Nell’articolo di oggi seguiamo i consigli del nostro coach Fabio che ci spiegherà perché l’accovacciata o accosciata è una posizione tanto importante da avere nel nostro vocabolario di movimento e come fare per migliorarla.

Spesso infatti si tratta di una delle prime abilità che i nostri studenti si impegnano a recuperare grazie ai nostro programmi di allenamento.

Accovacciata: perché è tanto importante per la nostra salute?

L’accovacciata è la nostra naturale posizione di riposo e recupero. E’ un’abilità motoria dell’essere umano in salute.

Poter stare in questa posizione è indice di salute strutturale ed equilibrio fisico.

Questa abilità è disponibile in tutti quei corpi che hanno una buona dose di:

  • Mobilità di caviglia, ginocchia, anche e zona lombare
  • Lunghezza della catena cinetica posteriore

Stare comodi in questa posizione è molto complesso all’inizio, a volte impossibile, ed è spesso dovuto al fatto che negli anni NON viene fatto un lavoro di mantenimento delle condizioni di mobilità e flessibilità con cui nasciamo.

Come recuperare la posizione dell’accovacciata se ora non ci riusciamo?

Per recuperare il pieno uso di questa posizione, è importante ricordarci che è uno dei movimenti naturali del nostro corpo.

Il che significa che con il giusto condizionamento il corpo è in grado di ritrovare questo range di movimento a qualsiasi età.

Infatti è utile capire sin da subito che questa capacità risente delle nostre abitudini quotidiane.

Se per esempio l’unica posizione in cui possiamo stare seduti è sulla sedia, probabilmente non saremo comodi a stare seduti per terra e non sarà possibile stare nemmeno qualche secondo seduti a proprio agio in accovacciata. 

Possiamo dire che questo limite è sostenuto da un lavoro, silenzioso e spesso inconsapevole, che viene fatto nel tempo dalle nostre abitudini e dal nostro stile di vita.

Quali sono le cause della perdita dell’accovacciata?

Ma se l’accovacciata è un posizione così naturale del nostro corpo, allora come abbiamo fatto a perderla tanto drasticamente?

La colpa, come abbiamo visto, è da imputarsi alle nostre abitudini quotidiane.

  • Calzature convenzionali, che portano le dita del piede a chiudersi e promuovono rigidità del tendine d’achille
  • Stili di vita sedentari, che azzerano la nostra capacità di sostenere carico (anche il solo peso del nostro corpo) nelle articolazioni principali
  • Sedute classiche, che ci espongono a posture viziate e mantengono le nostre catene cinetiche corte, abituando le nostre articolazioni ad angoli di movimento fissi

Tutti questi aspetti sono la vera condanna per l’uomo di oggi.

Regressione motoria e accovacciata: tutta la verità

Le nostre abitudini sedentarie sono le leve più grandi nel favorire il processo di regressione motoria.

Ovvero quel processo che indebolisce le condizioni con cui veniamo al mondo e ci impedisce di evolvere come esseri umani capaci di muoverci.

Quindi non c’è da stupirsi se la perdita di questa capacità di base è una delle mancanze più comuni nell’uomo adulto, ed è importante, per questo, capire quali sono i motivi che finora hanno sostenuto questa mancanza.

Di solito, chi non riesce a stare comodamente in accosciata presenta una restrizione del range di movimento in una o più di queste zone:

  • Anche
  • Ginocchia
  • Caviglia
  • Catena cinetica posteriore 

Bisogna solamente capire in quali di queste aree è presente una restrizione del range di movimento o una insufficiente lunghezza ed elasticità muscolare, ed intervenire di conseguenza.

E’ possibile recuperare il pieno uso dell’accovacciata da adulti?

Per fortuna, con il giusto condizionamento e il giusto tempo, è tranquillamente possibile recuperare il pieno uso di questa naturale funzione del corpo umano.

Infatti, esercizi specifici per recuperare l’accosciata sono spesso inseriti nei programmi dei nostri studenti Moveinside, immersi nello straordinario percorso che li porterà ad essere liberi di muoversi.

Certo, è impensabile credere di cancellare decenni di abitudini sedentarie in pochi giorni, ma per fortuna il nostro corpo ha una capacità adattativa davvero incredibile, per cui bastano alcune settimane per ottenere già i primi progressi.

  • L’importante è scegliere esercizi che vanno a sciogliere la rigidità della catena cinetica posteriore e del tendine d’Achille.
  • Altrettanto fondamentale è tornare a restituire forza al muscolo tibiale. 
  • Terza cosa da fare è lavorare sulla flessione di ginocchia e caviglie

Per guardare nello specifico quali sono gli esercizi che potresti svolgere e i relativi tutorial, vai sul canale Youtube di Moveinside.

Lì troverai tantissimi contenuti pratici per migliorare il tuo range di movimento in questa e in tante altre posizioni.

In più, se vuoi approfondire la gestione del dolore e migliorare la tua libertà di movimento, leggi il libro Corpo Intelligente, il manuale pratico scritto da Ale Demaria per tornare a muoverti libero e senza dolore come quando eri bambino.

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