In sintesi
Respirare bene con il naso significa passare più tempo possibile della giornata, e anche della notte, respirando dal naso invece che dalla bocca. La respirazione nasale scalda l’aria, filtra gli agenti patogeni e favorisce la calma.
- Perché conta: scalda l’aria, filtra gli agenti patogeni, mantiene uno stato di calma.
- Punto chiave: tenere la lingua sul palato superiore quasi tutto il tempo, tranne quando parli e mangi.
- Cosa fare: 3 esercizi, sensibilizzare la lingua, liberare le vie nasali, portare l’abitudine nella quotidianità.
- Come partire: in modo progressivo, perché all’inizio con la bocca chiusa si può sentire mancare un po’ d’aria.
Perché è meglio respirare con il naso?
Respirare dal naso è incredibilmente meglio per la salute per tre motivi essenziali: scalda l’aria che entra nel corpo, filtra tutti gli agenti patogeni presenti nell’aria e permette di mantenere uno stato di calma, di quiete e di rilassatezza. Respirare con la bocca non garantisce questi tre benefici.
In natura esistono due modalità per respirare: dal naso oppure dalla bocca. Sono entrambe possibili, ma non sono equivalenti. La respirazione nasale ha vantaggi concreti che quella orale non offre, e capirli è il primo passo per allenarla.
- Scalda l’aria che entra all’interno del corpo, invece di farla arrivare fredda.
- Filtra gli agenti patogeni che possono essere presenti nell’aria che stai respirando.
- Mantiene la calma: favorisce uno stato di quiete e rilassatezza che la respirazione orale non dà.
Dove deve stare la lingua per respirare bene con il naso?
La lingua deve stare sul palato superiore in modo naturale, non rigido: tutta la superficie a contatto con il palato e la punta a un paio di millimetri prima dei denti. La sua posizione impatta la respirazione nasale in modo positivo se tenuta bene, negativo se tenuta male.
Quando parliamo di respirazione siamo abituati a fare mille tecniche, perdendo di vista il punto più importante per la salute in termini di respiro: passare più tempo possibile respirando dal naso. La posizione della lingua è il primo tassello, perché condiziona quanto è facile mantenere la bocca chiusa. La lingua va tenuta sul palato tutto il tempo della giornata e della notte, eccetto ovviamente quando stai parlando e quando stai mangiando.
Un esercizio semplice ma efficace per sensibilizzarla è schioccare la lingua: tienila due o tre secondi in posizione aderente al palato prima di schioccare. È esattamente come fare un esercizio di forza, mantenendo il corpo nella posizione più difficile, e questo ti fa migliorare più velocemente. Puoi fare 10-20 ripetizioni di schiocchi, tenendo un paio di secondi la lingua a contatto.
Come portare la respirazione nasale nella quotidianità?
Il terzo esercizio è più un’abitudine che un esercizio: individua i momenti in cui respireresti con la bocca ma potresti evitarlo, e continua a respirare dal naso. Ti rende più efficiente e più calmo in quel momento, e l’effetto si propaga nel resto della giornata.
Non deve essere per forza un’azione sportiva: può essere anche mentre cucini o leggi un libro. Ecco alcuni momenti in cui vale la pena portare consapevolezza al respiro nasale.
| Situazione | Cosa fare |
|---|---|
| Mentre cammini | Lingua sul palato superiore, bocca chiusa, e prova a mantenere la respirazione nasale. |
| Durante un lavoro stressante | Spesso la respirazione diventa orale: tieni la bocca chiusa e la lingua sul palato, respirando dal naso. |
| In palestra o allenandoti | Con esercizi che non richiedono sforzo massimale o aerobico importante, cioè quando potresti ancora parlare, allenati con la bocca chiusa. Procedi in modo progressivo. |
Il respiro fa parte della crescita attraverso il movimento?
Sì. Respirare con il naso non è una tecnica isolata: rientra nella pratica di crescita personale attraverso il movimento del metodo Moveinside, dove poche cose fatte bene ogni giorno, come tenere la lingua sul palato e respirare dal naso, cambiano il modo in cui abiti il corpo.
Il respiro e la posizione della lingua sono pratiche interne, silenziose, che lavorano quando nessuno le vede. È lo stesso spazio dato al lavoro sul mindset e sulla pratica interna che ha reso possibile un vero cambiamento in molti allievi: ne è un esempio la storia di Fabio, che ha dato grande spazio alla pratica interna e al respiro nel suo percorso di recupero.
Vuoi il metodo completo, un passo alla volta?
Riconnettersi al respiro e al corpo è il cuore dell’approccio Moveinside: poche cose fatte bene, ogni giorno. Nel libro Corpo Intelligente di Ale Demaria trovi il sistema per cambiare le abitudini del corpo con una tecnica semplice. Oppure parti da una consulenza con il team Moveinside.
Scopri il libro Corpo Intelligente →



