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Come muoversi in modo fluido con l’acrobatica: i 3 step | Moveinside

Come muoversi in modo fluido con l'acrobatica leggera: Ale Demaria spiega i 3 step del metodo Moveinside
Guida Moveinside

Come muoversi in modo fluido con l’acrobatica: 3 step per principianti

Come muoversi in modo fluido con l’acrobatica leggera non dipende dalla forza o dal talento da atleta, ma da tre principi che cambiano il modo di legare un movimento all’altro. Ale Demaria spiega i 3 step dell’acrobatica leggera per passare da un gesto rigido e forzato a un flusso continuo, senza pensarci.

Ale Demaria ·Fondatore Moveinside ·5 min di lettura ·Aggiornato 2 luglio 2026

In sintesi

Per muoverti in modo fluido con l’acrobatica leggera, Ale Demaria lavora su tre step: ridirezionare l’energia del movimento, usare le braccia come parte attiva del gesto e rallentare in slow motion quando ti blocchi. L’obiettivo è raggiungere il livello in cui ti muovi senza pensare, lasciando fare al corpo.

  • Step 1: ridirezionare l’energia, blocchi la direzione e la mandi dall’altro lato invece di proseguire sempre dritto.
  • Step 2: usare le braccia, non solo come appoggio ma come elemento che moltiplica le possibilità.
  • Step 3: rallentare in slow motion quando ti senti bloccato o sovrastimolato, sentendo bene gli appoggi.
  • Perché funziona: rompe i pattern di movimento lineare e ti porta a muoverti senza pensare.
Guarda il video · Come muoverti fluido: acrobatica leggera in 3 step

Cos’è l’acrobatica leggera e perché rende il movimento fluido

L’acrobatica leggera è una pratica di movimento che serve a rompere i pattern lineari della vita di tutti i giorni, dove ci muoviamo quasi solo sul piano sagittale e in range limitati. Ti fa entrare nel mondo delle curve, dei rotolamenti, delle torsioni e degli inarcamenti, come avviene in natura, e per questo rende il movimento fluido.

Ale Demaria parte da un’osservazione semplice: in natura non esiste nemmeno una linea retta. La linea, dice, è un’invenzione dell’allenamento industrializzato moderno. Il corpo, invece, è fatto per curve, altezze diverse e cambi di direzione. L’acrobatica leggera riporta il movimento in quel territorio.

Non serve essere un atleta: l’acrobatica non è riservata a chi è già allenato, ma è una pratica accessibile che impatta anche sulla vita quotidiana. Secondo Ale Demaria ti permette di uscire dal pensiero lineare, quello stagnante e sempre uguale, di superare i momenti in cui ti senti bloccato e di liberare l’energia creativa. Il traguardo è muoverti in piena fluidità, come se non ci fosse la gravità, fino al livello in cui ti muovi senza pensare.

  • Rompe i pattern di movimento lineare e limitato della società.
  • Ti fa esplorare curve, altezze, rotolamenti, torsioni e inarcamenti.
  • Non è solo un insieme di movimenti fighi: impatta sulla vita di tutti i giorni.
“Il goal di base dell’acrobatica è rompere i pattern di movimento lineare della società ed entrare nel mondo delle curve, esattamente come in natura.”
Ale Demaria

Step 1: come ridirezionare l’energia del movimento

Il primo step per muoverti fluido è diventare consapevole che puoi ridirezionare l’energia e la direzione del movimento. Invece di proseguire sempre dritto, blocchi la direzione in cui stai andando e la mandi dall’altro lato. Così a ogni movimento raddoppi le possibilità ed eviti di restare in un loop sempre uguale.

Ale Demaria racconta che all’inizio gli succedeva proprio questo: si ritrovava in un loop, sempre nella stessa direzione e un po’ costretto. La svolta è capire che non devi per forza continuare dove l’energia ti sta portando: puoi riprenderla e ridirezionarla.

Il modo pratico per iniziare a testarlo sono i pivot: mentre arrivi in una direzione, sfrutti l’elasticità per cambiare, ad esempio facendo una ruota e girando dall’altra parte invece di proseguire. È come se, a ogni gesto, ti assicurassi di bloccare l’energia e di farla andare dall’altro lato. Questo, dice Ale, cambia completamente le possibilità che si autocreano nella pratica.

Step 2: come usare le braccia per un movimento morbido

Il secondo step è iniziare a usare le braccia come parte attiva del movimento, non solo come appoggio. Ale Demaria spiega che coinvolgere le braccia cambia totalmente l’elemento e aumenta drasticamente le possibilità, dando al gesto una morbidezza e una bellezza molto maggiori.

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Smetti di usarle solo come supportoLa stessa ruota che fai appoggiando semplicemente le mani cambia totalmente se usi le braccia in modo attivo. L’elemento diventa altro, ad esempio un giaguaro, e non un semplice passaggio meccanico.
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Tieni le braccia presenti nella praticaAle Demaria dice che la maggior parte del tempo le braccia sono presenti nel suo movimento. Averle disponibili aumenta drasticamente le possibilità e ti apre strade che a mani ferme non esistono.
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Lascia decidere al corpo, non alla vocinaCon le braccia disponibili non devi pensare tu il prossimo movimento: fai da parte la vocina e lasci fare al corpo quello che sa fare. Così smetti di sforzare il gesto successivo e il flusso continua da solo.

Step 3: come rallentare in slow motion quando ti blocchi

Il terzo step vale per quando ti senti bloccato o perso nella pratica: rallenta e muoviti in slow motion, alla minor velocità possibile. Senti bene gli appoggi, cura dove va lo sguardo e immagina che la densità dell’aria sia molto maggiore. Così riprendi controllo e fluidità.

Il problema che Ale Demaria descrive è questo: ti fai prendere dall’energia che continui ad aumentare. Continui ad accelerare finché o perdi l’equilibrio in un modo che spezza il tuo flow, oppure ti senti sovrastimolato da quello che sta accadendo, e allora i movimenti diventano confusi.

La soluzione è opposta all’istinto: invece di andare più forte, vai più piano. Muoverti in slow motion ti costringe a sentire gli appoggi e a curare lo sguardo, e riporta ordine nell’improvvisazione. Quando ti ritrovi sovrastimolato da quello che sta accadendo, rallenta e muoviti al rallentatore: è il modo più semplice per non spezzare il flusso.

Per riassumere: ridirezioni l’energia invece di proseguire dritto, usi le braccia come parte attiva del gesto e rallenti in slow motion quando ti blocchi. Sono tre principi da esplorare nella pratica, non esercizi da eseguire a comando, e insieme ti portano a muoverti senza pensare.

StepCosa fare
RidirezionareBlocca la direzione del movimento e mandala dall’altro lato: testalo con i pivot, sfruttando l’elasticità per cambiare.
Usare le bracciaCoinvolgi le braccia come parte attiva, non solo appoggio: cambia l’elemento e lascia che il corpo trovi il gesto successivo.
Slow motionQuando ti blocchi o ti senti sovrastimolato, rallenta al massimo: senti gli appoggi e cura lo sguardo per non spezzare il flow.

Lo stesso principio, muoversi ascoltando il corpo invece di forzarlo, sta alla base del percorso di chi lavora con la scuola: puoi vedere come cambia il rapporto con il proprio movimento leggendo le storie degli allievi Moveinside.

Ale Demaria, fondatore Moveinside
Ale Demaria
Fondatore e coach del metodo Moveinside
A 21 anni ad Ale Demaria hanno asportato l’intero colon a causa di una malattia autoimmune: era completamente rigido, non riusciva a toccarsi la punta dei piedi e aveva attacchi di panico. Da allora ha intrapreso una ricerca che gli ha permesso di invertire lo stato infiammatorio cronico e superare i dolori, dando vita alla scuola di intelligenza del corpo Moveinside.

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Se vuoi imparare a muoverti in modo fluido partendo dal tuo livello, puoi iniziare da una consulenza gratuita con il team Moveinside e scoprire come usare l’intelligenza del corpo.

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Domande frequenti

Le risposte veloci

Come si fa a muoversi in modo fluido con l’acrobatica?
Secondo Ale Demaria serve lavorare su tre cose. Prima, diventare consapevole che puoi ridirezionare l’energia del movimento invece di proseguire sempre nella stessa direzione. Seconda, usare le braccia come parte attiva del gesto, non solo come appoggio. Terza, quando ti senti bloccato o sovrastimolato, rallentare e muoverti in slow motion sentendo bene gli appoggi. Insieme rendono la pratica fluida e continua.
L’acrobatica leggera è adatta ai principianti e non atleti?
Sì. Ale Demaria spiega che l’acrobatica non è riservata agli atleti: è una pratica per rompere i pattern di movimento lineare della vita di tutti i giorni ed entrare nel mondo delle curve, dei rotolamenti, delle torsioni e degli inarcamenti, come avviene in natura. I 3 step sono pensati proprio per chi vuole iniziare a muoversi in modo più fluido.
Cosa significa ridirezionare l’energia nel movimento?
Significa bloccare la direzione in cui stai andando e mandarla dall’altro lato, invece di continuare per forza dritto. Ale Demaria consiglia di testarlo con dei semplici pivot: mentre arrivi, sfrutti l’elasticità per cambiare direzione, ad esempio facendo una ruota e girando dall’altra parte. Così raddoppi le possibilità a ogni movimento ed eviti di restare in un loop sempre uguale.
Perché usare le braccia rende il movimento più fluido?
Perché le braccia non servono solo da supporto: usarle attivamente cambia totalmente l’elemento e aumenta drasticamente le possibilità. Ale Demaria spiega che, ritrovandosi le braccia disponibili, il corpo trova da solo il movimento successivo senza doverlo pensare. L’effetto è una morbidezza e una bellezza molto maggiori nel gesto.
Cosa fare quando ci si sente bloccati nell’improvvisazione?
Ale Demaria consiglia di rallentare e muoversi in slow motion, alla minor velocità possibile, come se la densità dell’aria fosse aumentata. Sentendo bene gli appoggi e curando dove va lo sguardo eviti di farti prendere dall’energia che aumenta fino a spezzare il flow o a farti sentire sovrastimolato. Il rallentare riporta controllo e fluidità.
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