Ti sei mai chiesto perché ti svegli con dolore al corpo la mattina, come il mal di schiena, mentre il tuo amico no, nonostante abbiate stili di vita e lavori simili?La risposta sta nella “teoria del microbo e del terreno”.Te ne parlo in questo articolo, che probabilmente ti aprirà una prospettiva del tutto nuova sulla gestione e sull’origine dei tuoi dolori fisici.

La teoria del microbo e del terreno nella comprensione del dolore al corpo la mattina

Il dibattito tra il “microbo” e il “terreno” risale al XIX secolo, quando due figure prominenti della scienza, Louis Pasteur e Claude Bernard, presentarono visioni opposte sulle cause delle malattie.Mentre Pasteur enfatizzava il ruolo dei microrganismi patogeni, Bernard introduceva il concetto di “terreno”, sottolineando come lo stato di questo “terreno” (il nostro corpo) possa influenzare la proliferazione o meno di tali agenti patogeni.La metafora del contadino utilizzata da Bernard è molto efficace: così come le piante crescono sane e forti in un terreno fertile e ben curato, così il nostro “terreno interno” può determinare la nostra resistenza o suscettibilità alle malattie.
Questo approccio è molto interessante perché sposta l’ago della bilancia dal fattore esterno (nel caso di un dolore fisico, un trauma, la postura, l’età, l’usura ecc.) al fattore interno (la nostra mente e il nostro stato d’animo).
La visione proposta da Bernard, sebbene meno popolare in passato rispetto a quella di Pasteur, evidenzia l’importanza di guardare dentro di noi, di prendersi cura del nostro “terreno” attraverso uno stile di vita sano, una corretta gestione delle emozioni e la piena e profonda accettazione di noi stessi.

Come applicare questa teoria alla tua vita quotidiana

Questo cambio di prospettiva dovrebbe suggerirti che anziché concentrarti esclusivamente sulla lotta contro il dolore al corpo la mattina (o in qualsiasi altro momento della giornata), o comunque sulla cura del sintomo, dovresti invece prestare maggiore attenzione a come vivi, a come gestisci lo stress, a come affronti i conflitti emotivi.

In breve, a come puoi nutrire e rafforzare il tuo corpo e la tua mente per essere meno vulnerabile alle malattie e ai dolori in generale.

Smettila di vederti come una vittima passiva di agenti esterni, e inizia invece a vederti come giocatore attivo nella costruzione della tua salute. 

La prevenzione diventa quindi un concetto chiave, che abbraccia non solo le pratiche fisiche (come l’alimentazione corretta, il movimento quotidiano, il sonno adeguato, la respirazione nasale, la riduzione dell’esposizione agli schemi e alla luce blu, l’esposizione al freddo e altre ancora), ma anche il benessere mentale ed emotivo.

La gestione dello stress, l’espressione delle emozioni, e lo sviluppo di relazioni sane giocano un ruolo altrettanto importante nel mantenimento di un “terreno” sano.

Fortunatamente la ricerca moderna ha iniziato a svelare i complessi meccanismi attraverso i quali mente e corpo interagiscono, dimostrando come fattori psicologici ed emozionali possano influenzare il sistema immunitario, ormonale e neurologico.

Questi studi supportano l’idea che mantenere un ambiente interno sano sia fondamentale per prevenire lo sviluppo di dolore al corpo la mattina (o in qualsiasi altro momento della giornata), e per promuovere un recupero efficace quando questo si manifesta.

Perché alcuni di noi soffrono di mal di schiena e altri no?

La nostra diversa suscettibilità al dolore e alle malattie può essere spiegata attraverso l’esempio della lombalgia, una condizione comune che colpisce molte persone in modi diversi. 

La lombalgia non è solo il risultato di fattori strutturali come i problemi alle vertebre o ai dischi intervertebrali, ma spesso emerge senza una chiara motivazione fisica diagnosticabile.

Questo ci suggerisce che c’è qualcosa di più profondo al lavoro oltre alla mera condizione fisica.

Qui entra in scena l’approccio olistico alla salute, che considera la persona nella sua interezza di mente e corpo.

La lombalgia, infatti, non è altro che un grido d’allarme, una richiesta di attenzione verso aspetti della nostra vita che stiamo forse ignorando o sopportando oltre i nostri limiti. 

Può essere il risultato di carichi emotivi e psicologici che stiamo portando, come stress lavorativo, situazioni familiari complesse, o senso di dovere eccessivo che limita la nostra libertà e piacere.

Questi fattori emotivi e psicologici contribuiscono in modo determinante alla nostra esperienza individuale del dolore e alla nostra capacità di gestirlo.

Un approccio simile, davvero rivoluzionario nel panorama attuale popolato da medicinali e visite specialistiche di ogni genere, non solo mira a trattare i sintomi di una malattia, ma cerca di identificare e risolvere le cause profonde del malessere, che spesso risiedono in aspetti della nostra vita che abbiamo trascurato o gestito in modo inadeguato.

In conclusione, prendersi cura del proprio “terreno” significa adottare uno stile di vita che nutre e supporta la nostra salute a tutti i livelli.

Ciò implica non solo fare scelte sane per il nostro corpo, ma anche coltivare una mente resiliente e un cuore aperto, permettendoci di vivere una vita piena, soddisfacente e vera di fronte alle sfide che incontriamo.

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