Sai che esistono delle domande potenzianti con cui sarebbe l’ideale iniziare la giornata?

Ogni giorno ci svegliamo con la possibilità di ricominciare, di rifare il puzzle della nostra vita con pezzi nuovi o quelli che ci sembravano smarriti.

Perciò, cosa accadrebbe se iniziassimo ogni giornata ponendoci una domanda, un obiettivo potenziante?

Immagina di aprire gli occhi e, invece di lasciarti sommergere dal flusso caotico dei pensieri o dalle preoccupazioni che ti accompagnano, scegliere di indirizzare la tua mente verso una domanda potente che possa guidare la tua giornata verso una direzione positiva e costruttiva.

Cosa potrebbe succedere se lo facessi?

Il potere di porsi la giusta domanda al mattino

Ogni mattina, al risveglio, il nostro corpo si stiracchia, cercando di liberarsi dalla rigidità della notte. Analogamente, la nostra mente, ancora intorpidita dal sonno, inizia a ripercorrere meccanicamente le preoccupazioni, i dolori fisici, i disagi.Tuttavia, questo momento potrebbe trasformarsi in un’opportunità unica per reimpostare il nostro approccio al giorno che ci attende.
Ponendoci una o più domande potenzianti appena svegli, diamo alla nostra mente un obiettivo chiaro, un faro luminoso verso cui dirigere le nostre energie. 
Il dolore, in tutte le sue forme, spesso trova terreno fertile nella ripetitività dei nostri pensieri negativi, nelle nostre paure, nelle ansie che ci portiamo dentro come pesi invisibili.La scienza moderna e le filosofie orientali convergono nell’affermare che mente e corpo sono indissolubilmente connessi: i nostri stati emotivi influenzano il benessere fisico e viceversa.In questo contesto, le domande potenzianti mattutine diventano uno strumento per orientare positivamente questa interconnessione.

Ecco come le giuste domande influiscono sulla nostra percezione del dolore

Il dolore, specie quello cronico o ricorrente, non è soltanto una sensazione fisica.È un messaggio, un segnale che qualcosa nel nostro equilibrio interiore richiede attenzione.Affrontare la giornata con delle domande positive e potenzianti permette di trasformare il modo in cui percepiamo il dolore stesso.
Invece di vederlo come un nemico da combattere, possiamo iniziare a interrogarci su cosa possa insegnarci, come possiamo conviverci armoniosamente o addirittura come possiamo utilizzarlo come spinta per il nostro sviluppo personale.
“Qual è il messaggio che questo dolore sta cercando di trasmettermi?” o “Come posso utilizzare l’energia che dedico a combattere il dolore in modo più costruttivo?” sono esempi di domande che possono aprire nuovi orizzonti nella gestione del disagio fisico.

Perché dovresti iniziare a porti domande aperte e senza giudizio?

Quando ci approcciamo alla vita con una mente aperta, ponendo e ponendoci le giuste domande potenzianti, qualcosa nella nostra mente cambia.

Se ci sforziamo di restare “aperti” senza preconcetti, senza giudizio e senza cercare a tutti i costi delle risposte logiche, ci mettiamo in uno stato di fertile ricettività.

Questo ci consente di percepire segnali e opportunità che altrimenti ci sarebbero sfuggiti.

Questo approccio, rigorosamente senza giudizio, apre le porte a una comunicazione più autentica con il tessuto stesso dell’esistenza, permettendoci di ricevere “premi” sotto forma di intuizioni, coincidenze significative, o incontri che possono trasformare la nostra vita in modi inaspettati.

Alcuni dicono che in questo modo riusciamo ad “attirarci” persone e situazioni che risuonano con noi, ed effettivamente è vero.

Questo succede perché invece di limitare le nostre percezioni con aspettative ristrette o con il tipico pensiero del “tanto già lo so come va a finire”, accogliamo invece l’intero spettro delle possibilità.

Potremmo anche dire che l’universo e la vita stessa, in questa prospettiva, diventino complici nella nostra ricerca di crescita e comprensione, guidandoci delicatamente verso le esperienze di cui abbiamo bisogno per evolverci.

Questo processo di domanda e ascolto attivo ci rende più ricettivi, trasformando ogni momento in un’opportunità di apprendimento e ogni ostacolo in un potenziale insegnamento.

La chiave è mantenere sempre viva e costante questa apertura, questa disponibilità a essere elastici, sorpresi, ricettivi.

Ed è qui che ci aiutano le domande potenzianti.

Porci la giusta domanda appena svegli permette di rompere quei pattern di pensiero a cui siamo abituati e che spesso sono fin troppo limitanti, per darci la possibilità di costruire (anche a livello neuronale) dei nuovi percorsi.

Questo concetto merita davvero un approfondimento a parte che vedremo nel prossimo articolo di blog.

In ogni caso, la pratica di porti una o più domande potenzianti al risveglio è un’abitudine positiva che dovresti provare ad introdurre nella tua vita fin da oggi.

Ogni risposta che troverai ti aprirà la porta a nuove domande, e in questo modo ogni giorno diventerà un’opportunità per crescere, migliorare e avvicinarti un passo in più alla versione più vera di te stesso.

Se nel frattempo vuoi esplorare ulteriormente questo argomento, prova a leggere il libro “Corpo Intelligente” di Ale Demaria.

Nel libro si parla non solo di domande potenzianti, routine positive e crescita personale, ma anche di come liberare il corpo dai dolori fisici, di come calmare la mente, e di come diventare forte, flessibile e appagati della propria vita a qualsiasi età.

Puoi ordinare la tua copia cliccando sul bottone che trovi qui in basso.

Ecco infine anche alcuni altri articoli interessanti da leggere su questo argomento:

CALMA LA MENTE, LIBERA IL CORPO

Leggi “Corpo Intelligente”, il primo libro di Ale Demaria, fondatore di Moveinside, e scopri come calmare la mente e liberare il corpo in un solo momento, attraverso il potere trasformativo e rigenerativo del movimento.

Pin It on Pinterest

×Chat