In sintesi
Una lista di buoni propositi è solo una lista di obiettivi: manca il piano d’azione. Per mantenere i buoni propositi servono tre livelli, cioè scrivere gli obiettivi, costruire un piano di azioni consce e modificare le abitudini inconsce che remano contro.
- Perché falliscono: è una lista di obiettivi senza un piano per raggiungerli.
- La chiave: per risultati diversi servono azioni diverse, non solo mete diverse.
- Dove agire: sulle azioni inconsce, cioè le abitudini che ripetiamo migliaia di volte.
- Il metodo: lista degli obiettivi, piano d’azione conscio, modifica delle abitudini.
Perché i buoni propositi falliscono quasi sempre?
I buoni propositi falliscono perché una lista di propositi non è nient’altro che una lista di obiettivi da raggiungere, ma manca il piano d’azione. Se definisci gli obiettivi e continui a fare le stesse azioni di sempre, otterrai sempre gli stessi risultati.
Come spiega Ale Demaria nel video, mai nessuna lista di buoni propositi ha funzionato da sola, ed è naturale che sia così. Il proposito descrive la meta, ma non dice nulla su come arrivarci. È il classico errore di inizio anno: si scrive dove si vuole andare e poi si continua a guidare nella stessa direzione di prima.
Il punto di partenza, dice Ale, è semplice ma spesso ignorato: se vuoi ottenere risultati diversi devi fare azioni diverse. Pensare di ottenere un risultato nuovo mantenendo le stesse abitudini è, con le sue parole, “da pazzi”. Ecco perché la lista da sola resta lettera morta dopo pochi giorni.
- La lista contiene solo gli obiettivi, non il percorso per raggiungerli.
- Le abitudini di sempre continuano a produrre i risultati di sempre.
- Manca il livello più profondo: cambiare le azioni che ripetiamo senza pensarci.
Perché conta la differenza tra azioni consce e inconsce?
Perché esistono due tipi di azioni. Le azioni consce sono le poche decisioni consapevoli della giornata, come scegliere un esercizio o cosa cucinare. Le azioni inconsce sono quelle che ripetiamo migliaia di volte senza pensarci: sono la stragrande maggioranza di ciò che facciamo.
Ale porta esempi concreti. Un’azione conscia è decidere cosa mangiare stasera, oppure eseguire un esercizio prestando attenzione a dove è il corpo nello spazio e a come va fatta la tecnica. Un’azione inconscia è il tragitto per andare a lavorare, che ripeti così spesso da compierlo senza pensarci, oppure il modo in cui respiri, che avviene migliaia di volte al giorno in modo automatico.
Qui sta la leva del cambiamento: per ottenere un grande cambiamento devi concentrarti sulle azioni inconsce, perché ricoprono la maggior parte delle azioni quotidiane. Se respiri migliaia di volte in modo sbagliato, l’impatto negativo è enorme perché lo ripeti tantissime volte. Sbagliare un esercizio poche serie a settimana, invece, pesa molto meno. Nel medio e lungo periodo, il volume delle azioni inconsce ha un potere estremamente maggiore: per questo cambiare significa cambiare le abitudini.
Quali sono i tre livelli che rendono reale un obiettivo?
Un obiettivo diventa reale solo quando lavori su tre livelli insieme: la lista degli obiettivi, il piano d’azione conscio e la modifica delle abitudini inconsce. Il primo dà la direzione, il secondo dà il metodo, il terzo rende il cambiamento stabile nel tempo.
| Livello | Cosa contiene |
|---|---|
| Lista degli obiettivi | Le cose che vuoi davvero raggiungere, scritte in modo chiaro. Dà la direzione. |
| Piano d’azione conscio | Le azioni consapevoli e la strategia per arrivare all’obiettivo. Dà il metodo. |
| Abitudini inconsce | Le azioni automatiche da modificare perché non ti remino contro. Rende il cambiamento stabile. |
Il piano d’azione, ricorda Ale, deve contenere sia le azioni consce sia quelle inconsce, perché l’unico modo per cambiare è la ripetizione: la ripetizione delle cose giuste, ripetute nel tempo, fino a portarti verso i tuoi risultati positivi.
Cambiare abitudini è davvero possibile da adulti?
Sì. Cambiare abitudini da adulti è possibile perché il cambiamento non dipende dalla forza di volontà di un singolo giorno, ma dalla ripetizione delle azioni giuste nel tempo. Modificando mese dopo mese le abitudini che remano contro, i risultati diventano stabili.
Attraverso il metodo Moveinside, Ale insegna a determinare i propri obiettivi per diventare liberi di muoversi, a creare un programma personalizzato che è il tuo piano d’azione conscio e a modificare, mese dopo mese, le abitudini che vanno contro quei risultati. È lo stesso percorso vissuto da la storia di Tommaso, che ha cambiato in profondità il suo stile di vita, un esempio concreto di come piccoli cambiamenti ripetuti nel tempo trasformino la vita.
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Trasformare i buoni propositi in abitudini stabili è il cuore dell’approccio Moveinside: poche cose fatte bene, ripetute ogni giorno. Nel libro L’ultimo programma di Ale Demaria trovi il sistema per costruire il tuo piano d’azione e cambiare le abitudini del corpo con una tecnica semplice. Oppure parti da una consulenza con il team Moveinside.
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