Scopri come gestire la scoliosi in questa seconda parte del nostro articolo dedicato. Proseguiamo la nostra esplorazione della scoliosi e del suo rapporto con il dolore con il nostro osteopata e fisioterapista Iacopo Landi.

Nella prima parte di questo articolo abbiamo esplorato cos’è la scoliosi, come si diagnostica e quando può effettivamente aggravarsi.

Abbiamo visto che, in caso di scoliosi lieve o moderata, questo non influisce particolarmente sulla percezione del dolore, né tantomeno impedisce di svolgere attività sportive.

Se non hai ancora letto l’articolo precedente, corri subito a recuperarlo.

Quali sono i migliori esercizi per la scoliosi?

In questa seconda parte risponderemo a domande frequenti sugli esercizi migliori e sulla gestione generale della scoliosi.

Come abbiamo già detto nel precedente articolo di questa serie, in realtà non esiste un esercizio specifico considerato il “migliore” per la scoliosi.

Sebbene esercizi di miglioramento della respirazione, di allungamento, posturali e di rinforzo possano migliorare la forza e la funzionalità generale del corpo, studi recenti hanno dimostrato come questi non influenzino significativamente l’angolo di Cobb.

È importante capire che l’esercizio (ogni esercizio, purché sia di livello proporzionato alla preparazione fisica di chi lo pratica) è comunque benefico per migliorare la salute percepita e la funzionalità generale. 

Qual è la vera relazione tra scoliosi e mal di schiena?

Secondo la Società di Ricerca sulla Scoliosi (SRS), adolescenti con scoliosi hanno la stessa frequenza di mal di schiena dei loro coetanei senza scoliosi.

Allo stesso modo, adulti con curve inferiori a 30 gradi hanno lo stesso rischio di dolori alla schiena delle persone senza scoliosi.

Come abbiamo più volte spiegato negli articoli di questo blog e nei video del nostro canale Youtube, il dolore è influenzato da molti fattori e non solo dalla presenza di scoliosi.

Concentrarsi piuttosto sul praticare attività fisica regolare, sulla riduzione dello stress e sul miglioramento del sonno è fondamentale per la gestione del dolore, ed è decisamente più rilevante che non impuntarsi nel voler trovare il singolo esercizio miracoloso per guarire.

Quali sport si possono praticare in presenza di scoliosi?

Le linee guida più recenti raccomandano alle persone con scoliosi di rimanere attive e praticare sport, qualsiasi tipo di sport, purché sia di livello adeguato alla propria preparazione fisica.

Sul corretto uso dei carichi rispetto alla gestione del dolore abbiamo scritto anche questo articolo che potresti trovare molto utile: Che cos’è davvero il dolore?

La scoliosi non impedisce di correre, nuotare, sollevare pesi o fare qualsiasi altra attività.

Esempi di atleti di successo con scoliosi includono Lamar Gant e Jessica Ashwood. Anche Usain Bolt ha dichiarato di aver gestito la sua scoliosi con successo attraverso esercizi di rafforzamento.

Come far convivere quindi gestione del dolore e libertà di movimento?

Come abbiamo visto, la corretta gestione della scoliosi e il miglioramento di come si vive questa condizione, non richiedono necessariamente la riduzione della curva.

Piuttosto, concentrati su fattori come l’attività fisica regolare, la riduzione dello stress e il miglioramento del sonno, che sono cruciali per la gestione del dolore e l’incremento della salute generale del corpo.

Grazie ai passi avanti che le ricerche in campo medico hanno fatto negli ultimi anni, abbiamo capito che è decisamente possibile far convivere scoliosi, attenuazione del dolore e libertà di movimento.

Questo è stato possibile perché finalmente è stata compresa la natura multifattoriale del dolore ed è stato introdotto un approccio olistico alla sua gestione e cura.

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