunciare al progresso o alla qualità della vita.

Al contrario, significa riscoprire l’essenza di ciò che veramente conta e utilizzare le nostre risorse interne per vivere meglio con meno, ripartendo prima di tutto dal corpo, il nostro primo e più naturale strumento.

Invece di cercare soluzioni esterne temporanee, dobbiamo imparare nuovamente a concentrarci su un benessere sostenibile che nasce dall’interno e che fa leva sulle risposte e sulle risorse che ci può fornire il corpo.

Risposte e risorse che il corpo ci fornisce anche in caso di stress o di problemi che nascono dalla mente, ma di questo ne parleremo meglio in un prossimo articolo.

Se sei curioso, però, puoi già portarti avanti leggendo il libro “Corpo Intelligente” di Ale Demaria per approfondire il delicato e affascinante tema della connessione mente-corpo.

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