La postura corretta non esiste. Sì, hai letto bene. 

Dopo anni di insegnamenti e dettami rigidi sulla postura, le recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato che il concetto stesso di una postura “corretta” è un mito. 

La realtà è che la postura è un argomento molto più complesso di quanto si creda e dipende da una miriade di fattori. 

Quindi, dimentica l’idea di una postura ingessata e impariamo perché è importante abbracciare la flessibilità posturale.

La postura è un concetto variabile

La postura non può essere ridotta a una singola posizione rigida. 

Le ricerche scientifiche hanno dimostrato che la postura è altamente variabile e dipende da molteplici elementi. 

Ogni individuo ha una struttura scheletrica e muscolare unica, diversi livelli di forza muscolare, asimmetrie specifiche della singola persona e una serie di abitudini quotidiane che influenzano la sua postura. 

Quindi, ciò che può essere considerato “corretto” per una persona potrebbe non esserlo per un’altra. Non c’è una formula universale per una postura perfetta.

Inoltre, la postura può variare in base all’attività che stiamo svolgendo. 

Non possiamo mantenere la stessa posizione durante tutto il giorno, sia che stiamo lavorando al computer, cucinando o facendo esercizio fisico. 

Non siamo dei robot!

Il nostro corpo è progettato per adattarsi a diverse situazioni e compiti. 

Quindi, invece di cercare una postura sempre rigida e ingessata (quella normalmente ritenuta “corretta”), dovremmo concentrarci su come possiamo essere più consapevoli del nostro corpo e di come questo si muove nello spazio.

La migliore postura è la prossima postura

Quindi, se non c’è una postura corretta, cosa dobbiamo fare? 

L’importante è sviluppare la cosiddetta flessibilità posturale. 

Questo significa essere consapevoli del nostro corpo e delle sensazioni fisiche che ci comunica, e adattare la nostra postura in base alle nostre esigenze del momento. 

La flessibilità posturale ci consente di prevenire il dolore e l’affaticamento, poiché evita di sovraccaricare costantemente le stesse parti del corpo.

Forse è per questo motivo che gli inglesi dicono spesso “La migliore postura è la prossima postura”.

Ma che significa questa frase?

Che la chiave per una buona postura non è rimanere statici in una posizione, ma piuttosto variare continuamente la nostra postura. 

In altre parole, il corpo umano è progettato per il movimento e il cambiamento, quindi la “migliore” postura è sempre quella successiva, quella che ci consente di alleviare la tensione e di distribuire in modo più uniforme il carico sul nostro corpo. 

La prossima volta che ti trovi seduto o in una posizione per lungo tempo, ricorda di ascoltare il tuo corpo e di cambiare spesso la tua postura per mantenere la flessibilità posturale.

Qui sotto puoi trovare un video del nostro osteopata e fisioterapista Iacopo Landi che approfondisce ulteriormente il rapporto tra la postura e il dolore.

Come adottare una postura sostenibile

È tempo di smettere di cercare la postura corretta e iniziare a abbracciare la flessibilità posturale.

Le recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato che la postura è un concetto molto più sfumato e soggettivo di quanto ci sia stato detto in passato.

Invece di cercare una soluzione unica per tutti, dobbiamo imparare a ascoltare il nostro corpo, adattarci alle diverse situazioni e cambiare spesso la nostra postura per evitare il dolore e promuovere una cultura del movimento completa.

Oltre a questo, c’è un altro aspetto che ci dovrebbe portare ad essere meno “fissati” con la corretta postura.

Ed è il modo in cui ci si allena in palestra, contrapposto al modo in cui si vive invece la vita quotidiana.

Mi spiego meglio.

Se ci si concentra esclusivamente su un allineamento perfetto durante l’allenamento, si potrebbe non preparare il corpo in modo adeguato per affrontare la vita quotidiana, dove invece i movimenti non seguono sempre un preciso allineamento. 

La realtà è che nella vita di tutti i giorni, i movimenti e le posture possono variare notevolmente e non sono sempre in linea con quanto considerato “corretto”.

Se ci si allena solo con una postura corretta, si potrebbe creare un divario tra la capacità di eseguire esercizi specifici in palestra e la capacità di adattarsi alle richieste fisiche reali. 

Ad esempio, nella vita quotidiana potremmo dover sollevare oggetti da posizioni scomode, spostarci in modo imprevisto o mantenere una postura per lungo tempo durante il lavoro o le attività domestiche. 

Se il nostro corpo non è stato esposto a queste situazioni durante l’allenamento, potremmo trovarci impreparati e a rischio di infortuni quando ci troveremo a farlo nella realtà.

Questo però non significa allenarsi a caso, svolgere male o approssimativamente gli esercizi o mettersi volontariamente in situazioni di rischio, sia chiaro.

Ma significa prevedere degli esercizi specifici che ti consentono di sviluppare forza e flessibilità in range di movimento ampi e non perfettamente “allineati”.

Questo approccio ti permetterà di trovare un equilibrio tra la tecnica corretta degli esercizi e l’introduzione di movimenti più vari e realistici, per ottenere una preparazione completa del corpo per la vita reale.

Per fare questo senza farti male, però, ti consiglio di affidarti ai coach esperti di Moveinside che sono qualificati proprio per gestire questo speciale tipo di allenamento.

Se sei interessato a saperne di più su come funzionano i nostri programmi di allenamento, ti invito a guardare prima di tutto la nostra masterclass gratuita. 

Ti mostrerà come diventare forte e flessibile in modo naturale, a qualsiasi età e anche se hai problematiche fisiche.

Alla fine della masterclass avrai accesso ad un link riservato per parlare direttamente con un esperto Moveinside.

A proposito di postura abbiamo già parlato anche qui e qui.

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