Ecco cosa fare e cosa non fare se soffri di tendinite.

In questo articolo parleremo in modo un po’ diverso dal solito di questa fastidiosa patologia e soprattutto di come affrontare e risolvere il dolore.

Questa condizione infiammatoria può causare dolore e limitazione nei movimenti, influenzando notevolmente la qualità della vita.

In questi casi la maggior parte delle persone adotta un approccio conservativo, senza sapere che a lungo andare è assolutamente dannoso.

Prima cosa da non fare in caso di tendinite: mettere a tacere il dolore con antidolorifici e medicinali vari

La tendinite è un’infiammazione che affligge i tendini, le robuste fibre che collegano muscoli e ossa.

Anche se spesso si cerca di combattere il dolore con rimedi immediati, è fondamentale comprendere che la vera soluzione richiede un approccio olistico, mirato non solo al sintomo ma anche alle cause sottostanti, che possono essere sia fisiche che psicosomatiche.

La tendinite, infatti, può colpire varie parti del corpo come spalla, gomito, polso, ginocchio e tallone.

E deriva spesso da sovraccarico, uso eccessivo o movimenti ripetitivi, a patto che siano compiuti da un corpo non preparato (ricorda infatti che non esistono movimenti sbagliati, ma corpi non preparati ad eseguirli).

Ma può anche avere radici più profonde legate allo stress e alla cattiva gestione delle emozioni.

Perciò, la prima cosa da fare è ascoltare il proprio corpo.

Ne consegue anche che la prima cosa da non fare in caso di tendinite è mettere semplicemente a tacere il dolore con antidolorifici e altri medicinali.

Questi possono essere usati una tantum, solo nella fase più acuta dell’infiammazione, ma non in modo regolare e di certo non sostituendoli ad una vera risoluzione delle cause che hanno scatenato il problema.

Il dolore è un segnale che il corpo invia per indicare che qualcosa non va.

Ignorarlo e continuare le attività che lo aggravano può portare a danni maggiori e prolungare i tempi di recupero.

Infatti, se un certo movimento o esercizio provoca dolore, è segno che il tendine infiammato viene ulteriormente stressato. 

Modificare o evitare temporaneamente queste attività è essenziale per permettere la guarigione.

In questi casi, nei programmi Moveinside viene di solito consigliata una regressione dell’esercizio, per permettere al corpo di guarire e rafforzarsi secondo i propri tempi.

Ma questo approccio può essere tranquillamente adottato anche nello svolgimento delle attività quotidiane.

Seconda cosa da non fare in caso di tendinite: adottare l’approccio conservativo a vita

Dalla parte opposta di chi mette a tacere il dolore e va avanti come niente fosse, c’è chi adotta una terapia conservativa estrema, non compiendo più alcun movimento nel timore di peggiorare le cose.

Anche questo è sbagliato.

Certo, il riposo è fondamentale per permettere al tendine di guarire.

Continuare a sollecitare un tendine infiammato può trasformare una tendinite acuta in una cronica.

Ma a un certo punto quel tendine andrà usato di nuovo, questo perché è impensabile vivere la vita senza utilizzare il corpo nel pieno delle sue funzionalità, o limitandosi nei movimenti.

Il che significa che se quel tendine (e tutto il gruppo muscolare adiacente) non verrà adeguatamente rafforzato tramite un allenamento mirato, il dolore tornerà come prima al minimo sforzo.

E questo nonostante il riposo, il ghiaccio, o gli antidolorifici.

E’ per questo che è impensabile vivere in una perenne terapia conservativa. 

Il corpo va usato, e per essere usato deve essere rafforzato.

Infatti, tutti i trattamenti che non aiutano ad aumentare la capacità di carico del tendine sono assolutamente inutili a lungo termine.

Si tratta di approcci che alleviano solo temporaneamente il dolore, che però tornerà puntuale appena il tendine verrà nuovamente sottoposto ad un carico.

Per un ulteriore approfondimento dei concetti di carico e capacità di carico, leggi questo articolo: Che cos’è davvero il dolore?

Tendinite: come adottare un approccio olistico alla guarigione

Pertanto, è evidente come la cura della tendinite non si limiti alla gestione del sintomo, ma richieda un approccio che tenga conto del benessere complessivo dell’individuo. 

Questo comprende non solo modificare le proprie abitudini quotidiane in funzione di un maggiore benessere (ne parliamo già altrove qui sul blog), ma anche svolgere uno specifico allenamento che aumenti la capacità di carico dei tendini e dei muscoli.

Questo è l’unico modo per risolvere una volta per tutte il dolore ed evitare che si ripresenti.

In più, è fondamentale capire anche quanto la mente influisca sulla percezione della fatica e del dolore.

E’ infatti un fatto ormai acclarato che stress e pensieri negativi accentuano la nostra percezione del dolore, aggravando di fatto la tendinite e le altre patologie di cui soffriamo.

Purtroppo, questo è un discorso troppo lungo per poter essere adeguatamente e sviluppato in questo articolo, ma sappi che abbiamo dedicato all’argomento decine e decine di altri articoli che puoi recuperare qui sul blog.

In alternativa, ti invito a leggere il libro “Corpo Intelligente” di Ale Demaria, che spiega in modo semplice e pratico la complessa relazione che esiste tra corpo e mente, e come quest’ultima influenza la tua percezione e gestione del dolore.

Il libro ti aiuterà moltissimo ad affrontare la tendinite alla radice, guidandoti verso una guarigione duratura, completa e verso un benessere a 360°.

Infatti, solo adottando un approccio olistico, che consideri tanto l’aspetto fisico quanto quello psicosomatico, è possibile alleviare e risolvere il dolore, oltre a prevenire future ricadute.

Puoi ordinare la tua copia del libro “Corpo Intelligente”, o semplicemente avere maggiori informazioni a riguardo, cliccando sul tasto che trovi qui sotto.

CALMA LA MENTE, LIBERA IL CORPO

Leggi “Corpo Intelligente”, il primo libro di Ale Demaria, fondatore di Moveinside, e scopri come calmare la mente e liberare il corpo in un solo momento, attraverso il potere trasformativo e rigenerativo del movimento.

Pin It on Pinterest

×Chat