Per imparare come essere più coordinati, dobbiamo innanzitutto prestare attenzione al suono che produciamo mentre ci muoviamo.
Nel vasto mondo del movimento e dell’allenamento fisico, esistono numerosi indicatori per valutare la qualità della nostra pratica, ma forse nessuno è tanto immediato e oggettivo quanto il rumore che produciamo durante l’esecuzione.
Il silenzio è il rumore della qualità: come essere più coordinati nei movimenti
Comprendere come essere più coordinati parte dall’osservazione del rumore che produciamo, che non è semplicemente una questione estetica ma rappresenta un vero indicatore della nostra efficienza motoria e del livello di controllo che abbiamo sul nostro corpo.
Questi sono i principali segnali da osservare:
- Dispersione eccessiva di energia
- Scarso controllo muscolare e propriocettivo
- Presenza di tensioni muscolari non necessarie
- Scarsa consapevolezza spaziale
La dispersione eccessiva di energia si manifesta quando usiamo più forza del necessario per compiere un movimento.
È come guidare premendo troppo sull’acceleratore: consumi più carburante del necessario. Nel movimento, questo si traduce in affaticamento precoce e scarsa efficienza.
Controllo muscolare e coordinazione
Come secondo parametro di riferimento, abbiamo uno scarso controllo muscolare e propriocettivo.
Questo significa non avere una buona percezione di come stiamo usando i nostri muscoli e di come il nostro corpo si muove nello spazio.
Per proseguire con il nostro parallelismo con la guida di un’auto, potremmo dire che è come guidare una macchina senza sentire bene i pedali sotto i piedi: i movimenti risultano imprecisi e poco fluidi.
Oltre a ciò, nel quadro della nostra coordinazione influiscono anche le tensioni muscolari non necessarie: queste sono contrazioni che manteniamo attive anche quando non servono e che ci rendono rigidi e poco inclini ad assecondare con il nostro corpo i movimenti – grandi o piccoli che siano – richiesti dall’ambiente in cui ci muoviamo.
Come quarto fattore abbiamo la scarsa consapevolezza spaziale, che di certo influisce sulla mancanza di coordinazione e sulla sensazione di “essere goffi”.
Questo significa non avere una chiara percezione di dove si trova il nostro corpo nello spazio e di come si muove in relazione all’ambiente circostante.
E infine, una respirazione irregolare può compromettere la qualità del movimento e aumentare quindi il potere degli altri 4 fattori precedenti che abbiamo appena visto.
Ecco quindi che per essere più coordinati bisogna compiere un percorso di consapevolezza e pratica che includa tutti e 5 gli elementi del puzzle.
L’esperimento della bilancia: tutti i benefici di imparare a muoversi in modo silenzioso
Chi desidera migliorare la propria coordinazione può iniziare con un esperimento semplice ma d’impatto: posizionare i piedi su una bilancia mentre ci si siede e ci si alza da una sedia, cercando di creare il minor numero possibile di oscillazioni sulla lancetta o sul display digitale.
Questo esercizio apparentemente banale rivela in realtà una profonda verità sul nostro modo di muoverci, poiché minore è l’oscillazione registrata dalla bilancia, maggiore è la qualità del nostro movimento.
Nel percorso per essere più coordinati, pertanto, il fatto di impostare consapevolmente il proprio allenamento verso un movimento che sia il più silenzioso possibile, porta con sé una serie di benefici che vanno ben oltre la semplice riduzione del rumore.
Sviluppiamo una maggiore consapevolezza corporea, miglioriamo il controllo muscolare, ottimizziamo il dispendio energetico, riduciamo il rischio di infortuni e sviluppiamo una grazia naturale che si riflette in ogni nostra azione quotidiana.
Come essere più coordinati e meno goffi nella vita di ogni giorno
Abbiamo visto quindi, che per imparare come essere più coordinati, il principio del “movimento silenzioso” non dovrebbe essere confinato ai momenti di allenamento formale, ma dovrebbe permeare ogni aspetto della nostra vita quotidiana.
Dalla semplice camminata al modo in cui ci sediamo e ci alziamo, dalla manipolazione degli oggetti alle transizioni tra diverse posture.
“Nessuno dovrebbe accorgersi che lo stai facendo”, anche nella vita quotidiana, scrive Ale Demaria, co-fondatore della Scuola di Movimento e Intelligenza Fisica Moveinside.
E già portare una certa dose di attenzione e consapevolezza su questo esercizio, praticandolo ogni giorno, ti porterà a migliorare inevitabilmente la coordinazione e a muoverti in modo meno goffo.
Questo principio del “movimento silenzioso” viene approfondito ancora meglio nel libro “Corpo Intelligente” di Ale.
E rappresenta non solo un obiettivo tecnico da perseguire, ma una vera e propria filosofia che ci insegna come essere più coordinati in ogni nostro movimento, trasformando profondamente il nostro rapporto con il corpo e con lo spazio che ci circonda.








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