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Allenarsi dopo i 30 anni: gli errori da evitare e cosa non deve mancare

Ale Demaria spiega come allenarsi dopo i 30 anni evitando gli errori più comuni, metodo Moveinside
Guida Moveinside · Allenamento

Allenarsi dopo i 30 anni: gli errori da evitare e cosa non deve mancare

Allenarsi dopo i 30 anni non è una questione di età: è una questione di scelte. Chi si è preso cura di sé sta meglio di quando aveva 20 anni, chi no comincia a lamentare dolori e meno energia. Ecco gli errori da evitare e cosa non deve mancare nel tuo programma, spiegato da Ale Demaria.

Ale Demaria ·Fondatore Moveinside ·6 min di lettura

In sintesi

Dopo i 30 anni la differenza tra chi sta bene e chi sta male dipende da come ci si prende cura di sé, non dall’età. Evitando pochi errori comuni e mettendo nel programma le cose giuste, puoi sentirti più forte e libero di quando ne avevi 20.

  • Errore principale: usare i 30 anni come scusa per non allenarsi.
  • Cosa evitare: fare solo uno sport senza preparazione atletica e affidarsi al solo abbonamento in palestra.
  • Cosa non deve mancare: mettersi come priorità, allenarsi in modo generalista, imparare qualcosa di nuovo periodicamente.
  • Frequenza: almeno tre appuntamenti a settimana fissati in agenda.
Guarda il video di Ale Demaria

Perché a 30 anni si vede già la differenza?

Perché passati i 30 anni diventa evidente chi si è allenato e preso cura di sé negli ultimi dieci anni e chi no. I primi stanno meglio di quando avevano 20 anni; gli altri iniziano a lamentare dolori, fastidi e meno energia. Ed è una differenza destinata ad aumentare.

Ale Demaria racconta di aver compiuto 33 anni e di vederlo con chiarezza intorno a sé: da una parte gli amici che si sono presi cura del proprio corpo e stanno bene, dall’altra i coetanei che non si sono allenati e cominciano a sentirsi peggio di dieci anni prima. Non c’è una via di mezzo comoda, dice: c’è nero o bianco, e quella distanza è destinata a crescere se non ti prendi cura di te.

La buona notizia è che questa non è una condanna: è il risultato di come usi il corpo ogni giorno. Con studenti che vanno dai 20 agli 80 anni e oltre, Ale mostra che il momento per invertire la rotta è sempre adesso. Prima però vale la pena riconoscere gli errori più comuni che tengono fermi i trentenni.

  • Rimandare, aspettando il momento perfetto che non arriva mai.
  • Affidarsi al solo sport del weekend senza costruire una base atletica.
  • Confondere l’iscrizione in palestra con un vero programma.
“Il tempo delle scuse è finito, per lasciare spazio a una nuova vita fatta di azione, priorità e soprattutto un corpo più intelligente di quando avevi 20 anni.”
Ale Demaria

Quali sono gli errori più comuni dopo i 30 anni?

Gli errori più comuni sono tre: usare l’età come scusa per non allenarsi, fare solo uno sport senza preparazione atletica e pensare che basti iscriversi in palestra. Sono le trappole che espongono agli infortuni e fanno sprecare tempo, energie e denaro senza risultati reali.

Il primo errore è usare i 30 anni come una scusa. Ale è netto: l’età è una scusa enorme. Ha studenti over 80 che ottengono grandi risultati e, anche se l’età incide un minimo, concentrarsi su di essa significa fissarsi su un problema che non puoi controllare, perché indietro nel tempo non si torna. Meglio concentrarsi su ciò che puoi fare davvero: allenarti.

Il secondo errore è fare solo uno sport senza preparazione atletica. Tanti trentenni, dopo anni fermi, tornano al calcetto del giovedì o al padel del martedì, e l’infortunio è dietro l’angolo perché il corpo non è preparato e ripete solo il gesto specifico di quello sport. La soluzione è dedicare almeno un paio di volte a settimana alla preparazione atletica su forza, flessibilità e coordinazione.

Il terzo errore è pensare che ti iscrivi in palestra ed è fatta. Fare l’abbonamento annuale e poi non andarci è tristissimo, anche per il portafoglio. Se il budget è ridotto, i soldi vanno investiti in un programma e in qualcuno che ti segua. La palestra è solo un posto carino dove allenarti: viene dopo il programma, non prima.

Cosa non deve mancare nel programma di un trentenne?

Tre cose non devono mancare: mettersi come priorità, allenarsi in modo generalista tra stimoli diversi e inserire periodicamente qualcosa di nuovo. Insieme costruiscono un corpo intelligente e una mente fresca, che restano tali con il passare degli anni.

1
Mettiti come prioritàFissa in agenda almeno tre appuntamenti a settimana per il tuo allenamento e trattati come la persona a cui vuoi più bene. Occuparsi di sé non è egoismo: è ciò che ti permette di aiutare meglio anche gli altri.
2
Non scegliere una sola praticaEvita di fare solo forza, solo stretching o solo corsa. Serve un allenamento che spazi tra resistenza, forza, flessibilità e coordinazione: è l’approccio generalista, opposto alla specializzazione, per un corpo intelligente nel lungo periodo.
3
Impara qualcosa di nuovo periodicamenteAlmeno una volta durante l’anno affronta qualcosa che non conosci, magari qualcosa che ti spaventa un po’. È lì che cresci davvero e mantieni quella freschezza interiore che rende freschi trentenni, quarantenni e ottantenni.

Come impostare la settimana di allenamento a 30 anni?

La settimana ideale mette insieme priorità e varietà: almeno tre appuntamenti fissi in agenda, un paio dedicati alla preparazione atletica e spazio per lo sport che ami. L’equilibrio, non la specializzazione, è ciò che ti fa godere il movimento per sempre.

ElementoCosa mettere
Preparazione atleticaAlmeno due sedute a settimana su forza, flessibilità e coordinazione, per un corpo adattabile ed elastico.
Sport che amiIl calcetto, il padel o il tennis, praticati sopra una base atletica solida così l’infortunio resta lontano.
Qualcosa di nuovoAlmeno una volta l’anno, un’esperienza o una disciplina mai provata, per continuare a imparare e crescere.

Ci si può sentire più forti a 30 anni che a 20?

Sì. È esattamente l’obiettivo dell’approccio Moveinside: allenarsi in modo intelligente per arrivare ai 30, 40 e oltre più forti, mobili e liberi di quando se ne avevano 20. Non è un traguardo per pochi, ma il risultato naturale di scelte costanti.

È quello che è successo a Tommaso, che a 32 anni si sente più forte e libero di quando ne aveva 20: la prova concreta che il tempo, se usato bene, lavora a tuo favore invece che contro di te. Come dice Ale, imparare è l’allenamento più importante alla fine dei conti, e un corpo che continua a imparare cose nuove resta fresco a ogni età.

Ale Demaria, fondatore Moveinside
Ale Demaria
Fondatore e coach del metodo Moveinside
Ale Demaria è fondatore del metodo Moveinside, la prima scuola di crescita personale attraverso il movimento in Italia. Aiuta adulti a eliminare il dolore e diventare liberi di muoversi in modo definitivo.

Vuoi il metodo completo, un passo alla volta?

Allenarsi in modo intelligente a ogni età è il cuore dell’approccio Moveinside: poche cose fatte bene, ogni giorno. Nel libro L’ultimo programma di Ale Demaria trovi il sistema per cambiare le abitudini del corpo con una tecnica semplice. Oppure parti da una consulenza gratuita con il team Moveinside.

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Domande frequenti

Le risposte veloci

L’età è un ostacolo per iniziare ad allenarsi dopo i 30 anni?
No. Secondo Ale Demaria l’età è soprattutto una scusa: ha studenti over 80 che ottengono grandi risultati. Concentrarsi sull’età significa fissarsi su un problema che non puoi controllare, invece di fare ciò che puoi: allenarti in modo intelligente e costante.
Basta fare uno sport come calcetto o padel per rimanere in forma dopo i 30 anni?
No. Fare solo il gesto specifico di uno sport, dopo anni fermi, porta facilmente all’infortunio. Servono almeno due sedute a settimana di preparazione atletica su forza, flessibilità e coordinazione: così costruisci un corpo adattabile che ti fa godere lo sport che ami più a lungo.
Serve iscriversi in palestra per allenarsi bene dopo i 30 anni?
No, non è la priorità. La palestra è solo un posto carino dove allenarti. Se il budget è ridotto, meglio investire in un programma e in qualcuno che ti segua, con coaching online o lezioni dal vivo. L’abbonamento viene dopo il programma, non prima.
Quante volte a settimana bisogna allenarsi a 30 anni?
Ale Demaria consiglia di fissare in agenda almeno tre appuntamenti a settimana dedicati all’allenamento, trattandoti come la persona a cui vuoi più bene. La priorità è mettere se stessi al primo posto, non far venire prima tutto il resto.
Meglio specializzarsi in una sola pratica o variare l’allenamento dopo i 30 anni?
Meglio variare. A 30 anni serve un allenamento che spazi tra resistenza, forza, flessibilità e coordinazione: è l’approccio generalista, opposto alla specializzazione. Aggiungere periodicamente qualcosa di nuovo mantiene il corpo intelligente e la mente fresca nel lungo periodo.
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