In questo articolo parliamo di quelle cose che non si possono cambiare e di come accettare in modo sereno e senza frustrazione questa realtà dei fatti.Ecco una verità scomoda in questo mondo del “se vuoi puoi”, dove sembra che basti una buona dose di forza di volontà per ottenere qualsiasi cosa.Non è l’ostinazione a cambiare ciò che non si può cambiare a portarci verso la crescita personale, ma l’accettazione, l’amore e la cura di noi stessi.Questo non significa che niente cambi o che non si debba lavorare su di sé (l’unica certezza che abbiamo, infatti, è proprio che tutto cambia), ma solo che bisogna farlo con gentilezza e comprensione.Senza troppa forza (la forza di volontà è pur sempre una forza) e optando piuttosto per il togliere invece che per l’aggiungere.Togliere tutti quegli strati artificiali che negli anni sono stati aggiunti su di noi come una spessa polvere.

Il paradosso del cambiamento: accettare per trasformare

L’incessante ricerca di cambiare ogni aspetto di noi stessi e della nostra vita, soprattutto quelli che sfuggono alla nostra influenza diretta, si rivela spesso una fonte di frustrazione piuttosto che di liberazione. Il desiderio di trasformare la realtà a immagine dei nostri desideri, senza riconoscere e accettare i limiti del nostro controllo, può portarci in uno stato di perpetua insoddisfazione e disarmonia interiore.
D’altra parte che cos’è lo stress se non semplicemente l’essere qui e il voler invece essere lì?
Al contrario, l’accettazione non significa rassegnazione, bensì riconoscimento della realtà in tutte le sue sfaccettature.Accogliere le nostre vulnerabilità, i nostri limiti, così come le nostre forze, ci apre a un percorso di autentica trasformazione.Questo percorso inizia non dal tentativo di rimuovere con la forza o cambiare ostinatamente  ciò che ci disturba, ma dall’integrazione consapevole di ogni parte di noi stessi.Accettare è quindi il primo passo per cambiare.
Fatto questo primo grandissimo atto di coraggio, allora possiamo andare a rimuovere, sempre con gentilezza, tutto ciò che non ci appartiene, tutte quelle credenze limitanti, falsi miti e cattive abitudini che nascondono la versione più vera di noi stessi.

Pensare a se stessi: un atto di cura

In questo contesto, pensare a sé stessi non è mai un atto di egoismo, ma di profonda cura e responsabilità verso il proprio benessere.Rivolgere l’attenzione alle proprie necessità, ascoltare i propri bisogni emotivi e fisici, e agire in un modo che sostenga la nostra salute a 360° e il nostro sviluppo personale è fondamentale.
Questo implica anche imparare a dire “no”, a stabilire confini salutari e a dedicare tempo e risorse alle attività che nutrono tanto la nostra mente, quanto il nostro corpo.
Da questo punto di vista, la cosa più difficile da mettere in atto per molte persone è il fatto di non prendersi carico a tutti i costi dei problemi degli altri, cercando di risolverli “non matter what”.Questo non solo andrà a fagocitare le tue energie ma toglierà agli altri la responsabilità di gestire e migliorare la propria vita.Aiutare è una cosa, cercare di risolvere la vita degli altri è un’altra, più legata ad una forma di “onnipotenza” o “mania di controllo” che di reale gentilezza (e anche qui ti invito a farti le giuste domande).
Perciò, il consiglio è questo: la crescita personale avviene proprio perché è personale, perciò parti da te stesso e dal tuo benessere, e inizia ad accettare con serenità tutte quelle cose che non si possono cambiare o che non puoi controllare in questo momento.

La crescita personale più semplice ed efficace? Quella che parte dal corpo

Il modo più semplice di intraprendere un percorso di reale crescita personale è partendo dal corpo, ed è ciò che insegniamo ai nostri studenti.Infatti, nella società iper-mentale in cui viviamo, è normale usare la mente come prima risorsa.
Eppure se i nostri problemi sono causati dalla mente, l’ultima cosa che vogliamo fare è andarli a risolvere, di nuovo, con la mente! 
Sarebbe come un cane che si morde la coda e che non arriva da nessuna parte.
Per spezzare definitivamente questo circolo vizioso, al contrario, è necessario partire dal corpo.
Quel corpo che ci tiene radicati alla realtà, al qui e ora, e ci permette di vivere una vita più piena, soddisfacente e autentica.
Per approfondire ulteriormente questi concetti e scoprire strategie pratiche per vivere una vita più vera e serena, puoi leggere il libro “Corpo Intelligente” di Ale Demaria.
Nel libro viene spiegato chiaramente come e perché il corpo è il migliore strumento di crescita personale che tutti noi abbiamo.E come, proprio attraverso il corpo, possiamo accettare più serenamente tutte quelle cose che non si possono cambiare e che ora ci provocano frustrazione.Si tratta di un libro che chiunque sia pronto ad intraprendere un percorso di trasformazione radicale dovrebbe leggere.
Puoi trovarlo, o semplicemente avere maggiori informazioni a riguardo, cliccando sul tasto che trovi qui sotto.

CALMA LA MENTE, LIBERA IL CORPO

Leggi “Corpo Intelligente”, il primo libro di Ale Demaria, fondatore di Moveinside, e scopri come calmare la mente e liberare il corpo in un solo momento, attraverso il potere trasformativo e rigenerativo del movimento.

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