La cervicalgia, comunemente nota come dolore al collo, è un sintomo che molti di noi hanno sperimentato almeno una volta nella vita.

Spesso ci svegliamo al mattino con una sensazione di rigidità o incontriamo difficoltà a muovere il collo dopo una lunga giornata di lavoro davanti al computer.

Questa condizione, apparentemente banale, può diventare un serio ostacolo alla nostra quotidianità, limitando le nostre attività e riducendo la qualità della vita.

Ma cosa si nasconde dietro il velo di questo disagio così comune?

È solo il risultato di cattive posture o di tensioni muscolari, oppure ci sono cause più profonde e meno evidenti?

Dolore al collo: cambiare approccio andando oltre il sintomo

Viviamo in un periodo in cui le persone sono per fortuna sempre più attente al proprio benessere psicofisico.

Questo ci spinge a guardare al dolore cervicale con un nuovo approccio.

Un approccio che non si limita a trattare il sintomo, ma che va alla ricerca delle cause sottostanti, spesso radicate in profondità nel nostro essere.

C’è un altro modo di interpretare e, soprattutto, di risolvere i dolori del nostro corpo, un percorso che coinvolge non solo la nostra struttura fisica ma anche il nostro mondo interiore.

Il dolore cervicale si manifesta con sintomi che variano da lievi fastidi a dolori intensi e limitanti.

Le persone possono sperimentare rigidità nel collo, difficoltà nel movimento, dolore che si irradia verso le spalle o lungo le braccia, fino a provocare mal di testa, vertigini, e talvolta persino alterazioni della vista e dell’udito.

Sebbene queste manifestazioni fisiche possano essere facilmente attribuite a cause meccaniche, come cattive posture, traumi o sforzi eccessivi, la realtà è che la maggior parte dei nostri dolori ha origini atraumatiche.

Ciò significa che non derivano da lesioni o malattie specifiche ma da condizioni più complesse e spesso trascurate.

Dolore al collo: ecco come riconoscere e saper valutare i sintomi

Fatta questa doverosa premessa, addentriamoci nel vivo della questione, andando a capire quali sono le giuste domande da porci per distinguere e saper collocare i sintomi.

Perciò, per capire la natura e la causa del tuo dolore, poniti prima di tutto queste domande:

  • Il dolore al collo è stato causato da un incidente? Se sì, vai da un medico.
  • Se no, chiediti questo: è cronico, tende a ripresentarsi spesso, ha natura apparentemente inspiegabile, ovvero atraumatica?
  • In questo caso le cause del dolore al collo possono essere due: stile di vita che ti porta ad assumere posture che stressano il collo, oppure muscoli del collo troppo deboli.

Queste ultime due situazioni di solito procedono di pari passo e l’una non esclude l’altra.

Ecco perché potrebbe tornarti utile il video del nostro coach Tommaso “Elimina il Dolore alla Cervicale – Guida Pratica” che trovi qui sotto.

Le cause mentali del dolore al collo

In una società dove l’attenzione si focalizza prevalentemente sulle soluzioni rapide e superficiale, tendiamo a sottovalutare come il nostro stile di vita, le nostre abitudini quotidiane, e soprattutto il nostro stato emotivo, influenzino profondamente la nostra salute fisica.

Il dolore cervicale, in molti casi, è il campanello d’allarme che il nostro corpo suona per attirare l’attenzione su squilibri più profondi.

Approfondendo la natura del dolore cervicale, è fondamentale riconoscere il suo stretto legame con lo stato psico-emotivo dell’individuo.

Stress, ansia, tensioni emotive accumulate e non elaborate, rappresentano alcune delle principali cause psicosomatiche di questo disagio.

Questi stati d’animo non solo alterano la nostra postura, inducendo una maggiore tensione muscolare nella zona del collo e delle spalle, ma influenzano anche il modo in cui il nostro corpo reagisce agli stimoli esterni, aumentando la percezione del dolore.

Dolore al collo e stato emotivo sono connessi: ecco alcuni esempi

Esempi concreti di come il dolore cervicale sia collegato alla nostra mente sono numerosi. 

Pensa solo a come reagisce il tuo corpo in situazioni di stress: spalle tese, collo rigido, respiro superficiale.

O considera come emozioni represse o non espressi possono “pesare sulle spalle”, un’espressione che non a caso troviamo nel linguaggio comune.

Il dolore cervicale diventa così un messaggio che il nostro corpo ci invia, un invito a guardare oltre i sintomi fisici, ad ascoltare le nostre emozioni e a gestirle in maniera costruttiva.

Abbiamo già approfondito queste tematiche in una serie di articoli che ti invito a recuperare:

Condividi nei commenti qui sotto la tua esperienza o le tue domande.

Hai mai considerato il legame tra le tue emozioni e il dolore cervicale?

Come affronti questo disagio nella tua vita quotidiana?

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Si tratta di una guida preziosa per chiunque desideri approfondire la comprensione del proprio dolore e trovare soluzioni pratiche che vanno alla radice del problema. 

Leggendo questo libro, scoprirai come liberare definitivamente il tuo corpo dai dolori approcciandoli non solo con esercizi fisici ma anche attraverso un lavoro sulle cause profonde e mentali che li hanno generati.

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