La fascite plantare, una delle cause più comuni di dolore al tallone, può essere gestita efficacemente con esercizi mirati. 

Questi esercizi funzionano perché vanno ad allungare e a rilassare la fascia plantare e i muscoli circostanti, riducendo il dolore e migliorando la mobilità.

Vediamo quali sono.

La vera origine della fascite non è nel piede

Uno dei principali errori che commette chi soffre di fascite plantare è occuparsi solo della pianta del piede, ovvero dove si percepisce il dolore più acuto.

Questo approccio, però, spesso non risolve il problema perché in realtà la fascite non ha origine solo nella pianta stessa, ma in tutte le zone limitrofe.

In questo caso parliamo di caviglie e polpaccio.

E’ ovvio che bisogna intervenire anche sulla pianta, ma limitarsi ad agire solo su quella zona ci dà 

solo un sollievo momentaneo.

Certo, meglio di niente, ma non risolutivo.

Devi sapere infatti, che il nostro corpo è un sistema interconnesso e ogni parte lavora in sinergia con le altre. 

Per esempio, i muscoli del polpaccio, quando sono tesi o deboli, possono esercitare una pressione eccessiva sulla pianta del piede, contribuendo alla fascite plantare. 

Allo stesso modo, problemi alle caviglie possono alterare il modo in cui cammini, mettendo ulteriore stress sulla fascia plantare. 

Quindi, un approccio completo alla cura della fascite plantare include non solo esercizi mirati per la pianta del piede, ma anche per le caviglie e i polpacci, assicurando un equilibrio e un allineamento corretto di tutto il piede.

    I 3 migliori esercizi per la fascite plantare

    Uno degli esercizi più efficaci per la fascite plantare è il rilascio e l’allungamento della fascia stessa. 

    • Da seduto, incrocia una gamba sull’altra e tira delicatamente le dita dei piedi verso di te. Questo movimento allunga la fascia plantare e aiuta a ridurre la tensione e il dolore.
    • Mantieni la posizione per circa 30 secondi e ripeti per diverse volte al giorno. 

    Questo esercizio può essere eseguito facilmente in qualsiasi ambiente, rendendolo ideale per chi ha una vita impegnativa.

    Un altro esercizio efficace è la rotazione del piede su una palla da tennis o simile. 

    • Siediti o stai in piedi, posizionando una palla sotto l’arco del piede affetto da fascite. 
    • Rotola la palla avanti e indietro per alcuni minuti ogni giorno. 

    Questo massaggio autogestito aiuta a rilassare i tessuti tesi e a migliorare la circolazione nella zona interessata.

    Infine, come abbiamo detto, l’allungamento del polpaccio è fondamentale.

    Un polpaccio teso e rigido contribuisce sicuramente alla fascite plantare, quindi allungare e distendere questa zona può ridurre sensibilmente il dolore. 

    • Stai in piedi vicino a un muro con entrambe le mani appoggiate davanti da te.
    • Porta la gamba del piede che ti fa male dietro di te, ad un passo di distanza.
    • Mantieni a terra il tallone di quella gamba, piegando leggermente la gamba anteriore. 
    • Senti tirare leggermente il polpaccio. Mantieni per 30 secondi o finché non senti sollievo, poi cambia gamba. 
    • Ripeti almeno un paio di volte al giorno, l’importante è che arrivi a sentire il tuo polpaccio più lungo.

    Vedrai che la combinazione di questi esercizi riuscirà ad alleviare la tua fascite plantare.

    Se ti va di approfondire il discorso, ho già parlato di fascite, delle sue cause profonde (e non solo della sintomatologia che già conosci), e di esercizi pratici per risolverla in questo articolo: Fascite plantare? Affrontala con gli esercizi giusti

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    Camminare a piedi scalzi: la vera soluzione

    Oltre agli esercizi che ti ho appena proposto, però, ti chiedo di fare un vero e proprio cambio di mentalità.

    Sì, perché sebbene con i giusti esercizi si possa effettivamente alleviare il problema, il nostro scopo dovrebbe essere teoricamente quello di non soffrire mai più di fascite plantare.

    Di evitare che si ripresenti, insomma.

    E’ impossibile? Niente affatto.

    Per prima cosa, chiariamo una questione.

    La fascite si origina in primo luogo da un’infiammazione della pianta del piede, causata da un solo fattore primario: che il piede non fa più il piede!

    Infilato fin dai primi anni di vita in scarpe strette e con una suola in gomma spessa 3 cm, il piede piano piano si indebolisce, perdendo la sua resistenza, la sua capacità di sostenere il peso del corpo e il suo superpotere naturale di resistere ai traumi.

    La nostra vita sedentaria (e votata alla sedia fin dalla prima elementare), poi, non fa che peggiorare le situazione.

    Perché va ad aggiungere a questo caviglie e polpacci deboli, legamenti lassi e muscoli ipercontratti.

    Ricordi che il nostro corpo è un sistema interconnesso? 

    Ecco, ora puoi capire tu stesso che il problema della fascite non si origina solo dai piedi.

    La buona notizia è che questo processo può effettivamente essere invertito.

    Ma come si fa?

    • Per prima cosa camminando a piedi scalzi ogni volta che ne abbiamo l’occasione

     

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    Ecco come invertire il processo di degenerazione dei piedi

    Camminare a piedi scalzi o con scarpe minimaliste è la soluzione migliore per combattere la fascite plantare. 

    Questa pratica non solo è efficace, ma agisce alla radice del problema, ristabilendo la naturale funzionalità del piede. 

    Rinunciando alle calzature tradizionali e abbracciando questo approccio, si assiste a un vero e proprio “reset” del piede. 

    In poche settimane, i muscoli si rafforzano, la meccanica del piede migliora e il dolore scompare. Questa non è solo una delle solite soluzioni temporanee a cui sei abituato, ma una vera trasformazione radicale di mindset, che pertanto elimina definitivamente il problema della fascite plantare alla base.

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