Per conoscere davvero il nostro corpo, dobbiamo comprendere un movimento fondamentale: quello di antiversione e retroversione del bacino.

Nell’articolo di oggi parleremo di questo semplice ma importante movimento, per arrivare a comprenderne l’importanza e a padroneggiarlo.

Antiversione e retroversione del bacino: un movimento fondamentale

Questo affascinante punto del corpo umano ospita organi e strutture viscerali importantissime, ed è la sede di diverse funzioni primarie.

Il bacino è una struttura composta dalle 2 ossa iliache, dall’osso sacro e posteriormente dal coccige.

Queste ossa, insieme a secchiate di legamenti, tendini, muscoli e strutture fasciali concorrono anche al collegamento con gli arti inferiori e il tronco.

Dal punto di vista del movimento il bacino é la zona in cui transitano e si incrociano tutte le forze provenienti dagli arti inferiori, poi trasmesse al tronco e/o viceversa, quindi sia ascendenti che discendenti.

Conosci veramente il tuo bacino?

Insomma, il bacino è un’area del nostro corpo che dobbiamo assolutamente conoscere perché centrale.

E ovviamente va integrata in ogni movimento che il corpo esegue, soprattutto nei movimenti che coinvolgono il tronco e gli arti inferiori.

E’ bene ricordare anche che in quest’area del corpo è presente il nostro baricentro sia dal punto di vista posturale e biodinamico, ma anche funzionale. 

A volte ci rendiamo conto che per molti studenti che entrano in Moveinside questa struttura del corpo non si è mai mossa, ed è una cosa gravissima!

Infatti, la prima cosa che facciamo in questi casi è spingere le persone a prendere consapevolezza del movimento di antiversione e retroversione.

Antiversione e retroversione del bacino: un deserto inesplorato

L’importanza di conoscere questa struttura e sapere come usarla durante gli esercizi che proponiamo é cruciale, ne va della loro efficacia ed efficienza.

Ecco perché oggi vedremo due esercizi di base che proponiamo ai nostri studenti per iniziare a prendere confidenza con questo movimento.

Antiversione e retroversione da sdraiato:

  • Posizionati a terra con le gambe piegate
  • Da questa posizione immagina di avere una coda e volerla portare in mezzo alle gambe
  • Di conseguenza la zona lombare si appiattisce aderendo perfettamente al terreno
  • Associa un’espirazione a questa rotazione che definiremo “retroversione”
  • Da questa posizione ci immaginiamo di portare la coda fuori dalle gambe, quindi verso il terreno
  • Di conseguenza la zona lombare si inarca creando spazio dove prima non era presente
  • Associa una inspirazione a questa rotazione che definiremo “antiversione”

Bene ora non ti resta che ripetere l’esercizio 20 r, fai una pausa di 45’’ e ripeti per altre 3 volte.

Risveglia il bacino con questo secondo esercizio

Ora vediamo il secondo esercizio per risvegliare il tuo bacino e iniziare a prenderne consapevolezza.

Pian piano potrai iniziare a riconoscere e a lavorare su alcune delle limitazioni più comuni nel corpo umano adulto di oggi.

Antiversione e retroversione da in piedi:

  • Posizionati in piedi con le spalle appoggiate ad un muro, ginocchia rilassate e piedi a un passo dalla parete 
  • Rimani sempre appoggiato con le spalle alla parete e il mento che guarda verso lo sterno
  • Da questa posizione immagina di avere la tua coda e volerla portare in mezzo alle gambe
  • Anche in questo caso la zona lombare si appiattirà intensificando il contatto con la parete
  • Associa un’espirazione a questa rotazione che abbiamo definito “retroversione”
  • Da questa posizione ora immagina di portare la coda fuori dalle gambe, quindi verso la parete
  • Di conseguenza la zona lombare si inarcherà creando spazio dove prima non era presente.
  • Associa una inspirazione a questa rotazione che abbiamo definito ”antiversione”

Mi raccomando, cerca sempre di isolare un po’ il movimento del bacino dal resto del corpo, considerando che la lombare risponderà sempre in maniera diretta. 

Anche qui puoi ripetere l’esercizio 20 r, con una pausa di 45’’ tra una serie e l’altra.

Ecco come iniziare a muovere il bacino

Ripeti anche più di una volta al giorno questi esercizi per intensificare i miglioramenti in quest’area e aumentare progressivamente la libertà di movimento di questa regione anatomica del tuo corpo.

Ricordati di pensare sempre a come dovrebbe comportarsi il bacino nei diversi movimenti ed esercizi che proponiamo o che svolgi autonomamente.

Oltre a quelli che abbiamo visto oggi, esistono decine di altri movimenti utili a risvegliare l’antiversione e la retroversione del bacino, che andremo ad approfondire nei successivi articoli di questa serie dedicata al bacino.

Nel frattempo però, se vuoi approfondire ancora di più questi argomenti e ritrovare la tua vera e piena libertà di movimento, leggi il libro Corpo Intelligente di Ale Demaria, il manuale pratico più completo (e rivoluzionario) che esiste in questo senso.

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