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Come smettere di pensare troppo: la via del corpo per calmare la mente

Ale Demaria spiega come smettere di pensare troppo e tornare presenti nel corpo, metodo Moveinside
Guida Moveinside · Mente e presenza

Come smettere di pensare troppo: la via del corpo per calmare la mente

Come smettere di pensare troppo non significa spegnere la mente, ma smettere di essere trascinati da ogni pensiero. Ale Demaria spiega perché viviamo identificati con la testa e come tornare presenti nel corpo. In questa guida trovi il concetto chiave e un esercizio pratico da fare ogni giorno.

Ale Demaria ·Fondatore Moveinside ·7 min di lettura

In sintesi

Pensiamo senza sosta perché viviamo in una società governata dalla mente e ci identifichiamo con i nostri pensieri: crediamo di essere la nostra testa. Per Ale Demaria la via d’uscita non è eliminare la mente, ma imparare a osservarla come uno spettatore e tornare presenti nel qui e ora, attraverso la meditazione o attraverso il movimento del corpo.

  • Il problema: ci identifichiamo con la mente e non smettiamo mai di pensare, senza accorgercene.
  • Cosa cambia: osservare i pensieri come uno spettatore invece di diventare ogni pensiero.
  • Le due vie: la meditazione (mente) e il movimento (corpo), che a Moveinside si usano insieme.
  • L’esercizio: trasforma un tragitto in un fine e riporta l’attenzione al corpo e al respiro.
Guarda il video · 8 min

Perché non riesci a smettere di pensare?

Non riesci a smettere di pensare perché vivi in una società governata dalla mente, dove il tuo valore dipende dalla qualità delle tue informazioni. Ti sei identificato con i tuoi pensieri, fino a credere di essere la tua testa. Questo brusio mentale costante è considerato normale, ma ti impedisce di sentire chi sei davvero.

Nel video Ale Demaria parte da un’osservazione scomoda: nella vita moderna il corpo e l’energia hanno un ruolo marginale, mentre la mente occupa quasi tutto lo spazio. Il risultato è un’identificazione totale con il pensiero.

  • Io sono la mia testa: confondiamo quello che pensiamo con quello che siamo.
  • Il brusio non si ferma: non smettiamo mai di pensare, e non ce ne accorgiamo neppure.
  • Il circolo vizioso: finiamo per fare cose che non ci piacciono e a sopravvivere alla vita invece di viverla.

Il costo di questo rumore di fondo, spiega Ale Demaria, è non riuscire a trovare la propria vera essenza, cioè chi siamo al di là dei pensieri.

Cosa succede quando pensi troppo?

Quando pensi troppo crei uno schermo opaco, un filtro fatto di concetti, etichette, giudizi e parole che si mette tra te e la tua essenza. Cartesio disse Penso dunque sono, ma per Ale Demaria è il contrario: sei di più quando non ti fai trascinare dai pensieri, non quando pensi.

Ale Demaria richiama un momento storico preciso: quando Cartesio scrisse Penso dunque sono (in latino Cogito ergo sum) mise il pensiero al centro dell’identità umana. Da lì è nata l’idea che l’uomo sia tale quando pensa.

Per Ale Demaria la verità è ribaltata: siamo di più quando non siamo trascinati dai pensieri. Ogni volta che pensi crei un filtro fatto di concetti, definizioni e giudizi che si frappone tra te e la tua essenza, e anche tra te e gli altri. La mente resta uno strumento potente, ma nella maggior parte di noi è lei a usarci: arriva un pensiero, lo seguiamo e diventiamo quel pensiero. Anche un’emozione, dice Ale Demaria, non è altro che la mente che si esprime nel corpo.

“La mente è uno strumento incredibile se usata nel modo e nel momento giusto, ma devi essere tu a usarla: la maggior parte di noi, invece, viene usata dalla mente.”
Ale Demaria

Come tornare presenti nel qui e ora?

Per tornare presente devi osservare i pensieri come uno spettatore, senza reagire, e riportare l’attenzione al momento. Ale Demaria propone di allenarti nelle attività che vivi come un semplice mezzo per arrivare a un fine: trasformi il tragitto nel tuo obiettivo e porti l’attenzione al corpo e al respiro.

1
Scegli un’attività che vivi come un mezzoPrendi un momento della giornata che di solito vivi come un semplice tragitto verso un fine: guidare per andare al lavoro, raggiungere la scuola o un allenamento. È l’occasione perfetta per allenare la presenza, perché di solito la vivi con la testa già altrove.
2
Trasforma il mezzo nel fineDecidi che quel tragitto non è più solo un modo per arrivare da qualche parte: diventa lui il tuo obiettivo. Sposti l’attenzione dal punto di arrivo a quello che stai facendo adesso, in quell’esatto momento.
3
Porta l’attenzione al corpo e al respiroRiporta la percezione sulla tua componente fisica: le mani, la postura e soprattutto il respiro. Il respiro è l’ancora più semplice per restare nel qui e ora e ti aiuta a non farti trascinare via dai pensieri.
4
Accetta il pensiero e torna presenteQuando arriva un pensiero, magari già proiettato al lavoro, è normale: non c’è nulla di sbagliato. Osservalo come uno spettatore, accettalo e riporta con calma l’attenzione al corpo e al respiro. Questo è l’allenamento per stare presente nel qui e ora.

Perché osservare i pensieri cambia la vita?

Imparare a osservare i pensieri non è solo una tecnica per rilassarsi: cambia il modo in cui vivi. Quando smetti di essere trascinato dalla mente, torni in contatto con i tuoi valori e con quello che desideri davvero. È da qui, dall’interno, che nasce ogni cambiamento reale e duraturo.

Ale Demaria lo ripete spesso: i momenti di pace, di amore, in cui sei davvero te stesso a contatto con i tuoi valori, sono possibili solo quando smetti di pensare. Non serve spegnere la mente per sempre, serve tornare a guidarla invece di esserne guidati.

È lo stesso passaggio che vive chi trasforma la propria vita ripartendo dalla presenza e dal corpo, come racconta la storia di Diletta, un cambiamento che nasce da dentro: la prova che il vero cambiamento interiore non arriva da una tecnica applicata in fretta, ma da un nuovo rapporto con la propria mente.

Ale Demaria, fondatore Moveinside
Ale Demaria
Fondatore e coach del metodo Moveinside
Ale Demaria è fondatore del metodo Moveinside, la prima scuola di crescita personale attraverso il movimento in Italia. Aiuta adulti a eliminare il dolore e diventare liberi di muoversi in modo definitivo.

Vuoi il metodo completo, un passo alla volta?

Calmare la mente e tornare presenti è un tassello dell’approccio Moveinside: poche cose fatte bene, ogni giorno. Nel libro Corpo Intelligente di Ale Demaria trovi il sistema per cambiare le abitudini del corpo con una tecnica semplice. Oppure parti da una consulenza gratuita con il team Moveinside.

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Domande frequenti

Le risposte veloci

Perché non riesco a smettere di pensare?
Perché vivi in una società che mette la mente al centro e ti sei identificato con i tuoi pensieri, al punto da credere di essere la tua testa. Il flusso continuo di pensieri è ormai considerato normale, ma secondo Ale Demaria è proprio questo brusio a impedirti di sentire chi sei davvero, al di là della mente.
Come si osservano i pensieri?
Osservare i pensieri significa non farsi più trascinare da essi. Quando arriva un pensiero, invece di seguirlo e diventare quel pensiero, lo guardi come farebbe uno spettatore, decidi di non reagire d’istinto e ti prendi un attimo per rispondere, oppure lo accetti e lo lasci andare. Serve solo essere presenti nel momento.
Meditazione o movimento per calmare la mente?
Entrambe le vie funzionano. Ale Demaria spiega che per allenare la presenza puoi usare la via mentale, come la meditazione, oppure la via corporea, attraverso esercizi fisici e movimento. A Moveinside si usano tutte e due insieme, perché la mente si calma più facilmente quando anche il corpo torna presente nel qui e ora.
L’esercizio di presenza si può fare mentre si guida?
Sì. L’esercizio proposto da Ale Demaria si fa proprio nelle attività che vivi come un mezzo per arrivare a un fine, come guidare per andare al lavoro. Trasformi il tragitto nel tuo obiettivo e porti l’attenzione al corpo e al respiro, restando ovviamente attento alla strada: sposti solo la mente dal futuro al presente.
Smettere di pensare vuol dire eliminare la mente?
No. La mente è uno strumento potente e prezioso quando la usi nel modo e nel momento giusto. Smettere di pensare troppo, per Ale Demaria, non significa spegnerla, ma tornare a guidarla: usarla quando serve e osservarla il resto del tempo, invece di lasciarsi usare da lei.
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