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Flessibilità con i pesi: come diventare più flessibili oltre lo stretching

Ale Demaria spiega come usare i pesi per diventare più flessibili, metodo Moveinside
Guida Moveinside · Flessibilità

Flessibilità con i pesi: come diventare più flessibili oltre lo stretching

Se lo stretching classico non ti sta portando i risultati che vorresti, il problema spesso non sei tu ma il metodo. Usare i pesi nel modo giusto è il secondo principio della flessibilità: aiuta il corpo ad andare più a fondo e permette di diventare davvero flessibili anche da adulto. Ecco come funziona, spiegato da Ale Demaria.

Ale Demaria ·Fondatore Moveinside ·6 min di lettura

In sintesi

I pesi non ti rendono rigido: usati bene, ti aiutano a diventare più flessibile. Un piccolo carico spinge il corpo qualche grado più a fondo nell’allungamento seguendo la gravità, poi con il tempo lo si toglie per possedere quella flessibilità a comando.

  • Il falso mito: “i pesi ti irrigidiscono” non è vero, dipende da come li usi.
  • Primo modo: il peso ti facilita l’andare verso la gravità, guadagni ampiezza.
  • Quanto peso: il minimo che ti fa scendere un po’ di più, tra il 5 e il 20% del peso corporeo.
  • Underload: con il tempo diminuisci il carico fino a zero, perché l’obiettivo è il range, non il peso.
  • Secondo modo: lavorare contro gravità per rendere più forte la posizione raggiunta.
Guarda il video di Ale Demaria

I pesi rendono davvero rigidi?

No, è un falso mito. L’idea che usare i pesi faccia perdere flessibilità non regge: dipende tutto da come li usi. Con il carico giusto i pesi diventano uno strumento potente per diventare flessibili con i pesi, aiutando il corpo ad andare più a fondo negli angoli che vuoi migliorare.

Molte persone che si avvicinano allo stretching con i pesi arrivano con la stessa paura: “meglio non usare i pesi, altrimenti perdo la flessibilità”. È la vocina che quasi tutti sentono. Ale Demaria è netto nel definirla una convinzione senza fondamento: il peso, dosato bene, non irrigidisce, anzi accelera il lavoro. Il punto è che i pesi si possono usare in due modi opposti e complementari per la flessibilità.

  • Primo modo: il peso ti facilita, ti spinge verso la direzione in cui vuoi andare, cioè verso la gravità e verso un’ampiezza maggiore.
  • Secondo modo: il peso si oppone a te, lavora contro gravità e ti rende più forte in quella determinata posizione.
  • Il principio prima dell’esercizio: ognuno ha bisogno di esercizi unici, ma i principi sono eterni e uguali per tutti.
“Il gol di questi video è quello di spiegarti il principio, non di darti la pappa pronta, anche perché ognuno ha bisogno di esercizi unici. Ma i principi invece sono eterni e uguali per tutti.”
Ale Demaria

Come aiutano i pesi a diventare più flessibili?

Il primo modo di usare il peso è sfruttarlo per andare più a fondo nell’allungamento. Il peso pesa, quindi collabora con la forza di gravità e ti avvicina all’obiettivo: aumentare l’ampiezza di un angolo. Aggiungendo un carico leggero scendi qualche grado in più di quanto faresti con la sola gravità.

L’esempio pratico del video è la flessione dorsale della caviglia, un angolo importantissimo e tra i primi a bloccarsi per lo stile di vita moderno, lontano dal pavimento. Appoggiando un peso leggero sopra il ginocchio, il carico spinge l’articolazione oltre il punto che raggiungeresti a corpo libero. Il meccanismo è intuitivo: il peso pesa, e questo peso ti aiuta ad andare verso la gravità in modo più efficace. Non a caso la gestione della forza di gravità è il primo principio della flessibilità, la base su cui poggia tutto questo lavoro con i carichi.

Quanto peso usare e come dosarlo?

Si parte dal minimo che ti fa scendere un pochino di più, anche solo uno o due dita rispetto a senza peso. Il range indicativo dei programmi Moveinside è tra il 5 e il 20% del peso corporeo. Poi si applica l’underload: diminuire il carico nel tempo, perché l’obiettivo è il range di movimento, non il peso.

1
Parti dal carico minimo utileScegli il peso più leggero che ti permetta di scendere appena di più rispetto alla sola gravità: basta un dito, due dita in più. Indicativamente tra il 5 e il 20% del tuo peso corporeo.
2
Raggiungi l’obiettivo di ampiezzaUsa quel carico finché conquisti la posizione che stai cercando, ad esempio portare il ginocchio oltre la punta dei piedi nella flessione dorsale della caviglia.
3
Applica l’underload: togli peso nel tempoDiminuisci progressivamente il carico, circa un chilo alla volta per allenamento, fino ad arrivare a zero. Così possiedi quella flessibilità a comando, senza aiuti esterni.

Come rendere forte una posizione già flessibile?

Qui entra il secondo modo di usare i pesi: lavorare contro la forza di gravità. Serve quando hai già raggiunto l’ampiezza voluta e vuoi renderla forte e utilizzabile nella vita reale. Si parte dal peso minimo che ti fa completare le ripetizioni previste, poi si aumenta il carico del 2,5 o 5% del peso corporeo, mantenendo il range completo.

Nell’esempio della caviglia, il movimento contro gravità si esegue con una kettlebell: si lascia cadere il piede verso terra e si solleva il peso grazie alla flessione dorsale, usando bene i tibiali e il dorso del piede. Uno schema tipico è otto ripetizioni per tre serie. Quando lo completi, aumenti un po’ il carico. La regola d’oro è che il range deve restare completo: aumenti la forza solo se non perdi l’ampiezza conquistata.

ModalitàCosa fai e perché
Verso gravità (underload)Il peso ti facilita: guadagni ampiezza, poi lo togli nel tempo fino a zero.
Contro gravitàIl peso si oppone: rendi forte la posizione raggiunta, aumentando il carico a range invariato.
Obiettivo finaleFlessibilità a comando, utilizzabile subito nella vita, senza aiuti esterni.

Si può diventare flessibili con i pesi da adulti?

Sì. La flessibilità da adulto è pienamente allenabile, perché i principi del movimento sono uguali per tutti e a ogni età. Usare i pesi per guidare il corpo verso l’ampiezza voluta, e poi rinforzare quella posizione, permette a un adulto di conquistare movimenti che credeva ormai impossibili.

Nel mondo Moveinside la flessibilità non è fine a se stessa: è il mezzo che ti permette di vivere una vita libera, di essere flessibile a comando quando serve, per una partita a beach volley, una corsa o scavalcare un muretto. Ne è la prova la storia di Luca, che da adulto ha conquistato una flessibilità che credeva impossibile e oggi arriva a fare la spaccata. Il segreto è sempre lo stesso: provare le cose sul proprio corpo, perché con la mente arrivi fino a un certo punto ma è il corpo a doverne vivere l’esperienza.

Ale Demaria, fondatore Moveinside
Ale Demaria
Fondatore e coach del metodo Moveinside
Ale Demaria è fondatore del metodo Moveinside, la prima scuola di crescita personale attraverso il movimento in Italia. Aiuta adulti a eliminare il dolore e diventare liberi di muoversi in modo definitivo.

Vuoi il metodo completo, un passo alla volta?

Liberare il corpo e diventare davvero flessibili è il cuore dell’approccio Moveinside: poche cose fatte bene, ogni giorno, per usare il movimento come strumento di libertà. Nel libro Corpo Intelligente di Ale Demaria trovi il sistema completo per capire come funziona il tuo corpo e riprendertelo. Oppure parti da una consulenza con il team Moveinside.

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Domande frequenti

Le risposte veloci

È vero che i pesi rendono rigidi e fanno perdere flessibilità?
No, è un falso mito. Usati bene, i pesi migliorano la flessibilità: un piccolo carico aiuta il corpo ad andare più a fondo nell’allungamento seguendo la forza di gravità, permettendoti di guadagnare qualche grado in più di ampiezza in modo controllato e progressivo.
Quanto peso serve per migliorare la flessibilità con i pesi?
Il minimo che ti permetta di scendere un pochino di più, anche solo uno o due dita rispetto a senza peso. Nei programmi Moveinside il range indicativo è tra il 5 e il 20% del peso corporeo: si parte dal carico più leggero che rende, non dal più pesante.
Che cos’è la tecnica underload nello stretching con i pesi?
L’underload consiste nel diminuire progressivamente il peso nel tempo, un chilo alla volta per allenamento, fino ad arrivare a zero. L’obiettivo non è aumentare il carico ma il range di movimento: vuoi raggiungere quella flessibilità a comando, senza aiuti esterni.
Si può diventare flessibili con i pesi anche da adulti?
Sì. La flessibilità è allenabile a ogni età: i principi del movimento sono uguali per tutti. Usando i pesi per guidare il corpo verso l’ampiezza voluta e poi rinforzando quella posizione, un adulto può conquistare movimenti che credeva impossibili.
Qual è il secondo modo di usare i pesi per la flessibilità?
Il secondo modo è lavorare contro la forza di gravità per rendere più forte una posizione già raggiunta. Si parte dal peso minimo che consente di completare le ripetizioni previste, poi si aumenta il carico del 2,5 o 5% del peso corporeo mantenendo il range completo.
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