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Ha senso coltivare il corpo in questo secolo?

Cultura di movimento | Flessibilità
27/12/2024

Perché allenarsi in un’epoca dove la tecnologia sembra aver eliminato ogni necessità di movimento fisico?

Questa domanda emerge sempre più spesso in una società dove i robot sostituiscono il lavoro manuale e un click sul telefono ci permette di ricevere qualsiasi cosa a domicilio.

Non dobbiamo più cacciare per procurarci il cibo, né camminare chilometri per trovare acqua.

Eppure, mentre la nostra vita diventa sempre più comoda e sedentaria, il nostro corpo continua a mandare segnali di protesta sotto forma di dolori, rigidità e malesseri vari.

La risposta a “perché allenarsi” è più complessa e affascinante di quanto si possa immaginare, e ha radici profonde nella nostra evoluzione come specie.

Perché allenarsi nel XXI secolo: una questione di evoluzione

“Non ci sono più leoni da cui scappare né acqua da raccogliere al fiume. Perché dovrei allenarmi?”

Questa domanda riflette una visione superficiale del movimento, troppo comune nella nostra società tecnologica. Ma la realtà è molto più complessa e affascinante.

Il nostro corpo è il risultato di centinaia di migliaia di anni di evoluzione come cacciatori-raccoglitori.

Tuttavia, negli ultimi 50 anni, abbiamo drasticamente modificato il nostro stile di vita senza dare al corpo il tempo di adattarsi.

Siamo passati dall’essere nomadi in continuo movimento a creature sedentarie davanti a uno schermo.

Oggi viviamo più a lungo, ma non necessariamente meglio. La tecnologia ha eliminato molte sfide fisiche quotidiane, ma il nostro DNA continua a richiedere movimento.

È come avere un’auto sportiva e utilizzarla solo per brevi tragitti in città: il motore è progettato per prestazioni che non stiamo sfruttando.

Perché allenarsi? Allenamento e regressione motoria

Mentre la nostra mente si evolve tecnologicamente, il corpo sta subendo una regressione. Stiamo perdendo capacità motorie basilari che i nostri antenati davano per scontate.

La maggior parte di noi oggi non sarebbe in grado di sopravvivere in natura per più di qualche giorno, non solo per mancanza di conoscenze pratiche, ma anche e soprattutto per inadeguatezza fisica.

Ma se allenarsi nel XXI secolo non riguarda la sopravvivenza fisica immediata, allora a che serve?

Serve per molte altre cose, oltre che per assecondare l’imprinting ancora presente nel nostro DNA, ovvero:

  • Mantenere l’equilibrio tra mente e corpo in un’epoca iper-mentale

  • Prevenire le malattie moderne, molte delle quali legate alla sedentarietà

  • Sviluppare resilienza fisica e mentale

  • Conservare l’autonomia funzionale con l’avanzare dell’età

  • Mantenere attive le connessioni neurali attraverso il movimento

Vediamo quindi che, anche se non dobbiamo più cacciare le prede per sfamarci e percorrere chilometri per dissetarci, il movimento continua ad essere un vero e proprio balsamo per il corpo.

Il corpo e il movimento come antidoto

In un mondo che ci vuole “tutti cervello e niente corpo”, il movimento diventa un potente antidoto alla disconnessione dalla nostra natura.

Paradossalmente, mentre la tecnologia ci spinge verso una dimensione sempre più virtuale, il bisogno di movimento fisico diventa più cruciale che mai.

Allenarsi oggi significa sviluppare quello che potremmo chiamare un “corpo intelligente”: non solo forte o flessibile, ma capace di adattarsi a diverse situazioni.

Questo tipo di intelligenza fisica è fondamentale in un mondo in rapido cambiamento, dove la capacità di adattamento è più importante della specializzazione.

La vera sfida del XXI secolo non è sopravvivere ai predatori, ma alla sedentarietà.

Le malattie moderne – dall’obesità alla depressione, dai problemi cardiovascolari ai disturbi posturali – sono in gran parte legate alla mancanza di movimento naturale.

Allenarsi oggi significa riconnettere il corpo con i movimenti per cui è stato progettato evolutivamente.

Non si tratta di sollevare pesi sempre più pesanti o correre maratone, ma di recuperare la varietà di movimento che caratterizzava la vita dei nostri antenati.

Come risvegliare l’intelligenza innata del tuo corpo

La domanda non è se ha senso allenarsi nel XXI secolo, ma piuttosto come possiamo non farlo.

Il movimento non è un’opzione, è una necessità biologica che diventa ancora più cruciale nell’era digitale.

Mentre la società ci spinge verso una dimensione sempre più virtuale e sedentaria, il corpo continua a richiedere movimento per mantenersi sano.

L’evoluzione del corpo umano non si è fermata, ma sta prendendo una direzione preoccupante di regressione motoria.

Sta a noi decidere se assecondare questa tendenza o contrastarla attraverso un movimento consapevole e funzionale.

La tecnologia ci ha dato molti vantaggi, ma non può sostituire il movimento come elemento fondamentale per il nostro benessere fisico e mentale.

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