< /

Sei interessato? Contattaci su WhatsApp per maggiori dettagli

Dalle ore 9:00 alle ore 18:00,
oppure contattaci alla nostra email

Sei interessato? Contattaci su WhatsApp per maggiori dettagli

Dalle ore 9:00 alle ore 18:00,
oppure contattaci alla nostra email

Esercizi di coordinazione: come allenarla da adulti, a qualsiasi età

Ale Demaria dimostra un esercizio di coordinazione ipsilaterale e controlaterale del metodo Moveinside
Guida Moveinside · Coordinazione

Esercizi di coordinazione: come allenarla da adulti, a qualsiasi età

Coordinato non ci si nasce: lo si diventa, con la pratica giusta e senza fretta. Ecco cosa dice Ale Demaria su perché ti senti scoordinato o scoordinata e quali esercizi di coordinazione funzionano davvero da adulti.

Ale Demaria ·Fondatore e coach del metodo Moveinside ·8 min di lettura

In sintesi

Coordinato non ci si nasce: lo si diventa, a qualsiasi età. La coordinazione è una capacità che il sistema nervoso allena con l’esposizione, non un dono di partenza, ed è per questo che puoi ancora migliorarla oggi. L’American College of Sports Medicine raccomanda l’esercizio neuromotorio, che include equilibrio, agilità e coordinazione, per 2-3 giorni a settimana negli adulti sani.

  • Cos’è: la capacità di far collaborare più parti del corpo in uno schema di movimento efficace.
  • Perché ti senti scoordinato/a: quasi sempre poca esposizione da piccolo/a o paura di sbagliare, non un limite fisico fisso.
  • Cosa fare: esercizi che alternano schemi ipsilaterali e controlaterali, 2-5 minuti a sessione, con comandi il più possibile casuali.
  • Perché conta anche dopo i 60 anni: la coordinazione è uno dei pilastri della prevenzione cadute.
Guarda il video · 8 min

Cos’è la coordinazione motoria?

La coordinazione motoria è la capacità del sistema nervoso di far lavorare insieme più parti del corpo, braccia, gambe e tronco, in uno schema di movimento fluido e intenzionale. Non è una dote di nascita: è un’abilità che si costruisce con l’esposizione e la pratica, come qualsiasi altra competenza.

Nel video “Non Sei Condannato Ad Essere SCOORDINATO”, Ale Demaria parte da un’idea semplice ma spesso ignorata: la coordinazione non è una caratteristica fissa con cui nasci, è il risultato di quanto ti sei esposto a compiti che la richiedono. Chi è cresciuto in un ambiente ricco di gioco, sport e movimento vario da bambino ha avuto più occasioni per allenarla senza nemmeno accorgersene. Chi non lo ha fatto parte svantaggiato, ma non per questo è escluso dal poterla costruire più avanti.

Il punto centrale, ripetuto più volte nel video, è che la coordinazione va trattata come un’abilità allenabile: se non la eserciti resta debole, se la esponi a stimoli nuovi in modo costante migliora, indipendentemente dall’età con cui inizi.

“Sei forte quanto il tuo punto debole, o i tuoi punti deboli.”
Ale Demaria

Si può migliorare la coordinazione da adulti?

Sì. Il sistema nervoso resta capace di apprendere nuovi schemi motori anche in età adulta: uno studio di risonanza magnetica funzionale su 43 adulti anziani sani ha misurato cambiamenti cerebrali e miglioramenti significativi durante l’apprendimento di una nuova sequenza motoria. Serve esposizione regolare, non l’età giusta.

Ale Demaria lo spiega con un’immagine efficace nel video: imparare la coordinazione da adulti funziona come imparare l’inglese per immersione. Non basta studiarla sui libri, bisogna essere circondati da persone che la parlano, cioè esporsi a un ambiente dove la coordinazione viene richiesta di continuo. Per il corpo vale lo stesso principio: più ti alleni in situazioni che richiedono di cambiare schema di movimento, più il sistema nervoso costruisce quella capacità.

La ricerca scientifica sull’apprendimento motorio nell’invecchiamento va nella stessa direzione: in uno studio pubblicato su Cerebral Cortex e disponibile su PubMed Central, 43 adulti anziani sani hanno mostrato attivazioni cerebrali via via più efficienti man mano che imparavano un nuovo compito motorio, con miglioramenti misurabili sia in velocità sia in precisione. La capacità di apprendimento motorio non sparisce con l’età: rallenta, ma resta attiva.

Perché mi sento scoordinato o scoordinata?

Quasi sempre per due motivi, spiega Ale Demaria: non ti sei esposto abbastanza alla coordinazione da bambino o bambina, oppure hai iniziato a evitare le situazioni che la richiedono per paura di sentirti inadeguato. In entrambi i casi è un punto debole allenabile, non un limite fisso.

Il primo motivo è il più banale: se da piccolo o piccola non hai praticato attività che richiedevano coordinazione, e non sei cresciuto in un ambiente ritmato, semplicemente non hai costruito quella base. Il secondo motivo è più sottile e riguarda l’evitamento: quando in passato ti sei trovato in situazioni dove la coordinazione contava, ti sei tirato indietro per paura di fare una brutta figura. Ogni volta che succede, perdi un’occasione di allenamento e, con essa, un pezzo di libertà di movimento: pensa a uno sport che ti piacerebbe provare ma che eviti perché temi di essere scoordinato o scoordinata.

Il primo passo pratico, secondo Ale Demaria, è cambiare il modo in cui guardi il problema: riconoscere di non essere coordinato o coordinata come vorresti non è una sconfitta, è aver trovato una nuova abilità su cui lavorare. Sciogliere un punto debole reale porta più benefici che continuare a migliorare qualcosa in cui sei già bravo.

Quali esercizi migliorano la coordinazione?

Il principio alla base è la differenza tra movimento controlaterale (braccio e gamba di lati opposti insieme, come nella camminata normale) e ipsilaterale (braccio e gamba dello stesso lato insieme). Allenare entrambi gli schemi, e la capacità di passare dall’uno all’altro su comando, sviluppa coordinazione reale.

La maggior parte dei movimenti umani si basa su uno di questi due schemi. Camminare è normalmente controlaterale; camminare con le mani in tasca, muovendo braccio e gamba dello stesso lato, è ipsilaterale. Lo stesso principio si ritrova in una ruota, che puoi fare ipsi o contro laterale a seconda di quale mano e piede parte per prima, oppure nel lancio di una pallina, che puoi lanciare con il braccio destro e la gamba sinistra in avanti oppure con braccio e gamba dello stesso lato.

1
Trova un compagno o registra una voceChiedi a qualcuno di darti comandi “ipsi” o “contra” in ordine del tutto casuale, oppure registra tu stesso un messaggio vocale con i due comandi mescolati a caso e ascoltalo mentre ti alleni.
2
Marcia sul posto senza fermartiInizia a marciare: i piedi non devono mai fermarsi, è uno dei segnali che l’esercizio sta funzionando bene.
3
Cambia schema a ogni comandoAl comando “contra” muovi insieme braccio e gamba di lati opposti; al comando “ipsi” muovi insieme braccio e gamba dello stesso lato, senza smettere di marciare.
4
Aumenta la velocità nel tempoAll’inizio prenditi tutto il tempo che ti serve per decidere: non è un gioco di riflessi. Con la pratica, riduci progressivamente il tempo di reazione tra il comando e il cambio di schema.

Altri esercizi da alternare tra ipsilaterale e controlaterale

Una volta capito il principio con l’esercizio a comandi vocali, puoi applicarlo ad altri movimenti che già conosci. La tabella riassume cosa allena ciascun esercizio e come renderlo più difficile quando diventa facile.

EsercizioCosa allenaCome progredire
Marcia a comandi vocali (ipsi/contra)Coordinazione generale, tempo di reazione, cambio di schema al voloAumenta la velocità dei comandi e riduci il tempo per rispondere
Camminata controlaterale attentaLo schema naturale della camminata umanaProva a farla più veloce mantenendo lo schema corretto
Camminata ipsilaterale (stesso lato)Consapevolezza dello schema alternativo, capacità di uscire dall’automatismoAlterna tratti ipsi e contro laterali senza fermarti, come nell’esercizio a comandi
Lancio di una pallina ipsi/contro lateraleCoordinazione tra arti superiori e inferiori, timing occhio-mano-piedeCambia mano e piede di lancio a ogni ripetizione, senza deciderlo prima
Ruota (se sai già farla) ipsi/contro lateraleCoordinazione globale del corpo, cambio di appoggi in movimentoAlterna la partenza, mano o piede, senza pianificarla in anticipo

Quanto tempo ci vuole per vedere risultati?

Per l’esercizio a comandi vocali, Ale Demaria consiglia dai 2 ai 5 minuti a sessione: più i comandi sono vari e imprevedibili, più profondo è l’effetto sulla coordinazione. Non esiste una tempistica magica valida per tutti: conta la costanza dell’esposizione, non un numero di settimane fisso.

Il video non fornisce una tabella di tempistiche settimanali, ed è giusto non inventarne una: quello che dice esplicitamente Ale Demaria è di ripetere l’esercizio più volte, con più comandi diversi possibile, per un tempo che va dai 2 ai 5 minuti a sessione. Per la frequenza generale con cui allenare la coordinazione, un riferimento utile viene dalle linee guida dell’American College of Sports Medicine, che raccomandano l’esercizio neuromotorio, cioè equilibrio, agilità e coordinazione, per 2-3 giorni a settimana negli adulti sani (Garber et al., 2011).

In pratica: qualche minuto, alcune volte a settimana, inserito dentro una routine di movimento più ampia, conta di più di una sessione lunga fatta una volta ogni tanto.

Coordinazione e invecchiamento: perché non è mai troppo tardi?

La coordinazione non è un capitolo chiuso dopo una certa età: è uno dei pilastri della prevenzione cadute. Una meta-analisi su 88 studi randomizzati e quasi 19.500 partecipanti ha misurato una riduzione del tasso di cadute del 21% con l’esercizio regolare, fino al 39% quando il programma include lavoro di equilibrio per oltre 3 ore a settimana.

Germano, allievo Moveinside, è un esempio concreto di quanto la capacità motoria resti allenabile anche dopo gli 80 anni: a 79 anni conviveva con attacchi di cervicale così forti da costringerlo a letto, a 83 anni si allena sulle trazioni e ha iniziato a lavorare sulla verticale con il coach. Puoi leggere la storia di Germano per vedere come si traduce, nella pratica quotidiana, l’idea che l’età non è un limite alla coordinazione.

Il legame tra coordinazione ed equilibrio è stretto ma non sono la stessa cosa: la coordinazione riguarda la collaborazione tra più parti del corpo in uno schema di movimento, l’equilibrio riguarda la capacità di mantenere o recuperare una postura stabile. Se il tuo obiettivo principale è proprio l’equilibrio, la guida Come migliorare l’equilibrio: principi ed esercizi pratici approfondisce quel lato specifico, così come il primo esercizio pensato per chi parte da zero.

Un avvertimento onesto: se hai vertigini frequenti, disturbi dell’equilibrio diagnosticati, problemi cardiovascolari importanti o sei caduto o caduta di recente, parlane con un medico prima di iniziare esercizi dinamici in piedi, e nel dubbio fai i primi tentativi vicino a un appoggio stabile.

I dati in breve

DatoCosa significaFonte
2-3 giorni a settimanaFrequenza di esercizio neuromotorio (equilibrio, agilità, coordinazione) raccomandata per gli adulti saniACSM, Garber et al. 2011
-21% (fino a -39%)Riduzione del tasso di cadute negli anziani con esercizio regolare, più alta se il programma include equilibrio oltre 3 ore a settimanaSherrington et al. 2017, BJSM
43 adulti anziani saniHanno mostrato miglioramenti misurabili nell’apprendimento di una nuova sequenza motoria in uno studio di risonanza magnetica funzionalePMC, Cerebral Cortex

Dati verificati a luglio 2026.

Ale Demaria, fondatore Moveinside
Ale Demaria
Fondatore e coach del metodo Moveinside
Fondatore del metodo Moveinside, insegna un approccio al movimento naturale e alla mobilità per riscoprire forza, elasticità e libertà di movimento a ogni età.

Vuoi il metodo completo, un passo alla volta?

Allenare la coordinazione è un tassello dell’approccio Moveinside: poche cose fatte bene, ogni giorno. Nel libro Corpo Intelligente di Ale Demaria trovi il sistema per ricostruire un corpo capace, mobile e coordinato a qualsiasi età. Oppure parti da una consulenza gratuita con il team Moveinside.

Scopri il libro Corpo Intelligente →
Domande frequenti

Le risposte veloci

Cos’è la coordinazione motoria?
È la capacità del sistema nervoso di far lavorare insieme più parti del corpo, come braccia, gambe e tronco, in uno schema di movimento fluido e intenzionale. Non è una dote di nascita: è un’abilità che si costruisce con l’esposizione e la pratica ripetuta.
Si può migliorare la coordinazione da adulti?
Sì. Il sistema nervoso resta capace di apprendere nuovi schemi motori in età adulta e avanzata. Uno studio di risonanza magnetica funzionale su 43 adulti anziani sani ha misurato miglioramenti significativi durante l’apprendimento di una nuova sequenza motoria: serve esposizione regolare, non l’età giusta.
Perché mi sento scoordinato o scoordinata?
Di solito per due motivi: non ti sei esposto abbastanza alla coordinazione da bambino o bambina, oppure hai iniziato a evitare le situazioni che la richiedono per paura di sentirti inadeguato. In entrambi i casi è un punto debole che si allena, non un limite fisso.
Qual è la differenza tra movimento ipsilaterale e controlaterale?
Controlaterale significa che braccio e gamba di lati opposti si muovono insieme, come nella camminata naturale. Ipsilaterale significa che braccio e gamba dello stesso lato si muovono insieme, come quando cammini con le mani in tasca. Allenare entrambi gli schemi sviluppa coordinazione reale.
Quanto tempo bisogna dedicare agli esercizi di coordinazione?
Per l’esercizio a comandi vocali del metodo Moveinside bastano dai 2 ai 5 minuti a sessione, con comandi il più possibile vari e imprevedibili. Come riferimento di frequenza generale, le linee guida dell’American College of Sports Medicine indicano l’esercizio neuromotorio (equilibrio, agilità, coordinazione) 2-3 giorni a settimana.
La coordinazione aiuta a prevenire le cadute dopo i 65 anni?
Sì. Una meta-analisi su 88 studi randomizzati e quasi 19.500 partecipanti ha misurato una riduzione del tasso di cadute del 21% con l’esercizio regolare, fino al 39% quando il programma include lavoro di equilibrio per oltre 3 ore a settimana. Se il tuo obiettivo principale è l’equilibrio in sé, la guida dedicata di Moveinside approfondisce quel lato specifico.
Fai il primo passo Inizia oggi il tuo percorso ↑

Pin It on Pinterest