Il dolore, questa parola così comunemente usata eppure così profondamente fraintesa. 

Spesso lo associamo immediatamente a un danno fisico, a un trauma o a uno squilibrio meccanico del corpo. 

Ma in realtà il dolore è un enigma veramente complesso, un intricato labirinto di cause e influenze che vanno ben oltre la semplice meccanica corporea.

Che cos’è davvero il dolore?

Quando si parla di dolore, la visione comune tende a circoscriverlo a un semplice effetto di un danno fisico.

“Hai male? Devi aver sbagliato qualcosa nel movimento, no?”.

In realtà no, la questione del dolore è molto più complessa di così.

Il dolore è un mosaico complesso di cause che sfuggono a una visione meramente meccanicistica. 

La ricerca moderna ci insegna che il dolore può essere anche il risultato di:

– Stress emotivo e psicologico

– Tensioni accumulate

– Mancanza di movimento o movimento scorretto

– Squilibri muscolari e posturali

– E ovviamente anche traumi

Ma l’importante è capire che non sono i traumi, come si è sempre pensato fino ad oggi, la causa principale del dolore.

La percezione del dolore, quindi, non è solo una questione di “ho urtato il gomito”, ma un dialogo complesso tra mente e corpo.

Il dolore: una questione di carico e capacità di carico

Adesso entriamo nel cuore del problema. 

Il dolore, a dispetto di ciò che ci hanno sempre detto, non riguarda solo ciò che accade esternamente al nostro corpo, ma è intimamente legato ai concetti di carico e capacità di carico. 

Cosa significa? 

Semplice: il nostro corpo è una macchina meravigliosa che risponde a due variabili fondamentali:

  • Carico: Le sollecitazioni che affrontiamo quotidianamente, che si tratti di sollevare pesi, stare seduti per ore, o anche stress emotivi
  • Capacità di carico: La capacità del nostro corpo di gestire questi carichi senza subire danni.

Quando il carico supera la capacità di carico, ecco che si manifesta il dolore. 

È come una sveglia che ci dice: “Ehi, stai esagerando!”.

Il dolore, quindi, è un indicatore che dobbiamo riequilibrare questa delicata bilancia.

Immagina di dover sollevare un oggetto pesante, come una scatola piena di libri. 

Il tuo corpo ha una certa capacità di carico per sollevare il peso di questa scatola, ma se il peso della stessa supera questa capacità, potresti avvertire dolore alla schiena o alle braccia. 

In questo caso, il carico supera la capacità di carico del tuo corpo, e il dolore è l’indicatore che stai forzando troppo i tuoi muscoli o le tue articolazioni.

Ecco un altro esempio calzante: stare seduto per molte ore.

Se trascorri molte ore al computer o in ufficio, il tuo corpo è sottoposto a una sollecitazione costante, che è quella di stare seduto. 

Tuttavia, se non fai pause per muoverti, il carico sulla tua schiena e sulla tua colonna vertebrale finirà per superare la capacità di carico del tuo corpo, causando alla fine dolore alla schiena o al collo, dolore alle gambe o alle ginocchia e così via.

A questo proposito, il nostro fisioterapista e osteopata Iacopo Landi ha registrato un video apposta per spiegarti ancora meglio tutto questo processo e la vera natura del dolore.

Che cosa ha a che fare lo stress con la tua capacità di carico?

Anche lo stress emotivo può rappresentare un carico per il nostro corpo. 

Quando siamo sotto pressione costante a causa di preoccupazioni, ansia o tensione emotiva, il nostro corpo deve gestire questa sollecitazione. 

Se lo stress diventa eccessivo e costante nel tempo, il carico emotivo può superare la capacità di carico del nostro sistema nervoso, portando a sintomi fisici come mal di testa, tensione muscolare, disturbi gastrointestinali e altro ancora.

E soprattutto a malattie psicosomatiche, di quelle apparentemente incurabili con i comuni farmaci e che tendono ad essere croniche oppure recidive.

Come puoi aumentare la tua capacità di carico?

In breve, quando il carico supera la capacità di carico del nostro corpo, è come se il nostro corpo ci stesse dicendo di rallentare o di fare dei cambiamenti nel nostro stile di vita o nelle nostre abitudini per evitare danni. 

Il dolore è quindi un segnale importante che ci indica che è necessario riequilibrare questa delicata bilancia tra ciò che chiediamo al nostro corpo di sopportare e la sua capacità di farlo senza conseguenze negative.

E qui, Moveinside gioca un ruolo cruciale. 

La nostra missione? Creare corpi forti, equilibrati, flessibili e liberi da rigidità, dolori e tensioni. 

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Perché? Perché abbiamo capito che la chiave sta nell’adattare il movimento alle esigenze del corpo, non il contrario, lasciando al corpo il giusto tempo per rispondere al potere trasformativo del movimento.

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