Floor work: cos’è e come iniziare a muoverti a terra
Il floor work, il lavoro a terra, è una pratica di movimento a contatto con il pavimento che sviluppa un vocabolario fluido, migliora mobilità e forza in modo organico e ti riavvicina al suolo. Ale Demaria spiega da dove iniziare: prima due proposte organiche, poi tre movimenti base a terra.
In sintesi
Il floor work è il lavoro di movimento a terra: sviluppa un vocabolario fluido sul pavimento, aumenta la longevità riducendo il rischio di cadute e migliora forza e flessibilità in modo organico. Ale Demaria consiglia di iniziare non dagli esercizi ma da due proposte organiche, e solo dopo dai movimenti.
- Proposta 1: guida ogni movimento con lo sguardo, prima gli occhi e poi il corpo, staccando gli occhi dal pavimento.
- Proposta 2: muoviti a terra con una restrizione, ad esempio senza mai staccare mani e piedi, per scoprire nuove soluzioni.
- 3 movimenti base: il tunnel roll, l’archer roll e il fish.
- Obiettivo finale: l’improvvisazione, integrando i movimenti tra loro.
Cos’è il floor work e quali benefici ha
Il floor work, o lavoro a terra, è una pratica di movimento a diretto contatto con il pavimento. Ha tre benefici: sviluppa un vocabolario di movimento fluido a terra, aumenta la longevità perché diminuisce il rischio di cadute e ti riavvicina al suolo, e migliora forza e flessibilità in modo organico e utilizzabile.
Ale Demaria parte da chi ne beneficia. Se sei un mover, un acrobata o una ballerina, il floor work ti permette di sviluppare un nuovo vocabolario di movimento che ti offre tante nuove possibilità a livello del pavimento. Ma il lavoro a terra non è solo per chi si muove già a un certo livello.
Se semplicemente ti alleni, questa pratica incrementa la tua longevità perché diminuisce il rischio di cadute e ti avvicina al pavimento, da cui nelle nostre vite moderne viviamo molto distanti. In tutti i casi, migliora forza e flessibilità in modo organico e utilizzabile, non come esercizi fini a se stessi.
- Un nuovo vocabolario di movimento fluido a terra.
- Più longevità: meno rischio di cadute, più vicinanza al suolo.
- Forza e flessibilità organiche e utilizzabili nella vita reale.
Da dove iniziare: guidare il movimento con lo sguardo
La prima proposta per iniziare il floor work è muovere gli occhi in tutto quello che fai: prima gli occhi, poi il resto del corpo. Ale Demaria spiega che all’inizio si tende a stare chiusi vicino al pavimento senza alzare lo sguardo, e questo rende la pratica deprimente. Staccare gli occhi da terra cambia tutto.
Il motivo è semplice: anche gli occhi hanno una mobilità articolare, esattamente come le ginocchia. Se lo sguardo resta incollato a terra, il range degli occhi si riduce e di conseguenza tutti i movimenti risultano più piccoli. Non solo a livello estetico, ma soprattutto nell’energia che senti facendo la pratica.
Appena inizi a usare la mobilità degli occhi, i movimenti prendono aria e ampiezza, risultano più belli da vedere e ti senti arricchito. Quindi guarda i dettagli della sala o della stanza in cui sei e assicurati di scrostare gli occhi dal pavimento: qualsiasi elemento tu stia allenando, che sia guidato dallo sguardo.
La seconda proposta: muoverti a terra con una restrizione
La seconda strategia è muoverti sul pavimento in modo organico aggiungendo una restrizione, ad esempio senza mai staccare le mani e i piedi da terra. Ale Demaria la usa con i suoi studenti perché ti fa sentire più ristretto, ma proprio per questo ti porta a trovare nuove soluzioni e possibilità che erano rimaste invisibili.
Il gioco è questo: mani e piedi restano sempre a contatto con il pavimento, e in ogni caso continui a muoverti a terra. Puoi anche staccarti da terra in altri momenti, ma con questa task la regola è non staccare mai. Ti diverti a sentire quali sono tutte le opzioni disponibili con quel vincolo.
La cosa apparentemente controintuitiva è che aggiungere delle restrizioni, in realtà, ti fa scoprire nuove possibilità. Lasciati impressionare da quello che può fare il tuo corpo e trova soluzioni che fino a quel momento erano rimaste nascoste. Queste due prime proposte creano un terreno di conversazione, una base organica dentro cui iniziare a muoverti e ottenere i primi benefici.
Come arrivare all’improvvisazione integrando i movimenti
Dopo i movimenti più didattici, l’obiettivo verso cui guardare in questo tipo di pratica è l’improvvisazione. Lo step che ti accompagna a braccetto verso l’improvvisazione è l’integrazione: leghi i movimenti tra loro. Ale Demaria mostra un esempio in cui un tunnel roll diventa un archer roll e infine il fish, ma le possibilità sono infinite.
Le prime due proposte, lo sguardo e la restrizione, non sono un contorno: servono a creare la base organica dentro cui i movimenti diventano una conversazione e non una sequenza rigida. Per questo Ale Demaria le mette prima dei tre elementi tecnici, non dopo.
Lo stesso principio, muoversi ascoltando il corpo invece di eseguire esercizi come un robot, sta alla base del percorso di chi lavora con la scuola: puoi vedere come cambia il rapporto con il proprio movimento leggendo le storie degli allievi Moveinside.
Riepilogo: come iniziare il floor work passo dopo passo
Per riassumere: prima lavori sullo sguardo e sulla restrizione per costruire una base organica, poi impari i tre movimenti (tunnel roll, archer roll, fish) e infine li integri fino all’improvvisazione. Sono principi da esplorare, non esercizi da eseguire a comando.
| Passo | Cosa fare |
|---|---|
| Sguardo | Guida ogni movimento con gli occhi: prima gli occhi, poi il corpo. Stacca lo sguardo dal pavimento così i movimenti prendono aria e ampiezza. |
| Restrizione | Muoviti a terra con un vincolo, ad esempio senza mai staccare mani e piedi, per scoprire nuove soluzioni. |
| Tunnel roll | Dalla posizione a quattro, la spalla cerca il pavimento e il piede esterno passa davanti fino al pike, poi inverti per uscire. |
| Archer roll | Da supino, raccogli la gamba, estendi il bacino e scavalca il braccio fino a ritrovarti prono. |
| Fish | Rotoli all’indietro su una spalla, poi aggiungi l’inarcamento portando avanti l’altra gamba e offrendo il petto. |
| Integrazione | Leghi i movimenti tra loro, ad esempio tunnel roll, archer roll e fish, verso l’improvvisazione. |
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