Il segreto della flessibilità avanzata si nasconde nella nostra capacità di comprendere e utilizzare la forza di gravità.
Che cosa c’entra questo concetto di fisica con il fatto di diventare più flessibili? Lo scoprirai in questo articolo!
Vedremo insieme come sfruttare questo principio a tuo vantaggio per smettere di essere un adulto rigido ed ambire invece ai grandi traguardi della flessibilità come ponte, pancake e spaccata.
Indice dei contenuti
- Il segreto della flessibilità avanzata: le basi che nessuno ti dice
- Tipologia 1: esercizi a gravità assistita
- Tipologia 2: esercizi a gravità neutra
- Tipologia 3: esercizi a gravità contraria
- Imparare ad utilizzare la corretta progressione
- Ecco come sbloccare il pieno potenziale della tua flessibilità
Il segreto della flessibilità avanzata: le basi che nessuno ti dice
Per capire fino in fondo il vero segreto della flessibilità avanzata, devi prima capire che questa non è mai solo una questione di stretching passivo, ma richiede una comprensione approfondita di come il nostro corpo interagisce con le altre forze che lo circondano e che agiscono su di lui.
Accedere al tempio della flessibilità avanzata per gli adulti significa saper suddividere gli esercizi in tre categorie principali:
- Esercizi a gravità assistita: si eseguono in posizione eretta o supina
- Esercizi a gravità neutra: si praticano da seduti o in posizioni intermedie
- Esercizi a gravità contraria: richiedono movimento contro la forza di gravità
Nei prossimi paragrafi vedremo nel dettaglio tutte e tre le diverse tipologie.
Tipologia 1: esercizi a gravità assistita
La forza di gravità diventa un’alleata quando eseguiamo movimenti verso il basso in posizione eretta o supina.
In questa categoria troviamo tutti gli esercizi in piedi per allungare la catena posteriore o gli stretching a terra dove il peso del corpo aiuta a raggiungere posizioni di allungamento.
Sono ideali per iniziare un percorso di flessibilità poiché la gravità fa gran parte del lavoro, permettendoci di concentrarci sulla tecnica corretta e sulla respirazione.
Tipologia 2: esercizi a gravità neutra
Quando ci alleniamo seduti o in posizioni intermedie, la forza di gravità ha un impatto ridotto o nullo sul movimento.
Questi esercizi rappresentano un’evoluzione naturale dopo aver padroneggiato quelli assistiti dalla gravità.
Un esempio è il pancake (quindi stando seduti sul pavimento): dobbiamo generare attivamente la flessibilità senza l’aiuto della gravità, consolidando così i risultati ottenuti nella fase precedente attraverso un lavoro muscolare più consapevole.
Tipologia 3: esercizi a gravità contraria
Il livello più avanzato prevede movimenti che sfidano direttamente la forza di gravità.
In questa categoria rientrano tutti gli esercizi in cui dobbiamo sollevare gli arti o il corpo, movimenti che richiedono non solo flessibilità ma anche forza considerevole.
Questa fase finale serve a potenziare e rendere funzionale la mobilità acquisita, permettendoci di utilizzarla in modo dinamico in qualsiasi contesto di movimento.
Imparare ad utilizzare la corretta progressione
Uno dei pilastri del segreto della flessibilità avanzata è la progressione graduale degli esercizi.
Prendiamo come esempio l’obiettivo di toccare la punta dei piedi: si inizia con esercizi in piedi, dove la gravità assiste il movimento, per poi passare alla posizione seduta, dove la forza gravitazionale ha un impatto neutro.
Ma solo quando si è consolidato il movimento in queste posizioni, si può procedere con esercizi come i Leg Raises, dove si lavora contro la forza di gravità.
E’ fondamentale rispettare questa progressione, sia per evitare di incorrere in infortuni e dare piuttosto al corpo il tempo di adattarsi fisiologicamente ai nuovi stimoli, sia per ottenere un progresso sostenibile e duraturo.
La flessibilità avanzata per gli adulti non è mai uno sprint, è sempre una maratona.
La prima cosa da fare è quindi identificare il proprio obiettivo prioritario e selezionare tre esercizi corrispondenti alle diverse tipologie di gravità, per poi progredire gradualmente dalla prima alla terza.
Ecco come sbloccare il pieno potenziale della tua flessibilità
La flessibilità avanzata è solo la punta dell’iceberg di una trasformazione più profonda che può avvenire attraverso il movimento consapevole.
Come abbiamo visto, non si tratta solo di eseguire correttamente degli esercizi, ma di intraprendere un percorso di rieducazione completa che parte dalla riprogrammazione delle abitudini quotidiane e arriva a calmare la mente attraverso la pratica costante.
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