Ah, i tacchi alti! Simbolo di femminilità e moda, giusto? Ti fanno sentire alta, sensuale, potente.

Ma purtroppo sottopongono la tua schiena, il tuo bacino e i tuoi piedi a posizioni e forze innaturali.

I tacchi alti rovinano davvero la schiena?

Purtroppo sì, e danneggiano non solo la schiena, ma anche le ginocchia, i piedi e il bacino.

Sai quel dolore ai piedi dopo una serata su quei tacchi da urlo? 

Non è un caso. Studi scientifici hanno mostrato che i tacchi alti mettono una pressione esagerata sui piedi. 

Più alto è il tacco, più i tuoi poveri piedi e le tue gambe si stancano cercando di bilanciare il tutto.

Risultato? Dolore al piede, fascite plantare, calli, e non finisce qui. 

A lungo andare, puoi anche arrivare a subire cambiamenti strutturali nel tuo piede – pensa a dita a martello, alluce valgo e altra roba simile.

Camminare sui tacchi è come camminare sempre in punta di piedi. 

Si sposta automaticamente il bacino indietro e l’addome in avanti, accentuando in questo modo la curva lombare.

Ed ecco comparire il mal di schiena. 

E non solo: anche la colonna vertebrale e i muscoli del collo si stressano per mantenere l’equilibrio, preparati quindi a possibili attacchi di cefalea.

Camminare sui tacchi alti quindi è un vero e proprio workout per il tuo corpo, e non nel senso buono. 

Le ginocchia soffrono, i fianchi si stressano, e le caviglie vengono costrette in una posizione innaturale che a lungo andare porta a dolori, infiammazioni e ad un riduzione della mobilità.

Un danno sottovalutato: la perdita di mobilità della caviglia

I tacchi impediscono alla caviglia di flettersi oltre l’angolo dei 90°, portando a una condizione chiamata “limitazione della flessione dorsale”. 

Questa riduzione della mobilità può avere effetti a catena su tutto il corpo.

La caviglia, infatti, è una parte fondamentale per movimenti basilari come camminare, correre e saltare.

Limitarne la mobilità significa influenzare direttamente la tua capacità di muoverti in modo naturale.

In parole povere, se la caviglia non si muove come dovrebbe, il resto del corpo si adatta in modi che non sono sempre sani.

Questo determina le tipiche compensazioni e compressioni che poi danno origine a mal di schiena, mal di testa, dolore ad anche e ginocchia, infiammazioni del nervo sciatico e così via.

Ricorda: tutto il corpo è un sistema interconnesso e, se una parte non funziona come dovrebbe, anche tutte le altre parti connesse ad essa vanno a quel paese.

E non è tutto: la perdita di mobilità della caviglia riduce anche la tua capacità di assorbire gli impatti.

Per ogni singolo passo che fai, infatti, il tuo corpo assorbe l’impatto con il terreno attraverso un movimento fluido che parte dai piedi e sale fino alla colonna vertebrale.

Se le tue caviglie sono rigide, questo impatto viene assorbito meno efficacemente, aumentando il rischio di infortuni.

Quindi, cosa puoi fare per prevenire o mitigare questi problemi?

Oltre a ridurre se non eliminare l’uso dei tacchi, devi assolutamente dedicare del tempo a ripristinare la capacità della tua caviglia di flettersi oltre l’angolo dei 90°.

Come? Con un semplice esercizio che ha innumerevoli benefici: l’accosciata.

L’accosciata è una delle posizioni più benefiche e naturali per l’uomo, di cui purtroppo nella moderna società occidentale abbiamo perso l’uso quotidiano.

Uso che deve essere assolutamente ripristinato il prima possibile.

Se ora non riesci ad eseguire un’accosciata completa, potrebbe dipendere o dalle tue caviglie, o dalle tue anche.

Per capirlo fai il test contenuto in questo articolo: Accosciata: il tuo limite sono le caviglie o le anche?

Se vuoi invece scoprire tutti gli esercizi per migliorare la tua accosciata, allora leggi quest’altro articolo: Accosciata: il miglior “attrezzo” per iniziare ad allenarti

Cosa fare se non puoi rinunciare ai tacchi?

Allora, per prima cosa ci teniamo a specificare che l’ideale sarebbe proprio buttare via i tacchi.

Non servono mezze misure in questo caso, servirebbe proprio un cambio di paradigma di 180°.

Ma cosa fare se proprio non vuoi rinunciare ai tacchi?

Sicuramente puoi usare il buonsenso. 

Tacchi a spillo altissimi? Magari per un’occasione speciale. 

Altrimenti, opta per un tacco più basso e confortevole o, meglio ancora, per delle scarpe minimaliste.

Se non sai che cosa sono, leggi subito questo articolo: Cosa penso delle scarpe minimaliste?

Ma ecco il consiglio più importante: togli le scarpe ogni volta che puoi, cammina scalza il più possibile e lascia che il piede faccia il piede!

Il piede, infatti, è una struttura anatomica progettata proprio per sostenere il peso del corpo.

Impedire che svolga la sua funzione primaria per la quale la natura lo ha “inventato” è la vera causa di tutti i problemi di fascite plantare, di mal di schiena ecc, peggio ancora dei tacchi stessi.

E aggiungo, fai degli esercizi per i piedi e per le caviglie. 

Sì, hai letto bene. Esercizi per rinforzare i muscoli e i legamenti del piede e della caviglia, e per migliorare la mobilità di entrambi.

Prova a camminare scalza in casa, a raccogliere oggetti con le dita dei piedi, a fare rotazioni della caviglia.

Puoi trovare alcuni esercizi utili e spiegati passo passo in questi articoli:

Tutto questo aiuterà a compensare gli effetti negativi dei tacchi, se proprio non vuoi farne a meno.

Ricorda però una cosa: in questo modo stai solo arginando il problema, non lo stai risolvendo!

E’ la stessa cosa di avere dolore da qualche parte e prendere un antidolorifico per risolverlo, anziché capire da cosa proviene.

Ecco, purché tu sia consapevole di questo, fai pure le tue considerazioni e le tue scelte.

Se invece vuoi scoprire di più su come riappropriarti della piena mobilità della tua schiena, delle tue caviglie e dei tuoi piedi, allora ti invito a guardare la masterclass gratuita che trovi qui sotto.

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