Se ti stai chiedendo come fare bene lo squat, sei nel posto giusto.
La limitata mobilità di anche e caviglie può essere un ostacolo significativo, ma con i giusti strumenti puoi superarlo e portare il tuo allenamento a nuovi livelli.
In questo articolo, esploreremo tre esercizi potenti per migliorare la mobilità nello squat e aumentare i carichi che puoi sollevare.
Come fare bene lo squat: qual è il ROM migliore per te?
Per capire come fare bene lo squat, devi prima considerare che non esiste un approccio universale.
Nel powerlifting, scendere appena sotto il parallelo (90°) è sufficiente, mentre nel weightlifting si punta al range di movimento completo.
La scelta dipende dai tuoi obiettivi e dalla tua struttura fisica.
Tuttavia, per massimizzare l’attivazione muscolare e imparare come fare bene lo squat, puntare a una profondità sotto i 90 gradi può fare la differenza.
Questo richiede una buona mobilità in tre aree chiave:
- Flessione dell’anca
- Adduzione dell’anca
- Flessione dorsale della caviglia
Migliorare la mobilità in queste zone è fondamentale per capire come fare bene lo squat e può trasformare la tua performance da buona a straordinaria.
Nel libro “Corpo Intelligente”, infatti, Ale Demaria – fondatore della Scuola di Movimento Moveinside – sottolinea l’importanza di lavorare su tutte le componenti del movimento, non solo sulla tecnica specifica dell’esercizio.
Se vuoi capire meglio l’approccio legato al ROM (Range of Movement) e ai benefici di sfruttarlo in modo completo, allora dai un’occhiata al libro di questa pagina.
3 esercizi per fare bene lo squat
Vuoi sbloccare il tuo potenziale e scoprire come fare bene lo squat? Ecco tre esercizi che cambieranno il gioco:
- Reverse squat – kneeling: allena il movimento opposto per dominare lo squat – clicca qui per guardare il video tutorial dell’esercizio
- Tailor pose: sblocca le anche con questa mossa ispirata allo yoga – clicca qui per guardare il video tutorial dell’esercizio
- Cat stance: migliora la mobilità della caviglia e l’equilibrio in un colpo solo – clicca qui per guardare il video tutorial dell’esercizio
Puoi usare questi esercizi per riscaldarti, come complemento durante l’allenamento, o come finale esplosivo per la tua sessione gambe.
La costanza è la tua arma segreta: praticali regolarmente e vedrai i risultati nel tuo squat.
Come Ale spiega bene nel suo libro, solo la ripetizione costante ci permette di riscrivere il nostro “paradigma” motorio.
Perché fare questi 3 esercizi prima ancora dello squat?
I tre esercizi descritti qui in alto sono fondamentali per migliorare la tecnica e la mobilità dello squat.
- Il “reverse squat – kneeling” allena infatti il movimento opposto allo squat, aiutando a migliorare la flessibilità, la forza e la mobilità dell’anca in estensione
Esattamente per questo motivo, come spiega Ale nel libro “Corpo Intelligente”, allenare i movimenti opposti può essere molto efficace per migliorare la performance complessiva.
- Il “tailor pose” lavora sulla mobilità dell’anca e sulla flessibilità dei glutei, migliora la mobilità del bacino e allunga i muscoli adduttori
- Infine il “cat stance” si concentra sulla mobilità della caviglia e sull’equilibrio, rafforzando i muscoli stabilizzatori della caviglia e del piede
E’ cruciale lavorare su tutte le articolazioni coinvolte in un movimento complesso come lo squat, inclusa la caviglia, che spesso viene trascurata e che invece fa una differenza abissale sulla profondità del tuo squat.
Integrando questi tre esercizi nella tua routine, lavorerai su tutti gli aspetti chiave necessari per migliorare la tua tecnica di squat: mobilità dell’anca, flessibilità del bacino, mobilità della caviglia.
Questo ti permetterà di sviluppare una base solida per eseguire squat più profondi, più potenti e con una tecnica migliore.
Come imparare a fare bene lo squat e qualsiasi altro esercizio tu voglia
In Moveinside, adottiamo un approccio metodico e progressivo per insegnare esercizi complessi come lo squat, che prevede di scomporli in movimenti più piccoli ed accessibili, in modo che il tuo corpo abbia il tempo di metabolizzarli ed eseguirli quindi senza il rischio di infortuni.
Questo approccio permette al tuo corpo di adattarsi gradualmente, permettendoti di imparare l’esercizio in modo più efficace e sicuro, e addirittura consentendoti di padroneggiare esercizi complessi che hai sempre ritenuto impossibili da eseguire.
Questo approccio va oltre i singoli esercizi, in quanto propone invece una visione completa su come “ottimizzare” il tuo corpo per affrontare qualsiasi sfida fisica – dalla spaccata alla verticale, dallo squat ad una vita semplicemente senza dolori fisici.
Che tu sia un atleta professionista, un appassionato di movimento o qualcuno che vuole sentirsi meglio nel proprio corpo, “Corpo Intelligente” ha le risposte che cerchi.
Non perdere l’opportunità di trasformare non solo il tuo squat, ma tutto il tuo approccio al movimento e al benessere.








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