Il tappetino, sebbene così importante per pratiche come lo yoga, può in realtà rivelarsi una limitazione per il corpo.

In questo articolo vediamo come liberarci dalla “schiavitù” del tappetino per riappropriarci del Movimento Libero.

Oltre il tappetino: quando il tappetino yoga diventa una gabbia

Lo yoga, con le sue antiche radici e la sua filosofia olistica, ha sempre enfatizzato l’importanza del tappetino come spazio sacro per la pratica.

Tuttavia, confinare il Movimento al tappetino può limitare la percezione che abbiamo del movimento stesso e dello spazio intorno a noi. 

Questo perché il tappetino, che all’inizio può essere una guida e un supporto, alla lunga finisce per essere una gabbia, che chiude il nostro spazio e ci impedisce di esplorare i confini del Movimento e il range di espressione del nostro corpo.

“Uscire dal tappetino” significa, quindi, permettere alla nostra pratica di infiltrarsi nella vita quotidiana, trasformando azioni semplici come camminare, sedersi o sollevare oggetti in momenti di consapevolezza e connessione con il corpo.

Significa anche non avere paura di compiere movimenti “sbagliati”, questo perché non esistono in realtà movimenti sbagliati, ma corpi non preparati a farli.

In natura non c’è il tappetino, no? E allora perché dovremmo avere paura di muoverci al di fuori di esso, esplorando tutte le possibilità del nostro corpo, dello spazio che ci circonda, del Movimento stesso?

Da questo punto di vista, l’approccio di Moveinside ha forse tratti più in comune con l’allenamento funzionale (che si concentra sul renderti forte ed efficiente in tutte quelle posizioni che poi andremo ad usare nella vita quotidiana) che con lo yoga.

Come portare la nostra pratica di Movimento nella vita quotidiana

Allo stesso tempo, uscire dal tappetino significa anche non limitarsi a praticare sempre i soliti movimenti, ma aprirsi a nuove forme di espressione corporea che vadano oltre le sequenze tradizionali.

Significa sperimentare con il Movimento in modi che non sono confinati dalle dimensioni di un tappetino, esplorando la fluidità e la libertà che il nostro corpo può esprimere quando non è limitato da confini prefissati.

“Uscire dal tappetino yoga” è quindi un invito ad abbracciare l’ambiente che ci circonda come parte integrante della nostra pratica, utilizzando il mondo come nostro spazio di esercizio, dove ogni terreno diventa una possibilità per esprimere il Movimento, ogni momento una chance per praticare la presenza e la consapevolezza, e ogni movimento un’opportunità per collegarsi più profondamente con se stessi e con il proprio ambiente.

Se entriamo in quest’ottica di esplorazione, ci immergiamo in un flusso continuo di scoperta e crescita personale, portando il Movimento dove dovrebbe essere, ovvero ben oltre il confine del tappetino.

Il tappetino yoga e il macchinario della palestra sono la stessa cosa

Hai mai pensato che il tappetino yoga e il macchinario della palestra in fin dei conti siano la stessa cosa?

Quando stai usando un macchinario, allo stesso modo del tappetino, ti affidi solo ad esso, dipendi da esso, e se il macchinario è occupato, panico!

Non sai che fare, perché non conosci l’essenza di quel movimento e non sai replicarlo altrove.

La nostra dipendenza da strumenti specifici, sia che si tratti di un tappetino o di un macchinario, limita la nostra capacità di adattamento e di espressione.

E proprio come il macchinario in palestra, il tappetino può diventare una sorta di “zona di comfort” che, se da un lato fornisce una struttura e una guida, dall’altro rischia di inibire l’esplorazione e l’espressione del tuo corpo. 

La verità è che il corpo umano è la più sofisticata e versatile “macchina” mai creata, capace di una gamma di movimenti e di ROM (Range of Movement) che nessun attrezzo potrà mai replicare completamente.

“Uscire dal tappetino” o andare oltre l’uso dei macchinari in palestra non significa, però, rifiutare questi strumenti, ma piuttosto riconoscere che sono solo uno dei tanti modi per esplorare il Movimento.

Questo apre ad una visione più ampia del benessere, dove ogni ambiente diventa “una palestra” e ogni momento un’opportunità per muoversi.

Banalmente, significa trovare l’equilibrio in piedi su una roccia in un parco, sperimentare l’elasticità del corpo mentre si gioca con i propri figli, o scoprire la forza interiore mentre si trasportano le borse della spesa a casa.

Questo approccio non solo amplia il nostro repertorio di movimenti ma arricchisce anche la nostra esperienza di vita, rendendoci più resilienti, adattabili e consapevoli del nostro corpo e delle sue incredibili capacità.

In definitiva, sia che si tratti di un tappetino, di un macchinario o di qualsiasi altro strumento, l’importante è ricordare che il vero potere risiede non negli attrezzi che utilizziamo, ma in come scegliamo di utilizzare il nostro corpo, la nostra mente e lo spazio che ci circonda per esprimere e migliorare il nostro benessere.

Quindi sì, il tappetino (o il macchinario) forniscono un terreno sicuro su cui fondare la tua pratica, soprattutto se sei agli inizi.

Ma la vera essenza del Movimento risiede nella sua capacità di adattarsi e fluire oltre i confini prestabiliti.

Man mano che progredirai, Il Movimento ti insegnerà a superare vecchie regole e schemi di pensiero datati su “come dovremmo muoverci” e ti aprirà gli occhi ad un mondo enorme di possibilità, dove ogni gesto diventa un’opportunità per esplorare la profondità e la varietà del Movimento e del Corpo.

Perciò, se vuoi davvero portare il Movimento fuori dal tappetino ed espandere le potenzialità del tuo corpo, puoi ordinare la tua copia del libro “Corpo Intelligente” di Ale Demaria, dal link qui sotto.

Nel libro troverai una guida dettagliata su come liberarti dalle convenzioni del “fitness” e dai confini stabiliti dai vari sport, e inizierai un viaggio verso una comprensione olistica del Movimento.

Questo libro è una risorsa indispensabile per chiunque voglia superare i limiti del tappetino e dei macchinari della palestra, per avvicinarsi alla pratica del Movimento Libero.

Con “Corpo Intelligente”, imparerai a vedere ogni ambiente come una palestra a cielo aperto e ogni attività quotidiana come un’opportunità per migliorare il tuo benessere fisico ed emotivo.

Preparati a trasformare il tuo approccio al movimento e ad abbracciare il potenziale illimitato del tuo corpo.

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