L’importanza del lasciare andare affonda le sue radici in una comprensione profonda di noi stessi e del modo in cui ci rapportiamo alle esperienze della vita.

Il concetto si annoda strettamente alla capacità di rilasciare ciò che non ci serve più, permettendoci di fare spazio a nuove esperienze, pensieri e sentimenti che possono nutrire la nostra crescita personale e il benessere.

Ecco perché è così importante lasciare andare

A volte, ci aggrappiamo a ricordi, emozioni, o addirittura oggetti materiali che non fanno altro che appesantirci, ostacolando il nostro cammino verso la versione più vera, limpida e “potente” di noi stessi.Per questo motivo, il saper lasciare andare ciò che non ci serve più e ci trattiene nel passato è fondamentale per alleggerire questo peso e aprirci le porte a nuove possibilità.È un processo che ci invita alla riflessione, al riconoscimento delle nostre emozioni e soprattutto al rilascio di quelle che ci trascinano verso il basso.Lasciare andare tuttavia non significa dimenticare o negare l’importanza di ciò che abbiamo vissuto.
Piuttosto, è un atto di accettazione e comprensione che alcuni aspetti della nostra vita, siano essi relazioni, convinzioni o vecchi schemi comportamentali, non ci servono più e possono essere rilasciati per far spazio a ciò che è in arrivo.

Lasciare andare: un modo per fare pulizia della tua vita e del tuo spazio

Lasciare andare è di fatto un modo per fare “le grandi pulizie di primavera”, sia nella tua vita che nel tuo spazio vero e proprio (casa, ufficio o dove preferisci).Immagina di stare facendo pulizia in un vecchio solaio o in cantina, un luogo dove per anni hai accumulato oggetti, scatole e mobili che un tempo avevano un significato o un utilizzo ma che ora giacciono dimenticati, coperti di polvere.Ogni oggetto è legato a un ricordo, a un momento della tua vita che è passato e che, nonostante la sua importanza allora, ora non ha più lo stesso valore pratico o emotivo.
Il processo di lasciar andare inizia quando decidi di affrontare questo spazio, aprendo scatole, esaminando oggetti, e riflettendo su ciò che essi rappresentano per te oggi.
Ti rendi conto che molti di questi oggetti non fanno altro che occupare spazio fisico e mentale, impedendoti di utilizzare quel luogo in modi che potrebbero essere più benefici e soddisfacenti per il tuo attuale stile di vita.Decidi quindi di iniziare il processo di distacco.Per ogni oggetto, ti fermi un momento per riconoscere il ricordo o il sentimento ad esso collegato, ringraziandolo per il ruolo che ha avuto nella tua vita.Poi, con gratitudine e consapevolezza, lo metti da parte per donarlo, riciclarlo o gettarlo, a seconda della sua condizione e utilità.Questo atto simbolico non solo libera spazio fisico nel tuo solaio o in cantina ma inizia anche un processo di rinnovamento interiore.Liberarti degli oggetti inutilizzati ti permette di fare spazio a nuove possibilità, nuove idee e nuove energie.La cantina o il solaio, una volta ripuliti, possono trasformarsi in un luogo per un nuovo hobby, uno spazio di lavoro o semplicemente un ambiente più ordinato e piacevole che riflette chi sei ora, non chi eri in passato.Questo esempio metaforico del fare pulizia in cantina o in solaio è parallelo al processo di lasciar andare emozioni, ricordi o relazioni che non servono più al nostro benessere.E non solo, perché in effetti ripulire concretamente gli spazi da vecchi oggetti ha un ruolo estremamente terapeutico che dovresti assolutamente provare.
Così come liberiamo spazio fisico per nuove opportunità, possiamo liberare spazio nella nostra mente e nel nostro cuore per accogliere nuove esperienze, relazioni e modalità d’essere che risuonano con chi siamo nel presente.

Come lasciare andare

Il processo di lasciar andare richiede tempo, pazienza e pratica. Un buon punto di partenza è identificare ciò che desideriamo “rilasciare”, ciò che non siamo più, ciò che non ci rappresenta più.Questo può essere fatto attraverso la meditazione, la scrittura, o semplicemente dedicando un momento di riflessione per riconoscere le emozioni o i legami che pesano sulla nostra esistenza. 
Una volta identificati, possiamo “esercitare il rilascio” attraverso varie pratiche o tecniche, come appunto la meditazione, la stessa scrittura o una vera e propria pulizia fisica del nostro ambiente, esattamente come descritto nel paragrafo precedente.
Lasciare andare è un atto di coraggio che ci libera e ci permette di vivere pienamente il presente, abbracciando con entusiasmo ciò che la vita ci riserverà, e soprattutto ciò che potremmo essere senza quei pesi e quelle limitazioni.È un processo che ci insegna ad essere più leggeri, liberi e veramente noi stessi.Tuttavia, mentre lavoriamo nel profondo di noi stessi per identificare, elaborare e lasciare andare ciò che ci trattiene giù, potrebbe capitare di provare un po’ di disagio temporaneo, nel venire di nuovo a contatto con tutta quella “polvere” accumulata nel passato.Perciò può essere utile integrare questo esercizio per alleviare questo fastidio o perfino dolore, che comunque è assolutamente fisiologico, inevitabile e perfino necessario per poter andare oltre.
Ovvero la pratica del “body scan”, una forma di meditazione che aumenta la consapevolezza corporea, che può aiutare a identificare e rilasciare le tensioni accumulate, sia nel corpo che nella testa.
A questo proposito, ti invito anche a farti aiutare dal libro “Corpo Intelligente” di Ale Demaria per approfondire ulteriormente il tema e la pratica del lasciare andare, oltre a quello strettamente collegato dell’origine mentale del dolore fisico (e come liberarsene per sempre).
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