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Consapevolezza corporea: 3 esercizi per sentire meglio il tuo corpo

Ale Demaria mostra 3 esercizi per la consapevolezza corporea, metodo Moveinside
Guida Moveinside · Corpo e mente

Consapevolezza corporea: 3 esercizi per sentire meglio il tuo corpo

Viviamo chiusi dentro la nostra testa e finiamo per dare il corpo per scontato. La consapevolezza corporea si può allenare: con una routine semplice in tre parti torni a sentire la parte alta, il centro e le gambe, e a dare di nuovo importanza al tuo corpo. Ecco come, spiegato da Ale Demaria.

Ale Demaria ·Fondatore Moveinside ·5 min di lettura

In sintesi

La consapevolezza corporea è la capacità di sentire il proprio corpo dall’interno. Si allena con una routine in tre parti che tocca la parte alta, il centro e le gambe. È un lavoro che, secondo Ale Demaria, puoi svolgere anche tutti i giorni.

  • Cos’è: tornare a percepire e ascoltare il corpo, invece di viverlo chiusi nella testa.
  • Esercizio 1 (parte alta): sospensione a sbarra, anelli o porta, lasciando cadere il bacino.
  • Esercizio 2 (centro): flessione ed estensione della colonna, collegata al respiro.
  • Esercizio 3 (gambe): compressione, avvicinando il bacino al pavimento in modo morbido.
Guarda il video di Ale Demaria

Cos’è la consapevolezza corporea?

La consapevolezza corporea è la capacità di sentire e percepire il proprio corpo dall’interno: la posizione delle sue parti, il peso, la tensione, il movimento. È il contrario del vivere in automatico, chiusi dentro la propria testa, e si può allenare come qualsiasi altra abilità.

Nel video Ale Demaria parte da un’osservazione semplice: viviamo in un mondo in cui tendiamo a stare chiusi all’interno delle nostre teste. Pensiamo, pianifichiamo, ci preoccupiamo, e nel frattempo il corpo scivola sullo sfondo. La routine che propone ha lo scopo di aumentare la consapevolezza del corpo e di tornare a dargli importanza, riportando l’attenzione dove di solito non arriva.

Il modo per farlo è pratico, non teorico: si allena la percezione muovendosi con attenzione, lentamente, ascoltando quello che accade. È qui che entra in gioco la propriocezione, cioè il senso interno che ci dice dove sono le nostre articolazioni e come si stanno muovendo, anche a occhi chiusi. Più la alleni, più il corpo torna a essere qualcosa che senti, non solo qualcosa che porti in giro.

La routine è divisa in tre parti che seguono il corpo dall’alto verso il basso:

  • Parte superiore: esercizi di sospensione, per aprire spalle e colonna.
  • Centro del corpo: lavoro sulla colonna vertebrale, tra flessione ed estensione.
  • Gambe: compressione, per avvicinarsi al pavimento e sentire la parte bassa.
“Ha lo scopo di aumentare la tua consapevolezza del corpo, molto utile per tornare a dare importanza al nostro corpo in un mondo dove tendiamo a vivere chiusi all’interno delle nostre teste.”
Ale Demaria

Perché è importante allenare la consapevolezza del corpo?

Perché passiamo gran parte della giornata concentrati sui pensieri e trattiamo il corpo come uno strumento da usare, non come qualcosa da ascoltare. Allenare la consapevolezza corporea significa tornare a dare importanza al corpo, sentirlo di nuovo e prendersene cura.

Quando smetti di percepire il tuo corpo, smetti anche di accorgerti dei suoi segnali: le zone che si irrigidiscono, il respiro che si blocca, le tensioni che accumuli senza rendertene conto. Riportare attenzione a come ti muovi è il primo passo per ascoltare ciò che il corpo prova a comunicarti.

Nel metodo Moveinside questo ascolto non è un dettaglio, è il punto di partenza. Il cambiamento del corpo passa da qui: da come senti la parte alta, il centro e le gambe, e da quanto sei disposto a dedicargli qualche minuto ogni giorno. È lo stesso principio che ritrovi nel percorso di chi ha trasformato il proprio rapporto con il movimento, come la storia di Luca, una profonda trasformazione interiore attraverso il movimento.

Quali sono i 3 esercizi per la consapevolezza corporea?

I tre esercizi sono la sospensione per la parte alta del corpo, la flessione ed estensione della colonna al centro, e la compressione per le gambe. Insieme percorrono il corpo dall’alto verso il basso e riportano attenzione a spalle, colonna e parte inferiore.

1
Sospensione (parte alta)Appenditi a una sbarra, agli anelli o, se non ne hai, alla porta più solida che hai. L’unica cosa che devi fare è tenere le mani forti per mantenere la posizione e poi lasciarti andare verso il centro della terra, facendo cadere il peso del bacino e respirando. Se all’inizio è troppo, tieni i piedi per terra e rendili sempre più leggeri. Mantieni 5-10 secondi per serie, fino a raggiungere circa due minuti totali. Beneficio: spazio nelle spalle e nella colonna, sfruttando la gravità.
2
Colonna: flessione ed estensione (centro)La colonna è la struttura più importante del corpo quando parliamo di movimento. Usa le braccia per accompagnare il gesto: chiuditi in avanti portando le braccia verso il centro e verso terra, poi apriti dietro portandole indietro e in alto. Anche il capo partecipa: il mento si chiude in avanti quando ti fletti, si apre dietro quando ti estendi e lo sguardo va al soffitto. Collega tutto al respiro: butti fuori l’aria quando ti chiudi, ti riempi quando ti apri.
3
Compressione (gambe)L’obiettivo è comprimere caviglie, ginocchia e anche per avvicinare il bacino, il tuo centro di massa, al pavimento. Cerca di raggiungere il pavimento nei modi più diversi possibile, senza usare le braccia, piegandoti sulle gambe in modo morbido, senza fare rumore, il più leggero possibile. Continua in questo flusso per circa 90-120 secondi, trovando sempre nuove soluzioni per scendere. Se non ti senti ancora pronto, aiutati prima con un braccio e, se serve, con due.

Ogni quanto si può fare questa routine?

Questa routine si può svolgere anche tutti i giorni. È pensata proprio per diventare un’abitudine quotidiana: l’importante è tenere monitorata la risposta del corpo, procedere in modo graduale e adattare la difficoltà al proprio livello di partenza.

Parte del corpoEsercizio e durata indicata da Ale
Parte altaSospensione: serie da 5-10 secondi fino a circa 2 minuti totali.
CentroColonna: flessione ed estensione lente, collegate al respiro.
GambeCompressione: flusso continuo di circa 90-120 secondi verso il pavimento.

Come sentire il proprio corpo se sei alle prime armi?

Parti dalla versione facilitata di ogni esercizio e concentrati sulla percezione, non sulla prestazione. Tieni i piedi a terra nella sospensione, muovi la colonna con calma e aiutati con le braccia nella compressione: l’obiettivo è sentire, non forzare.

La consapevolezza corporea non si conquista con lo sforzo, ma con l’attenzione. Ogni esercizio ha una progressione: piedi a terra sempre più leggeri nella sospensione, movimenti piccoli e controllati per la colonna, uno o due braccia di aiuto per scendere al pavimento. Man mano che percepisci meglio, riduci gli aiuti. È così che nasce un rapporto diverso con il corpo, la stessa profonda trasformazione interiore attraverso il movimento che si legge nel percorso di chi ha già intrapreso questa strada con il metodo Moveinside.

Ale Demaria, fondatore Moveinside
Ale Demaria
Fondatore e coach del metodo Moveinside
Ale Demaria è fondatore del metodo Moveinside, la prima scuola di crescita personale attraverso il movimento in Italia. Aiuta adulti a eliminare il dolore e diventare liberi di muoversi in modo definitivo.

Vuoi il metodo completo, un passo alla volta?

Sviluppare l’ascolto del proprio corpo è il cuore dell’approccio Moveinside: poche cose fatte bene, ogni giorno. Nel libro L’ultimo programma di Ale Demaria trovi il sistema per cambiare le abitudini del corpo con una tecnica semplice. Oppure parti da una consulenza gratuita con il team Moveinside.

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Domande frequenti

Le risposte veloci

Cos’è la consapevolezza corporea?
La consapevolezza corporea è la capacità di sentire e percepire il proprio corpo dall’interno: posizione, peso, tensione e movimento delle sue diverse parti. In un mondo dove tendiamo a vivere chiusi nella nostra testa, tornare a dare importanza al corpo aiuta a percepirlo come qualcosa a cui prestare attenzione e cura ogni giorno.
Quali sono i 3 esercizi per la consapevolezza corporea?
I tre esercizi sono la sospensione per la parte alta del corpo (appendersi a una sbarra, agli anelli o a una porta solida e lasciar cadere il bacino verso terra), la flessione ed estensione della colonna al centro del corpo, e la compressione per le gambe (avvicinare il bacino al pavimento in modo morbido, senza usare le braccia).
Ogni quanto fare gli esercizi di consapevolezza corporea?
Secondo Ale Demaria questa routine si può svolgere anche tutti i giorni. L’importante è monitorare sempre la risposta del proprio corpo e procedere in modo graduale, adattando la difficoltà al proprio livello di partenza.
Come sentire meglio il proprio corpo?
Per sentire meglio il proprio corpo serve smettere di darlo per scontato e lavorare su percezione e propriocezione con esercizi lenti e attenti, collegando ogni movimento al respiro. Sospensione, mobilità della colonna e compressione toccano la parte alta, centrale e bassa del corpo e riportano l’attenzione dove di solito non arriva.
Serve una sbarra per fare l’esercizio di sospensione?
No. Se non hai accesso a una sbarra o agli anelli, puoi usare una porta: apri la porta di casa o comunque la porta più solida che hai e vai ad aggrapparti. Se all’inizio è troppo puoi mantenere i piedi per terra e renderli sempre più leggeri, fino a quando ti sentirai pronto a staccarli.
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