In sintesi
La consapevolezza corporea è la capacità di sentire il proprio corpo dall’interno. Si allena con una routine in tre parti che tocca la parte alta, il centro e le gambe. È un lavoro che, secondo Ale Demaria, puoi svolgere anche tutti i giorni.
- Cos’è: tornare a percepire e ascoltare il corpo, invece di viverlo chiusi nella testa.
- Esercizio 1 (parte alta): sospensione a sbarra, anelli o porta, lasciando cadere il bacino.
- Esercizio 2 (centro): flessione ed estensione della colonna, collegata al respiro.
- Esercizio 3 (gambe): compressione, avvicinando il bacino al pavimento in modo morbido.
Cos’è la consapevolezza corporea?
La consapevolezza corporea è la capacità di sentire e percepire il proprio corpo dall’interno: la posizione delle sue parti, il peso, la tensione, il movimento. È il contrario del vivere in automatico, chiusi dentro la propria testa, e si può allenare come qualsiasi altra abilità.
Nel video Ale Demaria parte da un’osservazione semplice: viviamo in un mondo in cui tendiamo a stare chiusi all’interno delle nostre teste. Pensiamo, pianifichiamo, ci preoccupiamo, e nel frattempo il corpo scivola sullo sfondo. La routine che propone ha lo scopo di aumentare la consapevolezza del corpo e di tornare a dargli importanza, riportando l’attenzione dove di solito non arriva.
Il modo per farlo è pratico, non teorico: si allena la percezione muovendosi con attenzione, lentamente, ascoltando quello che accade. È qui che entra in gioco la propriocezione, cioè il senso interno che ci dice dove sono le nostre articolazioni e come si stanno muovendo, anche a occhi chiusi. Più la alleni, più il corpo torna a essere qualcosa che senti, non solo qualcosa che porti in giro.
La routine è divisa in tre parti che seguono il corpo dall’alto verso il basso:
- Parte superiore: esercizi di sospensione, per aprire spalle e colonna.
- Centro del corpo: lavoro sulla colonna vertebrale, tra flessione ed estensione.
- Gambe: compressione, per avvicinarsi al pavimento e sentire la parte bassa.
Perché è importante allenare la consapevolezza del corpo?
Perché passiamo gran parte della giornata concentrati sui pensieri e trattiamo il corpo come uno strumento da usare, non come qualcosa da ascoltare. Allenare la consapevolezza corporea significa tornare a dare importanza al corpo, sentirlo di nuovo e prendersene cura.
Quando smetti di percepire il tuo corpo, smetti anche di accorgerti dei suoi segnali: le zone che si irrigidiscono, il respiro che si blocca, le tensioni che accumuli senza rendertene conto. Riportare attenzione a come ti muovi è il primo passo per ascoltare ciò che il corpo prova a comunicarti.
Nel metodo Moveinside questo ascolto non è un dettaglio, è il punto di partenza. Il cambiamento del corpo passa da qui: da come senti la parte alta, il centro e le gambe, e da quanto sei disposto a dedicargli qualche minuto ogni giorno. È lo stesso principio che ritrovi nel percorso di chi ha trasformato il proprio rapporto con il movimento, come la storia di Luca, una profonda trasformazione interiore attraverso il movimento.
Ogni quanto si può fare questa routine?
Questa routine si può svolgere anche tutti i giorni. È pensata proprio per diventare un’abitudine quotidiana: l’importante è tenere monitorata la risposta del corpo, procedere in modo graduale e adattare la difficoltà al proprio livello di partenza.
| Parte del corpo | Esercizio e durata indicata da Ale |
|---|---|
| Parte alta | Sospensione: serie da 5-10 secondi fino a circa 2 minuti totali. |
| Centro | Colonna: flessione ed estensione lente, collegate al respiro. |
| Gambe | Compressione: flusso continuo di circa 90-120 secondi verso il pavimento. |
Come sentire il proprio corpo se sei alle prime armi?
Parti dalla versione facilitata di ogni esercizio e concentrati sulla percezione, non sulla prestazione. Tieni i piedi a terra nella sospensione, muovi la colonna con calma e aiutati con le braccia nella compressione: l’obiettivo è sentire, non forzare.
La consapevolezza corporea non si conquista con lo sforzo, ma con l’attenzione. Ogni esercizio ha una progressione: piedi a terra sempre più leggeri nella sospensione, movimenti piccoli e controllati per la colonna, uno o due braccia di aiuto per scendere al pavimento. Man mano che percepisci meglio, riduci gli aiuti. È così che nasce un rapporto diverso con il corpo, la stessa profonda trasformazione interiore attraverso il movimento che si legge nel percorso di chi ha già intrapreso questa strada con il metodo Moveinside.
Vuoi il metodo completo, un passo alla volta?
Sviluppare l’ascolto del proprio corpo è il cuore dell’approccio Moveinside: poche cose fatte bene, ogni giorno. Nel libro L’ultimo programma di Ale Demaria trovi il sistema per cambiare le abitudini del corpo con una tecnica semplice. Oppure parti da una consulenza gratuita con il team Moveinside.
Scopri il libro L’ultimo programma →



