La dorsalgia rappresenta una condizione dolorosa che affligge la zona dorsale del nostro corpo, ovvero quella parte della colonna vertebrale che funge da struttura portante della gabbia toracica.

Questo dolore si manifesta principalmente tra le scapole o in un tratto leggermente inferiore, fino al punto in cui la schiena inverte la sua curva fisiologica, dando inizio al tratto lombare.

Se hai mai sofferto di dolore in un punto imprecisato tra le scapole (e se svolgi un lavoro sedentario, probabilmente ti sarà capitato) allora leggi questo articolo.

Dorsalgia: quali sono i reali meccanismi fisici coinvolti?

La causa di questo dolore, spesso percepito come un malessere diffuso o un disagio acuto, può non essere immediatamente riconducibile a patologie specifiche o lesioni evidenti.

Al contrario, la comprensione dell’origine della dorsalgia passa attraverso l’analisi di due diverse dimensioni della nostra vita e del nostro essere: fisica ed emotiva.

Dal punto di vista fisico-strutturale, è certamente essenziale considerare le condizioni dell’apparato scheletrico e muscolare.

E’ molto probabile infatti che, se ti capita di mantenere per tante ore una stessa posizione, il tuo corpo stia mettendo in atto un meccanismo di compensazione.

Questi meccanismi possono comportare un sovraccarico su determinate strutture del dorso, generando tensioni e rigidità che, se non adeguatamente gestite, possono evolvere in dolore persistente.

Questi compensi sono spesso il risultato di abitudini posturali inadeguate, carenza di movimento e quindi eccessiva sedentarietà, e possono essere aggravati da stress e tensioni emotive.

Una bassa autostima, per esempio, può manifestarsi con un tronco incurvato, spalle chiuse e un generale atteggiamento di chiusura verso l’esterno, che a lungo termine contribuisce a creare tensioni muscolari e disagi nella zona dorsale.

Ecco che si entra nel vivo del problema e che si evidenzia, già da questo semplice esempio, quanto la nostra mente abbia concretamente il potere di modificare le movenze del nostro corpo, creando quindi tensioni a livello fisico.

Cosa c’entra la mente con la dorsalgia?

Il secondo aspetto da considerare è quello emotivo e mentale.
Questo perché spesso le responsabilità e gli impegni quotidiani, così come il prendersi carico delle emozioni altrui, possono appesantire metaforicamente e fisicamente il nostro dorso, portando a quella che comunemente viene percepita come dorsalgia. 
Questo carico emotivo, se non riconosciuto e gestito, può mantenere o esacerbare il dolore, creando un ciclo difficile da interrompere.La nostra schiena e le nostre spalle, infatti, sono proprio il punto in cui somatizziamo le preoccupazioni, le paure e le insicurezze che viviamo quotidianamente.Questo peso, spesso trascurato o sottovalutato, si trasforma in una pressione fisica reale sul nostro corpo, specialmente nella regione dorsale (ecco la dorsalgia).Ora ascolta quello che sto per dirti e riflettici bene, nonostante sappia che un’affermazione del genere possa sembrarti folle.L’area del dorso rappresenta una connessione vitale tra la parte inferiore e superiore del nostro corpo.E questo riflette lo stato di conflitto interiore tra il bisogno di avanzare nella vita e il desiderio di restare ancorati alle sicurezze conosciute, anche quando queste ultime ci causano dolore e disagio.
Quindi, fermati un attimo a pensare e rispondi a questa domanda: cosa non ti lascia in pace in questo momento nella tua vita? Dove avverti questo peso?
Parti col dare una risposta onesta a questa domanda, perché probabilmente sarà la chiave di volta che risolverà per sempre la tua dorsalgia.

Come affrontare e risolvere la dorsalgia in due step

Per affrontare efficacemente la dorsalgia, è quindi fondamentale adottare un approccio olistico che consideri non solo l’aspetto fisico ma anche quello emotivo e comportamentale. 
L’obiettivo è ristabilire un equilibrio sia fisico che emotivo, permettendo al corpo di riacquistare la sua naturale capacità di muoversi liberamente e senza dolore.
L’elemento chiave per gestire e, infine, superare la dorsalgia risiede infatti nella capacità di riconoscere e affrontare le proprie emozioni.Molte volte, la resistenza al cambiamento, la paura dell’ignoto, o il senso di colpa per desideri inespressi si manifestano come dolore fisico.Accettare che le nostre emozioni hanno un impatto diretto sul nostro benessere fisico ci permette quindi di iniziare un viaggio di guarigione che va oltre la mera soppressione dei sintomi.
Per dare voce a queste tensioni somatizzate, infatti, è fondamentale imparare a comunicare con il proprio corpo, ascoltandone i segnali senza giudizio e con amore.
Attraverso l’accettazione e la trasformazione delle nostre esperienze interne, possiamo alleggerire il peso che grava sulle nostre spalle, permettendo alla nostra energia, ai nostri pensieri, alle nostre emozioni e alle nostre sensazioni di fluire liberamente e senza ostacoli.Questo, a sua volta, si rifletterà positivamente sulla salute fisica, trasformando la dorsalgia da nemico silenzioso a catalizzatore di crescita personale.Attraverso un lavoro di auto-osservazione e auto-consapevolezza, quindi, sarà poi possibile identificare e modificare quei pattern di pensiero e di comportamento che contribuiscono alla persistenza del dolore.È evidente, dunque, che l’approccio alla cura della dorsalgia richiede una visione olistica che va oltre il semplice trattamento dei sintomi fisici.Le terapie tradizionali possono offrire un sollievo temporaneo, ma per affrontare il dolore alla radice è indispensabile un lavoro su di sé che coinvolga sia la mente, sia il corpo.
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Alla fine, la dorsalgia sarà solo uno dei tanti dolori, blocchi e rigidità che riuscirai a risolvere con l’approccio rivoluzionario spiegato in questo libro.Dopo averlo finito, il tuo corpo e la tua mente vivranno in modo completamente diverso, poco ma sicuro.Lo trovi qui sotto ed è ormai alla sua seconda ristampa. Non fartelo scappare.

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