In sintesi
Pensiamo senza sosta perché viviamo in una società governata dalla mente e ci identifichiamo con i nostri pensieri: crediamo di essere la nostra testa. Per Ale Demaria la via d’uscita non è eliminare la mente, ma imparare a osservarla come uno spettatore e tornare presenti nel qui e ora, attraverso la meditazione o attraverso il movimento del corpo.
- Il problema: ci identifichiamo con la mente e non smettiamo mai di pensare, senza accorgercene.
- Cosa cambia: osservare i pensieri come uno spettatore invece di diventare ogni pensiero.
- Le due vie: la meditazione (mente) e il movimento (corpo), che a Moveinside si usano insieme.
- L’esercizio: trasforma un tragitto in un fine e riporta l’attenzione al corpo e al respiro.
Perché non riesci a smettere di pensare?
Non riesci a smettere di pensare perché vivi in una società governata dalla mente, dove il tuo valore dipende dalla qualità delle tue informazioni. Ti sei identificato con i tuoi pensieri, fino a credere di essere la tua testa. Questo brusio mentale costante è considerato normale, ma ti impedisce di sentire chi sei davvero.
Nel video Ale Demaria parte da un’osservazione scomoda: nella vita moderna il corpo e l’energia hanno un ruolo marginale, mentre la mente occupa quasi tutto lo spazio. Il risultato è un’identificazione totale con il pensiero.
- Io sono la mia testa: confondiamo quello che pensiamo con quello che siamo.
- Il brusio non si ferma: non smettiamo mai di pensare, e non ce ne accorgiamo neppure.
- Il circolo vizioso: finiamo per fare cose che non ci piacciono e a sopravvivere alla vita invece di viverla.
Il costo di questo rumore di fondo, spiega Ale Demaria, è non riuscire a trovare la propria vera essenza, cioè chi siamo al di là dei pensieri.
Cosa succede quando pensi troppo?
Quando pensi troppo crei uno schermo opaco, un filtro fatto di concetti, etichette, giudizi e parole che si mette tra te e la tua essenza. Cartesio disse Penso dunque sono, ma per Ale Demaria è il contrario: sei di più quando non ti fai trascinare dai pensieri, non quando pensi.
Ale Demaria richiama un momento storico preciso: quando Cartesio scrisse Penso dunque sono (in latino Cogito ergo sum) mise il pensiero al centro dell’identità umana. Da lì è nata l’idea che l’uomo sia tale quando pensa.
Per Ale Demaria la verità è ribaltata: siamo di più quando non siamo trascinati dai pensieri. Ogni volta che pensi crei un filtro fatto di concetti, definizioni e giudizi che si frappone tra te e la tua essenza, e anche tra te e gli altri. La mente resta uno strumento potente, ma nella maggior parte di noi è lei a usarci: arriva un pensiero, lo seguiamo e diventiamo quel pensiero. Anche un’emozione, dice Ale Demaria, non è altro che la mente che si esprime nel corpo.
Perché osservare i pensieri cambia la vita?
Imparare a osservare i pensieri non è solo una tecnica per rilassarsi: cambia il modo in cui vivi. Quando smetti di essere trascinato dalla mente, torni in contatto con i tuoi valori e con quello che desideri davvero. È da qui, dall’interno, che nasce ogni cambiamento reale e duraturo.
Ale Demaria lo ripete spesso: i momenti di pace, di amore, in cui sei davvero te stesso a contatto con i tuoi valori, sono possibili solo quando smetti di pensare. Non serve spegnere la mente per sempre, serve tornare a guidarla invece di esserne guidati.
È lo stesso passaggio che vive chi trasforma la propria vita ripartendo dalla presenza e dal corpo, come racconta la storia di Diletta, un cambiamento che nasce da dentro: la prova che il vero cambiamento interiore non arriva da una tecnica applicata in fretta, ma da un nuovo rapporto con la propria mente.
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Calmare la mente e tornare presenti è un tassello dell’approccio Moveinside: poche cose fatte bene, ogni giorno. Nel libro Corpo Intelligente di Ale Demaria trovi il sistema per cambiare le abitudini del corpo con una tecnica semplice. Oppure parti da una consulenza gratuita con il team Moveinside.
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