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Esercizi per i quadricipiti: forza e flessibilità con la Natural Leg Extension

Iacopo Landi mostra la Natural Leg Extension, esercizio per quadricipiti forti e flessibili, metodo Moveinside
Guida Moveinside · Forza e flessibilità

Esercizi per i quadricipiti: forza e flessibilità con la Natural Leg Extension

Per avere quadricipiti forti e flessibili non basta lo squat: serve allenare in modo specifico il retto femorale, il muscolo che squat e affondi coinvolgono poco. La Natural Leg Extension lo fa a corpo libero, senza attrezzi. Ecco come eseguirla passo per passo, spiegata dal fisioterapista Iacopo Landi.

Iacopo Landi ·Fisioterapista e osteopata di Moveinside ·6 min di lettura

In sintesi

La Natural Leg Extension è un esercizio a corpo libero che allena il quadricipite, e in particolare il retto femorale, nella sua posizione allungata. Serve per massimizzare forza e ipertrofia e per ridurre il rischio di lesioni muscolari.

  • Perché farla: squat e affondi coinvolgono poco il retto femorale, l’unico dei quattro muscoli che flette anche l’anca.
  • Vantaggi: non serve alcun attrezzo e allena il retto femorale in allungamento, vantaggioso per l’ipertrofia.
  • Come farla: in ginocchio su superficie morbida, glutei e addominali contratti, ci si inclina lentamente all’indietro mantenendo il corpo in linea.
  • Dosaggio: 3-4 serie da 6-15 ripetizioni per l’ipertrofia, 3-5 serie da 3-5 ripetizioni per la forza.
Guarda il video di Iacopo Landi

Perché lo squat non basta per allenare i quadricipiti?

Squat e affondi coinvolgono l’estensione del ginocchio, l’azione principale del quadricipite. Ma le ricerche di Ema e collaboratori (2016) e Kubo e collaboratori (2019) mostrano che in questi movimenti il retto femorale fornisce un contributo molto piccolo. Da soli, quindi, non rendono completo il lavoro.

Il quadricipite è composto da quattro muscoli: il vasto mediale all’interno della coscia, il vasto laterale all’esterno, il vasto intermedio più profondo nel mezzo e il retto femorale, che si trova sopra tutti. La differenza è nell’origine: i tre vasti originano dalla coscia, mentre il retto femorale origina dall’anca. Questo gli dà un ruolo in più: oltre a estendere il ginocchio, flette anche l’anca, cioè porta il ginocchio verso il petto.

È proprio questa particolarità a spiegare perché un esercizio come lo squat, tutto centrato sull’estensione del ginocchio, lascia il retto femorale poco allenato. Per un lavoro davvero completo sul quadricipite serve un esercizio che lo coinvolga in modo specifico.

  • Squat, affondi e affondi laterali coinvolgono l’estensione del ginocchio, ma poco il retto femorale.
  • Il retto femorale è l’unico dei quattro muscoli che agisce anche sull’anca.
  • Per completare il lavoro serve un esercizio dedicato: la Natural Leg Extension.
“Pensa alla Natural leg extension come ad un modo per rendere più forte e più lungo il retto femorale.”
Iacopo Landi

Perché inserire la Natural Leg Extension nel proprio allenamento?

Per due motivi principali. Primo, massimizzare forza e ipertrofia del quadricipite, allenando il retto femorale che squat e affondi coinvolgono poco. Secondo, ridurre il rischio di lesioni muscolari: il retto femorale è il muscolo del quadricipite più tipicamente soggetto a lesioni.

Le lesioni del retto femorale si verificano di solito durante la corsa, uno sprint o un calcio. Rendere questo muscolo più forte e più lungo può quindi aiutare a proteggersi da questo tipo di infortunio, anche in un percorso terapeutico dopo un problema muscolare.

La Natural Leg Extension ha inoltre due vantaggi pratici importanti: non richiede alcun equipaggiamento e allena il retto femorale nella sua posizione allungata, condizione vantaggiosa per l’ipertrofia. È un esempio concreto di come, con poche cose fatte bene, si possa lavorare in modo completo anche senza attrezzi.

Come si esegue la Natural Leg Extension passo per passo?

Prima verifica un prerequisito: riuscire a sederti sui talloni senza dolore. Poi inginocchiati su una superficie morbida, contrai glutei e addominali, mantieni il corpo in linea tra ginocchia, anche e spalle e inclinati lentamente all’indietro, tornando poi alla posizione di partenza.

1
Verifica il prerequisitoControlla se riesci a sederti sui talloni senza dolore. Se non riesci a inginocchiarti comodamente, lavora prima su questo prerequisito.
2
Prepara la posizioneInginocchiati su una superficie morbida (tappetino, cuscino o asciugamano) con le ginocchia larghe all’incirca quanto i fianchi. Puoi mettere un oggetto morbido sotto le caviglie per più comfort.
3
Esegui il movimentoStringi i glutei e mantieni gli addominali compatti. Tenendo una linea retta tra ginocchia, anche e spalle, inclinati lentamente all’indietro il più possibile, poi torna alla posizione di partenza.
4
Aggiungi un riferimentoPer più sicurezza e un feedback esterno, posiziona dietro di te una panca, un divano o un box: ti dà anche una misura obiettiva dei tuoi progressi.

Come regolare difficoltà, serie e ripetizioni?

Per rendere l’esercizio più semplice riduci l’ampiezza del movimento, per progredire aumentala gradualmente. Il dosaggio dipende dall’obiettivo: 3-4 serie da 6-15 ripetizioni per l’ipertrofia, 3-5 serie da 3-5 ripetizioni per la forza. Sono esempi da adattare al contesto.

Per progredire puoi anche usare un’assistenza, come una fune ben fissata (anelli, un TRX o una semplice corda), senza però dipenderne troppo: l’obiettivo è fare la maggior parte del lavoro con le gambe. Un’altra opzione è eseguire solo la fase di discesa e tornare in posizione spezzando la linea del corpo, così la salita diventa più semplice. In ogni caso, concentrati su ripetizioni lente e controllate: non sacrificare la tecnica per un leggero aumento dell’ampiezza.

ObiettivoCome programmarlo
Ipertrofia3-4 serie da 6-15 ripetizioni, una o due volte a settimana.
Forza3-5 serie da 3-5 ripetizioni, due o tre volte a settimana, ad esempio per arrivare a toccare il pavimento con la schiena.
AlternativeIn palestra, leg extension da seduto; a casa, loop band o la stessa azione da sdraiati; oppure un bulgarian squat enfatizzando la gamba posteriore.

La Natural Leg Extension è utile anche per il ginocchio?

Sì. Rendere il quadricipite più forte e il retto femorale più lungo aiuta a sostenere meglio il ginocchio e a proteggerlo dalle lesioni muscolari. Per questo la Natural Leg Extension trova spazio anche nei percorsi di terapia del movimento dopo un infortunio.

Lavorare sulla forza e sulla flessibilità del quadricipite fa parte di un percorso più ampio di gestione del dolore e ritorno al movimento. Ne è un esempio la storia di Diletta, tornata a muoversi dopo un problema al ginocchio e al menisco, seguita proprio dal coach Iacopo Landi.

Iacopo Landi, fisioterapista e osteopata di Moveinside
Iacopo Landi
Fisioterapista e osteopata di Moveinside
Iacopo Landi è fisioterapista e osteopata del team Moveinside: da oltre 10 anni aiuta le persone con dolore a imparare a gestirlo e superarlo attraverso il movimento.

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Domande frequenti

Le risposte veloci

Quali muscoli compongono il quadricipite?
Il quadricipite è composto da quattro muscoli: il vasto mediale all’interno della coscia, il vasto laterale all’esterno, il vasto intermedio più profondo nel mezzo e il retto femorale che si trova sopra tutti. I tre vasti originano dalla coscia, mentre il retto femorale origina dall’anca: per questo, oltre a estendere il ginocchio, flette anche l’anca.
Perché lo squat non basta per allenare i quadricipiti?
Esercizi come squat e affondi coinvolgono l’estensione del ginocchio, ma le ricerche di Ema e collaboratori (2016) e Kubo e collaboratori (2019) mostrano che in questi movimenti il retto femorale fornisce un contributo molto piccolo. Per un lavoro completo sul quadricipite serve un esercizio che alleni in modo specifico il retto femorale, come la Natural Leg Extension.
Come si esegue la Natural Leg Extension?
Inginocchiati su una superficie morbida con le ginocchia larghe quanto i fianchi. Stringi i glutei e mantieni gli addominali compatti, tenendo una linea retta tra ginocchia, anche e spalle. Inclinati lentamente all’indietro il più possibile, poi torna alla posizione di partenza con ripetizioni lente e controllate.
Serve un prerequisito prima di iniziare la Natural Leg Extension?
Sì. Prima di iniziare verifica se sei in grado di sederti sui talloni senza dolore. Se non riesci a inginocchiarti comodamente, è consigliabile lavorare prima su questo prerequisito, così da eseguire l’esercizio in modo sicuro.
Quante serie e ripetizioni fare per ipertrofia o forza?
Per l’ipertrofia puoi puntare a 3-4 serie da 6-15 ripetizioni, una o due volte a settimana. Per la forza, ad esempio per arrivare a toccare il pavimento con la schiena, puoi eseguire 3-5 serie da 3-5 ripetizioni, due o tre volte a settimana. Sono esempi da adattare al contesto del tuo allenamento.
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