Scopri come gestire la scoliosi in questa prima parte del nostro articolo dedicato. Ti hanno mai detto che la scoliosi è la causa del tuo mal di schiena? Oppure hai letto che la scoliosi può essere risolta con esercizi specifici?

Oggi ascoltiamo il parere di Iacopo Landi, fisioterapista e osteopata di Moveinside.

In questo articolo parleremo infatti di scoliosi, una condizione clinica spesso fraintesa.

Sei sicuro che la tua è davvero una scoliosi?

L’80% dei casi di scoliosi riguarda la scoliosi idiopatica, ovvero una condizione di cui la causa è sconosciuta.

Per prima cosa chiariamo un aspetto della questione: la diagnosi di scoliosi non può essere fatta solo osservando la postura di una persona; è invece necessaria una radiografia per misurare il cosiddetto angolo di Cobb.

Senza entrare in tecnicismi, si tratta di un valore che determina se effettivamente è presente una scoliosi.

Progressione della scoliosi: quando preoccuparsi davvero?

Un’altra domanda comune è se la scoliosi peggiora nel tempo. La risposta dipende; dopo la pubertà, è raro che la scoliosi progredisca. 

Curve inferiori a 10 gradi non sono nemmeno classificate come scoliosi, mentre curve sotto i 30 gradi tendono a rimanere stabili.

Curve superiori a 50 gradi, invece, hanno un’alta probabilità di peggiorare.

Durante l’adolescenza, il tipo di trattamento varia in base all’angolo di Cobb: monitoraggio, uso di busto o, nei casi più gravi, intervento chirurgico.

Quali sono gli esercizi che possono davvero migliorare la scoliosi?

Molte persone chiedono quali siano i migliori esercizi per la scoliosi.

La verità è che non esiste un “miglior esercizio” universale.

Gli esercizi possono aiutare a migliorare la forza e la funzionalità generale del corpo, ma non riducono necessariamente l’angolo di Cobb.

È importante avere aspettative realistiche: l’esercizio fisico è benefico per la salute generale, ma non è una cura per la scoliosi.

Detto questo, studi recenti hanno dimostrato che in realtà qualsiasi attività fisica va a generare un forte beneficio per la scoliosi, proprio perché (non esistendo esercizi davvero specifici) il miglioramento maggiore lo si ha quando tutto il corpo è più forte, flessibile e resistente nel suo complesso.

Di nuovo ci troviamo di fronte ad un chiaro caso di approccio olistico e multifattoriale alla gestione del dolore e delle problematiche fisiche.

Chi soffre di scoliosi soffre anche di mal di schiena? La verità sulla scoliosi e sul dolore

Una persona con scoliosi di bassa o moderata gravità ha lo stesso rischio di sviluppare dolori alla schiena rispetto a una persona senza scoliosi.

Il dolore è multifattoriale e non è necessario ridurre la curva della scoliosi per diminuire il dolore. 

Come abbiamo visto, fattori come l’attività fisica regolare, la riduzione dello stress e il miglioramento del sonno sono cruciali per la gestione del dolore. 

Attività fisica e scoliosi: ci sono davvero degli sport da evitare?

È un falso mito quello che le persone con la scoliosi debbano evitare certe attività fisiche.

È invece raccomandato rimanere attivi e praticare sport di qualsiasi genere, poiché questo non influisce sulla gravità della scoliosi, anzi non può che darti benefici.

Esempi di atleti di successo con scoliosi includono Lamar Gant, Jessica Ashwood e Usain Bolt. 

L’attività fisica, a tutti i livelli, è quindi possibile e benefica anche per chi ha la scoliosi.

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