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Come mantenere flessibili i bambini: i 3 errori dei genitori

Come mantenere flessibili i bambini: Ale Demaria spiega i 3 errori dei genitori secondo il metodo Moveinside
Guida genitori Moveinside

Come mantenere flessibili i bambini: i 3 errori dei genitori

Come mantenere flessibili i bambini dipende meno dalla genetica e più dalle abitudini che gli mettiamo intorno. Ale Demaria spiega i tre errori che rubano flessibilita e forza ai figli, scarpe iper strutturate, cibo troppo morbido e troppa sedia, e come invertire il processo.

Ale Demaria ·Fondatore Moveinside ·6 min di lettura ·Aggiornato 2 luglio 2026

In sintesi

Per mantenere flessibili i bambini, Ale Demaria interviene su tre errori quotidiani dei genitori: le scarpe iper strutturate, il cibo troppo morbido e la sedia. L’obiettivo è ridare al corpo gli stimoli naturali che lo formano, così la flessibilita non si perde crescendo.

  • Piedi: meno scarpe rigide, più piedi nudi e scarpe minimaliste, così l’arco plantare e la mobilita del piede si sviluppano.
  • Masticazione: cibo che richieda lavoro, bocca chiusa, almeno 25 masticate a boccone, niente ciuccio.
  • Sedia: meno tempo seduti a 90 gradi, più tempo a terra per sviluppare mobilita di anche, ginocchia e caviglie.
  • Perché funziona: non è genetica, è stimolo. Vale anche per gli adulti, a qualsiasi eta.
Guarda il video · I 3 errori che rubano la flessibilita dei tuoi figli

Perché i bambini perdono flessibilita crescendo?

I bambini perdono flessibilita non per la crescita in sé, ma per le abitudini che gli costruiamo intorno. Scarpe rigide, cibo troppo morbido e ore sulla sedia tolgono al corpo gli stimoli naturali che lo tengono mobile. La flessibilita si perde per mancanza di stimolo, ed è per questo che si può anche recuperare.

Ale Demaria parte da una premessa che ribalta il senso comune: sono spesso i genitori, senza volerlo, a distruggere la flessibilita e la forza dei propri figli. Non per cattiveria, ma perché scelte che sembrano normali, o addirittura buona educazione, privano il corpo del bambino degli stimoli di cui ha bisogno per formarsi.

La buona notizia è che il processo si può invertire. Come ricorda Ale nel video, i risultati arrivano su persone dai 16 agli 85 anni: non c’è una scadenza per riconnettersi al corpo e tornare liberi di muoversi. Quello che vale per i bambini vale anche per te oggi.

  • La flessibilita dipende dagli stimoli quotidiani, non solo dalla genetica.
  • Molte scelte dei genitori tolgono stimolo senza che ce ne accorgiamo.
  • Si recupera a qualsiasi eta, perché il corpo risponde ancora agli stimoli giusti.
“Nessuno nasce con l’arco plantare: si sviluppa in risposta agli stimoli esterni nei primi anni di vita.”
Ale Demaria

Primo errore: le scarpe iper strutturate

Il primo errore è far indossare al bambino scarpe iper strutturate che impediscono al piede di svilupparsi. Nessuno nasce con l’arco plantare: si forma in risposta agli stimoli nei primi due anni. Scarpe strette, isolanti e col tacco rendono il piede rigido, debole e a rischio infortuni.

Ale Demaria le definisce vere e proprie prigioni per i piedi. La punta troppo stretta non lascia spazio alle dita, che restano separate solo se possono muoversi; il piede, così costretto, diventa rigido e debole. La suola lo separa dal pavimento e lo priva della sensibilita. Infine il tacco, presente in tante scarpe, accorcia e irrigidisce il tendine d’Achille, aumentando il rischio di infortuni a piedi, ginocchia e anche in futuro.

Cosa fare, allora, per mantenere flessibili i piedi di un bambino. Il bimbo deve passare più tempo possibile a piedi nudi, camminando su superfici diverse tra loro, e indossare scarpe minimaliste, cioè il più simili possibile al piede: leggere, a punta larga e a drop zero. Ale racconta di aver sviluppato l’arco plantare dopo i 30 anni proprio cambiando le scarpe, fino a ottenere piedi funzionali per correre, saltare e fare sport: la stessa cosa che puoi fare anche tu.

Secondo errore: il cibo troppo morbido

Il secondo errore è nutrire il bambino con cibo processato troppo morbido, che non impegna la masticazione. Senza stimolo il massetere, il muscolo più forte del corpo, non lavora: il palato prende forma a V invece che a U, le vie respiratorie si restringono e la testa cade in avanti, con una cascata di sintomi.

Ale Demaria spiega che una masticazione debole porta a una faccia più allungata verso il basso e recessa, alla respirazione con la bocca più del dovuto e a sintomi come ansia, russamento, apnee notturne e invecchiamento precoce. Ecco perché il vecchio consiglio “mangia con la schiena dritta e la bocca chiusa” è assolutamente valido.

1
Dai cibo che richieda lavoroEvita che tutto sia troppo morbido: il massetere si stimola solo se ha qualcosa da masticare davvero. È lo stimolo biomeccanico che tiene funzionale la masticazione.
2
Mastica a bocca chiusa, almeno 25 voltePer il bambino è fondamentale masticare a bocca chiusa il più a lungo possibile: almeno 25 masticate per ogni boccone, muovendo solo la mascella verso il basso e non il resto dei muscoli della faccia.
3
Evita il ciuccio troppo a lungoIl ciuccio interferisce con lo sviluppo corretto del palato e della respirazione: meglio limitarlo, favorendo invece la masticazione naturale.

Terzo errore: troppa sedia, troppo presto

Il terzo errore è la sedia: far stare i bambini seduti a 90 gradi troppo presto e per troppo tempo. Alcuni genitori vietano addirittura ai figli di sedersi sul pavimento per non sporcarsi. La verità è che il contatto con il pavimento sviluppa i pattern di locomozione naturali e la mobilita di tutto il corpo, in particolare delle anche.

Rotolare e gattonare, spiega Ale Demaria, sono pattern di locomozione naturali che il bambino sviluppa solo passando tempo a terra. Lo stesso tempo mantiene la mobilita dell’intero corpo, e soprattutto delle anche. Togliere questo tempo, in nome della buona educazione o della paura di sporcarsi, significa togliere flessibilita.

Vale anche per gli adulti: oggi sei rigido perché non hai passato abbastanza tempo seduto a terra, o semplicemente hai smesso di farlo. Ma sei in tempo per ricominciare adesso. Se vuoi approfondire il gesto, Moveinside ha una guida dedicata a come sedersi per terra nel modo giusto.

Per riassumere: a ogni errore corrisponde una contromossa semplice. Più piedi nudi al posto delle scarpe rigide, più masticazione al posto del cibo morbido, più pavimento al posto della sedia. Sono cambi di abitudine, non esercizi complicati.

Errore del genitoreCosa fare invece
Scarpe iper strutturatePiù piedi nudi su superfici diverse e scarpe minimaliste: leggere, punta larga, drop zero.
Cibo troppo morbidoCibo che richieda lavoro, masticato a bocca chiusa almeno 25 volte a boccone, senza ciuccio prolungato.
Troppa sediaPiù tempo a terra: scegli un’azione quotidiana e falla seduto sul pavimento almeno 15 minuti.

Sono gli stessi principi di movimento e ascolto del corpo su cui si fonda il percorso della scuola: puoi vedere come cambia il rapporto con il proprio corpo leggendo le storie degli allievi Moveinside.

Ale Demaria, fondatore Moveinside
Ale Demaria
Fondatore e coach del metodo Moveinside
A 21 anni ad Ale Demaria hanno asportato l’intero colon a causa di una malattia autoimmune: era rigido, con una postura orribile e attacchi di panico. Da allora ha intrapreso una ricerca che gli ha permesso di invertire lo stato infiammatorio cronico e superare i dolori, dando vita alla scuola di intelligenza del corpo Moveinside, oggi la più grande d’Italia.

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Che tu voglia preservare la flessibilita dei tuoi figli o recuperare la tua, puoi partire da una consulenza gratuita con il team Moveinside e imparare a usare l’intelligenza del corpo.

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Domande frequenti

Le risposte veloci

Come si mantengono flessibili i bambini?
Lasciando che il corpo riceva gli stimoli naturali che lo formano. Secondo Ale Demaria bastano tre scelte: far passare al bambino più tempo possibile a piedi nudi o con scarpe minimaliste, farlo masticare con la bocca chiusa cibo che richieda lavoro, e lasciarlo stare a lungo a contatto con il pavimento invece che sempre sulla sedia.
Perché i bambini perdono flessibilita crescendo?
Non è la crescita in sé, ma le abitudini che gli mettiamo intorno. Scarpe rigide che bloccano il piede, cibo processato che non impegna la masticazione e ore sulla sedia a 90 gradi tolgono al corpo gli stimoli che lo tengono mobile. La flessibilita si perde per mancanza di stimolo, non per destino.
Le scarpe rigide fanno male ai piedi dei bambini?
Secondo Ale Demaria le scarpe iper strutturate diventano vere prigioni per il piede: non lasciano spazio alle dita, isolano il piede dal pavimento togliendo sensibilita e, col tacco, accorciano e irrigidiscono il tendine d’Achille, aumentando il rischio di infortuni a piedi, ginocchia e anche. L’arco plantare si sviluppa in risposta agli stimoli nei primi anni, quindi il piede deve poter lavorare.
Quanto tempo al giorno un bambino dovrebbe stare seduto per terra?
Il più possibile, e comunque non meno di 15 minuti in totale al giorno per notare un cambiamento. Ale Demaria suggerisce di scegliere un’azione quotidiana, per esempio la colazione, e farla seduti sul pavimento per almeno 15 minuti: la mobilita di anche, ginocchia e caviglie migliora senza fare esercizi di stretching.
Perché masticare bene conta per la flessibilita e la salute del bambino?
Perché il cibo troppo morbido non stimola il massetere, il muscolo più forte del corpo. Senza quello stimolo il palato prende forma a V invece che a U, le vie respiratorie si restringono e la testa cade in avanti, con una cascata di sintomi. Ale Demaria consiglia di masticare a bocca chiusa almeno 25 volte ogni boccone, evitando il ciuccio.
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